La Società Sammarinese di Criminologia ha organizzato per il 28-29 aprile, presso l’Antico Monastero di Santa Chiara, Repubblica di San Marino, le Giornate di Studio in Criminologia, dal titolo “Il Plagio e le Sette”. Le Giornate di Studio vedranno impegnati professionisti di varie aree disciplinari, che affronteranno, in un ottica legale e psico-sociale, il condizionamento all’interno di gruppi con leader fortemente manipolativi.
Attraverso un analisi del fenomeno criminoso legato a gruppi fortemente manipolativi dal punto di vista individuale, famigliare e sociale, si cercherà di tracciare i concetti fondamentali di riferimento per distinguere un normale culto religioso da un culto abusante. Il focus dell’approfondimento verterà su le tecniche di reclutamento e di condizionamento mentale, nella comune consapevolezza è che, su questa materia, occorra assumere iniziative concrete e visibili, atte ad approfondire, informare e sensibilizzare l’opinione pubblica.
L’evento è stato accreditato dal C.N.F. (Consiglio Nazionale Forenze per l’attribuzione dei Credti Formativi agli avvocati).
Per maggiori informazioni: www.criminologia-rsm.org
L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), ha organizzando per il giorno 21 aprile, presso Salone Vescovile “Mons. Pietro Fiordelli” (g.c.), Piazza Duomo, 48 Prato, una Tavola Rotonda dal titolo: “Stare Sani. Istruzioni per l’uso”.
L’incontro è volto a tracciare, mediante una attenta osservazione, una Diagnosi (= discernimento: conoscere attraverso), sulla reale qualità della vita; consapevoli che la nostra salute psico/fisica di ognuno di noi passa anche attraverso uno sviluppo sostenibile.
Un vecchio adagio recita: “Mens sana in corpore sano”.
E, se è vero che noi siamo quello che pensiamo e facciamo, nonché quello che mangiamo, allora diviene importante capire cosa ci dice la raccolta dei dati, riguardo alla nostra Società, al nostro Ambiente e di conseguenza alla nostra Nutrizione.
L’Istituto Comprensivo Statale “S. Pellico” di Vedano Olona (Va), in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, ha organizzato, per il giorno 27 febbraio due incontri formativi dal tema “Ragazzi e genitori connessi. Costruire alleanze per un netto confine”. Il primo incontro, delle 14.30 alle 16.00 è rivolto ai ragazzi, il secondo, dalle 20.30 alle 22.00, vedrà la partecipazione dei genitori e il personale docente.
Oltremodo fondamentale, in una società volta all’avere, all’apparire anziché all’essere, apprendere specifici modelli di un “saper essere” genitori. Non è questione di tecnica ma di relazione. Non è questione di sapere, ma, appunto, di essere. Si può concludere che si tratta di persona e presenza, ovvero è un problema di autenticità. È questa autenticità che favorisce il passaggio, da generazione (più anziana) a generazione (più giovane), non solo del sapere tecnico, ma delle regole di comportamento e dei principi morali che sostengono la crescita “sana” dei giovani, edificando in loro i presupposti per un adeguato inserimento nella società. Il vero educatore è perciò colui che sa parlare, prima ancora che all’intelligenza, al cuore di coloro che vuole far crescere, primi fra tutti i propri figli.
L’Istituto Statale D’Istruzione Secondaria “L. Bazoli ‑ M. Polo” di Desenzano del Garda (BS), in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, ha organizzato, per il giorno 24 febbraio un incontro formativo dal tema “Si e No! L’importanza della costruzione di un netto confine”. L’incontro, che si svolgerà nell’Auditorium dell’Istituto scolastico, delle 16.00 alle 18.00, è rivolto sia ai genitori e al personale docente.
Essere genitori comporta una responsabilità che va oltre l’accudimento fisico dei figli, infatti, il benessere, l’autostima e la capacità di apprendimento dei bambini possono essere notevolmente influenzati dal comportamento dei genitori. Affetto e autorevolezza, esercitati con equilibrio e chiarezza, sono gli ingredienti necessari per il suo corretto sviluppo emotivo. Nel concreto, è l’esempio degli adulti, genitori in primis, che in-forma i ragazzi al rispetto di sé e degli altri.
Spunto che ha sempre alimentato ampie discussioni, è il discrimine tra il lecito e l’illecito che caratterizza certe strutture. Dove finisce il gruppo e dove inizia la setta? Dove finisce la comunità e inizia l’abuso?
Aumentano i racconti di esperienze negative vissute all’interno di determinati culti e cresce il numero delle famiglie disgregate perché uno dei due coniugi è diventato un adepto.
Il problema dunque è presente, concreto e allarmante.
Il tema verrà affrontato, a partire dal mese di novembre 2011 al mese di febbraio 2012, nel Ciclo di incontri organizzati dall’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, presso la Saletta del “Tempo Libero”, del Circolo MCL di Dicomano (FIRENZE).
L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, in collaborazione con la Provincia di Firenze, ha organizzato la Tavola Rotonda dal tema “Giovani, devianza e responsabilità degli adulti”. L’evento si svolgerà, venerdì 20 maggio alle ore 15.00, presso il Palazzo Medici Riccardi, Sala Pistelli, Via Cavour, 1 Firenze. L’invito a partecipare è esteso a tutti i cittadini e alle organizzazioni del Terzo Settore.
La trasgressione non è più una caratteristica tipica del periodo adolescenziale (l’età si abbassa costantemente), ma sta diventando la “norma” o quantomeno fa “tendenza”, in una continua gara al rialzo e all’estremizzazione dei comportamenti, tanto da dare la sensazione che i processi di differenziazione dall’adulto e la ricerca di una propria identità si debbano esprimere, per forza, attraverso la manifestazione di comportamenti ostili o violenti. Per di più, a livello sociale, si assiste a un deterioramento dell’autorevolezza degli adulti e di conseguenza anche del loro controllo sui figli: elementi che sorreggono un innalzamento della soglia di tolleranza verso le prepotenze, complici in larga misura anche certi programmi e forme di pubblicità televisive che, unite allo spirito di emulazione, determinano una maggiore estensione e criticità dei comportamenti aggressivi.
Nel mese di aprile, a Peccioli, presso il Centro Polivalente di via Del Carmine, 3, si svolgeranno, ogni lunedì alle ore 21.00 (solo l’ultimo incontro sarà tenuto di mercoledì 27), la seconda edizione delle Giornate di Studio: “E… Liberaci dal Male. Giovani e rappresentazioni sociali devianti”. Gli incontri, richiesti dalla Parrocchia di Peccioli “San Verano”, sono organizzati dall’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici.
Il focus dei temi trattati riguarderà sul il disagio esistenziale che sempre più giovani e famiglie si trovano ad affrontare. Cartina di tornasole del disagio psico/sociale è la difficoltà che bambini, adolescenti e adulti evidenziano a vari livelli, attraverso una serie di sintomi che variano, a seconda dell’età, e che sono a carico sia del corpo, che della mente. Particolare attenzione va data a tutti i fenomeni di devianza e di prevaricazione e il crescente interesse manifestato a livello europeo verso comportamenti sempre più trasgressivi e le misure messe in atto per ridurli sono conseguenza del riconoscimento sia di una loro maggiore pericolosità che del loro aumento. Tant’è vero che individuare l’origine dei disturbi della condotta in età giovanile ha assunto in questi ultimi anni una pregnanza particolare per gli studiosi delle scienze dello sviluppo.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Peccioli.
Oggi si parla sempre più spesso di società “virtuale” dove l’esperienza diretta, il rapporto vitale con le cose, vengono messi seriamente in pericolo. C’è chi parla della “morte del reale” in una società dei simulacri dove trionfano le apparenze, le ombre, le maschere e dove tutto rischia di trasformarsi in spettacolo. Assistiamo infatti al declino dell’uomo tipografico e del suo modo di pensare e di rappresentare la realtà. Scrive Giovanni Sartori: “il video sta trasformando l’homo sapiens prodotto dalla cultura scritta in un homo videns nel quale la parola è spodestata dall’immagine. Tutto diventa visualizzato”.
Assistiamo ad un progressivo e ineluttabile sgretolamento etico/morale. Una valanga di messaggi senza regole che inonda tutti e ha il sopravvento sulle nuove generazioni. Proprio all’interno di questo “ambiente multimediale”, i giovani di oggi acquistano la propria identità di individui e definiscono il loro rapporto con la realtà, con l’altro, con se stessi. Come osserva Roberto Maragliano, “le nuove tecnologie della comunicazione non sono semplicemente macchine, ma apparati di coscienza, metafore di un nuovo regime mentale caratterizzato da contaminazione interattiva”.
Il tema verrà affrontato dalla Dr.ssa Patrizia Santovecchi, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, nella Conferenza organizzata dal Centro Italiano Femminile (Cif), presso la Sala Consiliare del Comune di Follonica (Grosseto).
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Follonica.
Nel mese di Giugno, presso il Parco Prato (Punto Giovani We Meet), si svolgeranno, il Lunedì 7 e il Mercoledì 9 Giugno, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, le Giornate di Studio, rivolte ai giovani del Punto Giovani We Meet, “Labirinti per la Mente. Un filo di Arianna per navigare sicuri online”. Gli incontri sono organizzati dall’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, in collaborazione con Parco Prato Coop e il Punto Giovani We Meet.
In un’istantanea della nostra società possiamo trovare due soggetti: il “nativo digitale”, nato ovvero in un contesto digitale e chi vi è arrivato avendone vissuto l’evoluzione tecnologica. L’aspetto non è da sottovalutare: cose che per gli uni sono scontate per gli altri sono frutto di ricerca ed apprendimento. Tempi e modi di comunicare si sono compressi ed hanno cambiato forma, le relazioni da personali si fanno impersonali o virtuali e vengono percepite in modo diverso. I due soggetti però convivono nella stessa società e si relazionano fra loro con non poche incomprensioni.
La vita sociale al tempo del web è profondamente segnata dai nuovi strumenti di relazione. Una ricerca dell’Università del Maryland ha esaminato 200 studenti, che sono rimasti isolati dai media per 24 ore, scoprendo vantaggi e difetti della vita tecnologicamente evoluta. Il tutto non privo di sorprese.
La violenza è un fenomeno strettamente legato alla vita dell’uomo. Una manifestazione diretta della volontà di dominio e di subordinazione nei confronti dell’altro, del proprio simile. Spesso, la violenza non è la conseguenza di una patologia, ma, al contrario, fa parte della quotidianità, della “normalità” dei rapporti fra gli individui.
Che sia fisica o psicologica, che sia legata alla sfera famigliare o meno, la violenza introduce un elemento specifico, terribile: la sofferenza.
Il tema verrà trattato, nella Giornata di Studio “La Violenza e la Vita”, il 10 Aprile, presso Sala Rossa, del Palazzo Vescovile a Prato.
La Tavola Rotonda vedrà impegnati relatori esperti siano questi appartenenti alle Forze dell’Ordine, che professionisti provenienti da vari ambiti del mondo culturale.
Nel mese di aprile, a Peccioli, presso il Centro Polivalente di via Del Carmine, 3, prendono il via le Giornate di Studio: “E… Liberaci dal Male”. Gli incontri si svolgeranno, ogni lunedì alle ore 21.00 (solo l’ultimo incontro sarà tenuto di venerdì). Gli incontri, richiesti dalla Parrocchia di Peccioli “San Verano”, sono organizzati dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici.
Moltissimi giovani, portatori di un disagio, corrono a dissetarsi alle fonti impure della magia e dell’occultismo, segno questo della regressione della coscienza che ha perduto la forza di pensare il mistero e contemporaneamente di accettare la realtà oggettiva. Eppure questa panacea inferiore denuncia una sete di conoscenza e di giustificazione del reale: la ricerca affannosa di rassicurazioni che consentano di superare situazioni di ansia e di incertezze del domani, nonché il bisogno di forti punti di riferimento. Così istanze reali e drammatiche conducono alcuni a scegliere la scorciatoia, rivolgendosi a persone o a gruppi che sotto l’apparenza del “soprannaturale” promettono la soluzione agli interrogativi e alle difficoltà del presente.
L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (ONAP), in collaborazione con l’Istituto Tecnico Commerciale Statale “F. Pacini” e la Diocesi di Pistoia ha organizzato la Giornata di Studio “Le Libertà Illusorie. I giovani tra falsi miti e finti eroi”. L’evento si terrà a Pistoia il 22 maggio, presso il Cinema Verdi, via della Misericordia, 1 – Pistoia.
La trasgressione non è più una caratteristica tipica del periodo adolescenziale (l’età si abbassa costantemente), ma sta diventando la “norma” o quantomeno fa “tendenza”, in una continua gara al rialzo e all’estremizzazione dei comportamenti, tanto da dare la sensazione che i processi di differenziazione dall’adulto e la ricerca di una propria identità si debbano esprimere, per forza, attraverso la manifestazione di comportamenti ostili o violenti. Per di più, a livello sociale, si assiste a un deterioramento dell’autorevolezza degli adulti e di conseguenza anche del loro controllo sui figli: elementi che sorreggono un innalzamento della soglia di tolleranza verso le prepotenze, complici in larga misura anche certi programmi e forme di pubblicità televisive che, unite allo spirito di emulazione, determinano una maggiore estensione e criticità dei comportamenti aggressivi.
L’iniziativa è patrocinata dalla Provincia di Pistoia e dal Comune di Pistoia.
Da qualche anno è stato lanciato l’allarme sulla crescente diffusione nel nostro Paese di gruppi e pseudo-religiosi anche “estremi”. Le cronache recenti hanno riferito di drammatiche condizioni di vita e di situazioni di completo “controllo mentale” presenti in certi gruppi. Molte le persone che anche in Italia vivono direttamente questo grave problema, alle quali si aggiungono i parenti delle vittime indirettamente coinvolti.
Dalle atmosfere esotiche di presunti gruppi orientaleggianti a quelle penitenziali degli integralisti cristiani, l’allarme è crescente. Mentre questa sorta di realtà parallela vive, si autoalimenta e si diffonde nella quasi totale indifferenza, non è raro imbattersi in notizie che all’improvviso ce la mostrano in tutta la sua drammatica complessità. Basta sfogliare una rapida rassegna stampa per rendersi conto dell’alto numero di casi che hanno avuto a che fare con la magistratura, con le forze dell’ordine o, nelle situazioni più disperate, con la morte. Sono proprio queste ultime situazioni, le più drammatiche, che periodicamente accendono i riflettori e spostano la lettura dei gruppi sul tema della libertà di adesione, elemento fondamentale che traccia la linea di demarcazione e che inesorabilmente trasforma, con la sua assenza, il gruppo in culto abusante.
Il tema verrà trattato il 3 febbraio, nella Gionata di Studi “Le Libertà illusorie. Culti abusanti e manipolazione mentale nella società odierna”, organizzata dall’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, presso al sale del Museo dell’Abbazia delle Tre Fontane, a Roma.
La New Age nelle sue variegate forme non si richiama ad alcuno dei criteri ideologici, religiosi o politici tradizionali. Piuttosto trova spazio e contribuisce alla profonda modificazione dei valori e degli stili di vita dei suoi appartenenti e simpatizzanti. Il suo pensiero invade molti campi dello scibile umano, idee e azioni spesso sono riconducibili alla New Age, anche se coloro che le adottano, non necessariamente ne comprendono la fonte. I suoi avventori, per lo più, appartengono alle classi medie e superiori, alla ricerca di qualche nuovo valore spirituale: tutti però, anche nella scelta dei beni spirituali, hanno un’anima da consumatore. E’ così che il benessere psicofisico si trasforma, realizzando un colossale supermarket dello spirito.
Imponente è l’impatto comunicativo che tramite i media e Internet la New Age riesce a diffondere, tanto da meritare la definizione di network planetario. Una vera rete globale composta da un insieme di simboli, credenze, parole, pratiche d’ogni genere, che trasversalmente attraversa la società, parificando gli individui indipendentemente dalle loro identità primarie, etiche, culturali e religiose.
Il network della New Age unisce, in un unico ed eclettico amalgama: saperi antichi e scienze moderne; tradizioni secolari e tecnologie postmoderne; percorsi iniziatici e metodi formativi; criteri terapeutici e spirituali diversi. Esoterismo, magia e mistiche orientali si intrecciano e convivono con medicine alternative e psicologie moderne.
Il tema verrà affrontato da Patrizia Santovecchi, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, nella Conferenza dal tema “New Age: astrologia, cartomanzia e spiritismo”, presso l’Accademia delle Belle Arti, Sala dei Marmi, Palazzo Cybo Malaspina (Carrara).