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Progetto “Costruire Reti e Azioni (CReA)”

Il progetto CReA, “Costruire Reti e Azioni”, finanziato dalla Provincia di Firenze, con i fondi dalla Regione Toscana (L.r. 16/2009 Cittadinanza di Genere), nasce con l’obbiettivo di contrastare tutte le forme di violenza mediante un Protocollo Operativo territoriale, realizzato attraverso la costituzione di una Task Force, di esperti appartenenti alle istituzioni e agli organismi del territorio, volta a lavorare congiuntamente tanto sul piano politico quanto su quello operativo sia per la produzione del protocollo per l’attivazione e gestione integrata territoriale di percorsi di accoglienza e di uscita dalla violenza di genere che per trasferire una cultura rinnovata  tramite azioni formative ad hoc a coloro che saranno i fruitori diretti della formazione. Il Progetto vede coinvolti gli undici comuni del Circondario Empolese Valdelsa (con capofila il Comune di  Montelupo Fiorentino) ed è esteso alle Società della Salute di Empoli e del Valdarno Inferiore. Lo scopo è il miglioramento delle procedure di segnalazione, presa in carico e gestione di casi di violenza, per offrire alla vittima, minore o adulta, la risposta più adeguata e tempestiva.

Nell’ambito della struttura del Progetto, la Formazione è uno degli step principali per poter raggiungere gli obiettivi proposti: “l’attuazione di un percorso di sensibilizzazione e formazione territoriale attraverso la costruzione di una rete, tesa a creare una coscienza diffusa e un linguaggio condiviso tra i diversi attori che entrano a vario titolo in contatto con la problematica della violenza sulla donna”.

Il Corso, nato dalla sinergia del know how scientifico e didattico dell’Azienda Sanitaria 11 di Empoli – Agenzia per la Formazione -, dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), e dell’Associazione Differenza Donna, intende fornire, all’operatore socio-sanitario, strumenti operativi utili per sostenere adeguatamente una relazione con individui, gruppi o famiglie che manifestano problemi emotivamente significativi legati alla violenza e alla relativa co-dipendenza relazionale. Il percorso didattico proposto, consente l’acquisizione di competenze integrate finalizzate a rinforzare le attività di sensibilizzazione e prevenzione e ad apprendere e perfezionare le tecniche maggiormente idonee per l’intervento in quei contesti in cui la violenza nasce e si alimenta.

Sede del Corso: ASL 11 Empoli, Dipartimento Agenzia per la Formazione, via Oberdan, 13 Sovigliana (Vinci)

Per Informazioni: serena.sani@usl11.tos.it 

Progetto “Web in Cattedra”

web in cattedraRiparte “Web in Cattedra”. Coinvolti 500 insegnanti che saranno dotati degli strumenti necessari per orientare ad un uso sicuro e consapevole di Internet circa 140 mila studenti delle scuole primarie e secondarie della Regione Lombardia.

Milano, 14 novembre 2011 – Nell’ambito delle attività di prossimità svolte dalla Polizia di Stato, nei prossimi giorni ripartirà “Web in Cattedra”, un ambizioso progetto che ha già visto la sua prima realizzazione nella scorsa primavera, che si propone di coinvolgere il personale docente in momenti di formazione ad hoc per essere in grado di indirizzare gli alunni verso un utilizzo sicuro e consapevole del Web.

L’iniziativa, avviata su proposta del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano, è stata coordinata dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, avvalendosi del supporto tecnico e della collaborazione della Questura di Milano, di Microsoft Italia e dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.).

I corsi saranno organizzati nelle prossime settimane di novembre e dicembre in 7 cicli di lezioni, ciascuno dei quali interesserà circa 50 docenti e avrà la durata di nove ore, distribuite nel corso di tre giornate. Ai docenti verranno impartite nozioni specifiche e sarà messo a loro disposizione del materiale informativo. Inoltre, verranno illustrati e spiegati i più diffusi programmi di protezione utilizzati sulla Rete per cercare di arginare al massimo l’attacco del computer da virus, malware e spamming.

È stato l’USR della Lombardia a scegliere tra gli oltre cinquecento docenti che avranno nuovamente l’opportunità di entrare in contatto con gli specialisti nella sicurezza su Internet della Polizia delle Comunicazioni, delle Questure di Milano, Brescia, Como, Pavia e Varese, di Microsoft e dell’O.N.A.P.

Nella prima sessione del progetto, avviata nei mesi di marzo e aprile, sono stati raggiunti dalla formazione 540 docenti in 11 cicli formativi, tenuti a Milano, Brescia, Lecco, Pavia e Varese.

Al termine dei corsi, i docenti avranno le competenze adeguate per insegnare un uso corretto del mezzo informatico e della Rete, prevenendo fenomeni legati all’adescamento online e a tutti i rischi correlati all’utilizzo dei network sociali.

Il percorso di formazione permetterà di inserire in ogni Istituto sul territorio almeno un docente “istruttore”, cioè un insegnante che avrà il compito a sua volta, in un secondo momento, di trasferire ai colleghi le conoscenze acquisite durante il corso. In questo modo, si potranno sensibilizzare oltre 140mila studenti della Regione Lombardia ma, soprattutto, gli istituti coinvolti potranno includere queste tematiche nella programmazione didattica garantendo formazione e informazione a tutti i ragazzi che frequenteranno la scuola media anche negli anni scolastici a venire.

Progetto “Web in Cattedra”

Web in CattedraParte “Web in Cattedra”. Coinvolti 800 insegnanti che saranno dotati degli strumenti necessari  per orientare ad un uso sicuro e consapevole di Internet circa 140 mila studenti delle scuole primarie e secondarie della Regione Lombardia
Milano, 22 febbraio 2011. Nell’ambito delle attività di prossimità svolte dalla Polizia di Stato, è stato presentato oggi a Milano “Web in Cattedra”, un ambizioso progetto che si propone di coinvolgere il personale docente in momenti di formazione ad hoc per essere in grado di indirizzare gli alunni verso un utilizzo sicuro e consapevole del Web.

L’iniziativa, avviata su proposta del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano, è stata coordinata dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, avvalendosi del supporto tecnico e della collaborazione della Questura di Milano, di Microsoft Italia e dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.).

Sarà l’USR della Lombardia a scegliere tra gli oltre 800 docenti che avranno l’opportunità senza precedenti di entrare in contatto con gli specialisti nella sicurezza su Internet della Polizia delle Comunicazioni, delle Questure di Milano, Brescia, Lecco, Pavia e Varese, di Microsoft e dell’O.N.A.P.

Al termine dei corsi, i docenti avranno le competenze adeguate per insegnare un uso corretto del mezzo informatico e della Rete, prevenendo fenomeni legati all’adescamento online e a tutti i rischi correlati all’utilizzo dei network sociali.

Il percorso di formazione permetterà di inserire in ogni Istituto sul territorio almeno un docente “istruttore”, cioè un insegnante che avrà il compito a sua volta, in un secondo momento, di trasferire ai colleghi le conoscenze acquisite durante il corso. In questo modo, si potranno sensibilizzare oltre 140 mila studenti della Regione Lombardia ma, soprattutto, gli istituti coinvolti potranno includere queste tematiche nella programmazione didattica garantendo formazione e informazione a tutti i ragazzi che frequenteranno la scuola media anche negli anni scolastici a venire.

Progetto “Web in Cattedra”

Web in CattedraAl via, in Veneto, il progetto Web in Cattedra”, che fornirà a oltre 100 insegnanti gli strumenti per orientare ad un uso sicuro e consapevole di Internet oltre 50.000 studenti della Regione Veneto.

Padova, 21 ottobre 2010. È stato presentato a Padova, presso la Sala Conferenze del Reparto Mobile di Padova,
Web in Cattedra”, un ambizioso progetto che si propone di coinvolgere il personale docente in momenti di formazione ad hoc per essere in grado di indirizzare gli alunni verso un utilizzo sicuro e consapevole del Web.

L’iniziativa si avvale del supporto tecnico e della collaborazione della Questura di Padova, della Polizia delle Comunicazioni, dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, di Microsoft e dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.).

Saranno direttamente i dirigenti scolastici veneti a selezionare personalmente gli oltre 100 insegnanti che avranno l’opportunità senza precedenti di entrare in contatto con gli specialisti nella sicurezza su Internet della Polizia delle Comunicazioni, della Questura di Padova, di Microsoft e dell’O.N.A.P.

Al termine dei corsi, i docenti avranno le competenze adeguate per insegnare un uso corretto del mezzo informatico e della Rete, prevenendo fenomeni legati all’adescamento online e a tutti i rischi correlati all’utilizzo dei network sociali.

Il percorso di formazione permetterà di inserire in ogni Istituto sul territorio almeno un docente “istruttore”, cioè un insegnante che avrà il compito a sua volta, in un secondo momento, di trasferire ai colleghi le conoscenze acquisite durante il corso. In questo modo, si potranno sensibilizzare più di 50.000 studenti della Regione Veneto ma, soprattutto, gli istituti coinvolti potranno includere queste tematiche nella programmazione didattica garantendo formazione e informazione a tutti i ragazzi che frequenteranno la scuola media anche negli anni scolastici a venire.

SicuramenteWeb vince il “Grand Award” 2009 delle Nazioni Unite.

Sicuramente WebIl “Grand Award”, sponsorizzato dall’Undpi-Dipartimento per la Pubblica Informazione delle Nazioni Unite e dall’Ipra-Associazione Internazionale delle Pubbliche Relazioni, è stato presentato il 30 ottobre a Londra, in occasione della cerimonia di consegna degli Ipra Golden World Award 2009. Un premio, quello delle Nazioni Unite, che è solo l’ultimo di una serie di importanti riconoscimenti ottenuti da SicuramenteWeb. I risultati ottenuti sul campo sono significativi: Assorel 2008 in Italia, il Sabre Award e la menzione speciale all’IPRA sempre a livello internazionale. Altrettanto decisivo è stato il contributo dato, alla formazione di una “cultura della prevenzione e della protezione in Rete”, da progetti specifici come, tra gli altri, Il Web per Amico o La Scuola Ricomincia Navigando, Web in Cattedra.

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Progetto “Web in Cattedra”

Web in CattedraParte a Firenze “Web in Cattedra”.
Formare i docenti per proteggere gli studenti

Prende il via il progetto che fornirà a 100 insegnanti gli strumenti per orientare ad un uso sicuro e consapevole di Internet oltre 4.500 studenti della scuola secondaria di primo grado del Comune e della Provincia di Firenze.

Firenze, 23 ottobre 2009 – La Commissione Progetti del Rotary Club Firenze Est ha presentato  “Web in Cattedra”, il progetto che offrirà ai docenti del Comune e della Provincia di Firenze un’informazione completa sulle modalità e gli strumenti per indirizzare i ragazzi ad un uso sicuro e consapevole di Internet. L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione e il supporto tecnico della Questura di Firenze, della Polizia delle Comunicazioni, dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, di Microsoft, dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.) e del Comune di Firenze, con il patrocinio della Provincia di Firenze e dell’Azienda Sanitaria di Firenze.

“Web in Cattedra”, entro la fine del 2009, darà la possibilità ai 100 insegnanti designati dai Dirigenti scolastici di usufruire di una formazione offerta direttamente dagli specialisti di Polizia delle Comunicazioni, della Questura di Firenze, di Microsoft Italia e dell’O.N.A.P., per conoscere i rischi, ma soprattutto le precauzioni e i rimedi, che assicurano una navigazione sicura nella Rete. Il corso permetterà di inserire in ogni Istituto sul territorio almeno un docente “istruttore”, cioè un insegnante che avrà il compito a sua volta, in un secondo momento, di trasferire ai colleghi le conoscenze acquisite durante il corso. In questo modo, si potranno sensibilizzare più di 4.500 studenti nel Comune e nella Provincia di Firenze ma, soprattutto, gli istituti coinvolti potranno includere queste tematiche nella programmazione didattica garantendo formazione e informazione a tutti i ragazzi che frequenteranno la scuola media anche negli anni scolastici a venire.

“Progetto per la Cultura della Legalità e della Sicurezza”

La Provincia di Arezzo (Servizio Istruzione, Politiche Sociali, Giovanili e Pari Opportunità), incarica, attraverso una Convenzione di “Affidamento di Attività Educative nella Scuole” (Registro n.8655/101; A.S. 2008-2009), l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici di svolgere attività educative, attraverso il “Progetto per la Cultura della Legalità e della Sicurezza”, nella scuole della sua Provincia sul tema della sicurezza e della legalità. Tale programmazione, organizzazione e supporto di interventi, da fare nelle Scuole secondarie di I° grado e Scuole secondarie di II° grado, si svolgono sull’accoglimento da parte della Provincia di Arezzo del Progetto presentato dall’O.N.A.P. considerato in “grado di soddisfare, proponendo interventi nelle classi, le richieste avanzate dalle scuole, nonché unico interlocutore qualificato in grado di realizzare l’obiettivo della diffusione della legalità e della sicurezza sociale”.

L’obbiettivo che il Progetto si prefigge è quello fornire aiuto concreto per una presa di coscienza che la responsabilità personale e di conseguenza sociale, sta alla base di quello che da sempre è chiamato “bene comune”. La partecipazione attiva al “bene comune” richiede però la facoltà di discernere “il giusto dall’ingiusto”, e di conseguenza l’affermazione di “regole di condotta”, connaturate al concetto medesimo di società. Esse non soltanto devono rispecchiare giudizi di valore universalmente riconosciuti, ma devono presiedere al corretto sviluppo dei rapporti tra gli uomini, per equilibrare le individuali libertà e orientarle verso la giustizia. Necessaria si fa allora un’opera formativa che tiene centrale nel suo procedere la dignità umana. Dignità che non può affrancarsi dal vivere nell’equità: in un agito di “libertà responsabile”.

Due le iniziative congressuali messe a punto dalla Provincia di Arezzo: una propedeutica al Progetto con il Meeting “Città Serena”, all’interno del quale le Istituzioni, le Associazioni e i Cittadini si interrogheranno sulle possibili strategie di miglioramento della vivibilità cittadina. L’altra riassuntiva del lavoro svolto con il Convegno “Prevenire l’Insicurezza, Promuovere la Legalità”.

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Progetto “Protocollo Operativo Unico Antiviolenza (POUA)”

Progetto PouaIl progetto “POUA”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità (Decreto del 10 aprile 2008 e pubblicato in G.U. – 5 Serie Speciale  – Contratti Pubblici n. 97 del 24 aprile 2008), nasce con l’obiettivo di contrastare e prevenire tutte le forme di violenza mediante l’attuazione di un Protocollo Operativo Unico Antiviolenza che coinvolge diversi attori sociali. Lo scopo è il miglioramento delle procedure di segnalazione, presa in carico e gestione di casi di violenza, per offrire alla vittima, minore o adulta, la risposta più adeguata e tempestiva. I destinatari sono le vittime di ogni forma di violenza, esso prevede campagne di sensibilizzazione, all’interno della comunità, ed elaborati strumenti di monitoraggio sul fenomeno della violenza, nei territori di azione, grazie alla collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici.

Contestualmente all’attività del Protocollo Operativo Unico Antiviolenza saranno avviate delle campagne di sensibilizzazione, di formazione, giornate antiviolenza, mirate all’abbattimento del muro dell’insensibilità, soprattutto verso la violenza intra-famigliare e l’abuso psicologico. Verrà altresì creato un centro di Osservazione sul Territorio (Osservatorio Donna) che dirigerà ricerche, indagini, interviste e rilevazioni volte a quantificare e qualificare le varie forme di violenza. Monitoraggio capace poi di sviluppare procedure unificate e standardizzate a favore delle vittime. I risultati verranno, inoltre, raccolti e diffusi agli interessati.

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