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Edu-bulling

Il Corso Interdisciplinare di Aggiornamento Professionale Edu-Bullying (Avviso Pubblico n.1/2016 del 6-12-2016 – CTS L. Einaudi, Pistoia), nasce con l’obbiettivo di formare i Dirigenti scolastici e Docenti sul tema del bullismo/cyberbullismo: un aggiornamento volto a potenziarne gli strumenti professionali/ educativi sul tema dell’aggressività minorile e le dinamiche di gruppo ad essa spesso collegate.

Un contributo sotteso a favorire e potenziare lo “sviluppo della cultura alla legalità nel quadro delle azioni di prevenzione e di contrasto del disagio giovanile”, in linea con con le “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del bullismo/cyberbullismo” (DDL. S. 1261-B); di cui la formazione a doc dei docenti è uno degli step principali per attuare una ricaduta positiva sugli alunni e sulla rete sociale di riferimento.

La formazione in aula comprende 10 moduli, di 3 ore ciascuno (suddivise in una parte teorica e una pratico-laboratoriale), per un totale di 30 ore a Istituto Scolastico interessato. Le sedi del corso sono il CTS L. Einaudi di Pistoia e l’Istituto Alberghiero F. Martini di Montecatini.

Ogni modulo si realizzerà in orario pomeridiano (h 15:00/h 18:00) per classi di massimo 35 discenti.

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Imparo&Condivido

Il progetto si inserisce in una attività più ampia, elaborata dall’Istituto De Franceschi-Pacinotti, che ha aderito e vinto il Bando Ministeriale per la realizzazione di “Laboratori di cittadinanza democratica condivisa e partecipata: educazione al volontariato sociale e alla legalità corresponsabile” (Prot. N. 0003248 del 13/04/2016).

Infatti, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), riconosce che una Scuola capace di valorizzare le abilità dei propri studenti deve essere in grado di realizzare i presupposti affinché gli studenti possano acquisire la consapevolezza di essere titolari di diritti e doveri: una competenza etica-morale come parte fondante della propria identità personale.

Da qui la scelta di offrire uno spunto di riflessione, un diverso modo di vivere e di affrontare alcuni problemi che interessano principalmente i ragazzi. Infatti, terminato il percorso dell’istruzione secondaria di primo grado, essi entrano in un contesto istituzionale e psicologico che li fa sentire “più grandi” e capaci di scelte personali, ma maggiormente sottoposti a pressioni e persuasioni, spesso nocive.

Ma al di là del “dichiarato”, spesso l’agìto dei ragazzi segnala richieste significative di attenzione, di ascolto che risponda senza evasività alle domande profonde della persona.

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Bullo in Rete

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in collaborazione con il Quartiere 1, Città di Firenze e in partnership con il Ministero della Giustizia-Dipartimento Giustizia Minorile-Centro Giustizia Minorile per la Toscana e l’Umbria (C.G.M.) ed il Media partner Radio Toscana ha realizzato il Progetto triennale“Bullo in Rete”.

Il Progetto, che partirà nella settimana del Safe Internet Day internazionale, ha l’obiettivo sia di contrastare il fenomeno del Bullismo/Cyberbullismo, sia di contribuire allo “sviluppo della cultura della legalità, nel quadro delle azioni di prevenzione e di contrasto del disagio giovanile”.

Si prevedono una formazione/Informazione per docenti e studenti delle Scuole del Quartiere 1 (Primarie, Secondarie di I e di II grado), la realizzazione di un format radiofonico, nonché l’ attivazione di uno Sportello di Ascolto presso la sede del Q1, Piazza Santa Croce, 1.

La conferenza stampa di presentazione avrà luogo il 2 Febbraio alle h 12:00 presso la Sala Macconi di Palazzo Vecchio.

 

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Per non cadere nella rete

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.) in collaborazione con il Comune di San Casciano e l’Istituto Comprensivo San Casciano ha realizzato il Progetto “Per non cadere nella rete: il fenomeno del cyber-bullismo”.

Il progetto è volto a far acquisire competenze chiave sotto forma di conoscenza, abilità e attitudini adeguate finalizzate alla coesione sociale e alla cittadinanza attiva: una educazione dei giovani al senso di responsabilità e autodeterminazione consapevole, nonché un aggiornamento a doc per docenti e genitori.

Riassumibile in un potenziamento delle competenze sociali e civiche, ovvero un apprendimento di codici di comportamento intese come forme di comportamento personali, interpersonali e interculturali che consentono di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa.

Conoscenza di concetti e strutture socio-antropologici (giustizia, diritti e doveri) idonei per una partecipazione attiva e democratica; comprensione dell’importanza del senso del limite e il rispetto dell’Altro, attraverso la condivisione di esperienze, emozioni ed idee.

Una pedagogia che abbia come obbiettivo un processo educativo volto ad armonizzare l’individuo con il mondo al quale appartiene, indipendentemente dall’età o dal gruppo generazionale di appartenenza.

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Koinonia SaperEssere-SaperFare: Burn-out

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, in partnership con Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia e il Ministero della Giustizia – Centro per la Giustizia Minorile per la Toscana e l’Umbria ha organizzato un corso formativo sul Burn-out.

Il corso fruibile tramite il progetto Koinonia. SaperEssere-SaperFare, di durata biennale (2016-2017), ha l’obiettivo di formare attraverso adeguati elementi di conoscenza gli operatori che intervengono sia nel settore socio-educativo-sanitario sia coloro che svolgano una professionalità nell’area della relazione d’aiuto in contesti caratterizzati da alto livello di Stress emotivo-relazionale, quale, tra gli altri, il contesto giudiziario, della Regione Toscana.

Le competenze che si intendono far acquisire sono: individuare gli ambiti dove si sviluppa e riproduce lo stress; identificare gli strumenti di prevenzione e gestione degli stati ansiogeni; acquisire adeguate competenze di comunicazione efficace.

Oltre agli approfondimenti teorici, verranno utilizzati strumenti di apprendimento esperienziale. Inoltre i partecipanti saranno invitati a portare esempi concreti tratti dalla propria esperienza ed a partecipare attivamente alle attività proposte in aula.

Il corso è stato accreditato dell’Azienda Sanitaria di Firenze (ASL) per 12 ECM e dall’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Toscana (OAS) per 12 CF.

Destinatari del corso sono: operatori socio-sanitari: medici, paramedici, personale infermieristico; Forze dell’Ordine; operatori penitenziari, psicologi, psicoterapeuti, insegnanti, educatori, mediatori, counselors, operatori di comunità etc., in quanto soggetti impegnati a stretto contatto con situazioni di relazione di aiuto sia in ambito sanitario, giudiziario o istituzionalizzato, scolastico etc.

Il Corso si aprirà attraverso un Seminario inaugurale, che si terrà il 2 Aprile (ore 10-13) presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Firenze-Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia, via Laura, 48 – Firenze; sede del corso stesso.

Per iscriversi servirsi della Scheda di Iscrizione sottostante seguendo le indicazioni in essa riportate, ed inviarla entro e non oltre il 30 marzo 2016: via e-mail a info@onap-italia.org
 oppure al Fax 055.49.61.61

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Navig@re InFormati. Bullismo/Cyberbullismo: una sfida educativa

Navig@re_Informati_InternaL’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in partnership, con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca-Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e il Ministero della Giustizia, Dipartimento per la Giustizia Minorile-Centro per la Giustizia Minorile per la Toscana e l’Umbria, ha organizzato il Seminario: “Navig@re InFormati. Bullismo/Cyberbullismo: una sfida educativa”.

L’evento si svolgerà il 10 ottobre 2015, (dalle ore 9:00 alle ore 13:30), presso la Sala Brunelleschi del Palagio di Parte Guelfa.

Il Seminario si svolge all’interno del Progetto di Formazione “Paideia – Navig@re InFormati”, rivolto al personale docente di ogni ordine e grado della Regione Toscana.

Progetto che ha ottenuto il Patrocinio di: Comune di Firenze, Regione Toscana, Università degli Studi di Firenze, Polo Universitario di Prato. Con il contributo di: Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Considerato il particolare interesse che l’argomento trattato riveste per l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, i docenti interessati al Seminario, compatibilmente con le esigenze di servizio e di continuità dell’insegnamento, sono esonerati dall’obbligo di servizio per il periodo suddetto.

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Progetto ScuolaSbroc

ScuolaSbrocIl Progetto “No Bulls Be Friends” è nato da un’intesa tra il Dipartimento Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Unione delle Province d’Italia (UPI).

No Bulls Be Friends” è promosso dall’UPI e finanziato nell’ambito del Programma Azione ProvincEgiovani (APG) 2014, ed ha come obiettivo principale sensibilizzare, attraverso l’arte del teatro, le nuove generazioni sul fenomeno del bullismo al fine di promuovere una cultura del rispetto e dell’accettazione di sé e dell’altro.

Nell’ambito di tale iniziativa, la Provincia di Prato è promotrice e capofila, nonché co-finanziatore del Progetto “ScuolaSbroc”.

Il Progetto prevede sia percorsi educativi che laboratori teatrali con l’obiettivo di prevenire il bullismo e promuovere la cultura del rispetto.

I destinatari del progetto sono gli studenti delle scuole superiori. Agli studenti sono dedicate attività laboratoriali teatrali per stimolare la creatività, percorsi educativi su aspetti psicologici, relazionali, giuridici e sull’uso consapevole dei social network, proiezioni di film con dibattito per stimolare la consapevolezza e la riflessione.

Altre azioni informative aperte al pubblico saranno destinate ai giovani in generale, attraverso il coinvolgimento delle associazioni giovanili, e agli adulti, in particolare genitori e insegnanti. Sarà realizzato anche materiale informativo-educativo da diffondere sia all’interno delle scuole che tramite le associazioni giovanili e gli altri partner.

Il progetto si compone di un variegato ventaglio di attività tese ad affrontare il fenomeno del bullismo da diversi punti di vista (psicologico, relazionale, sociale) con focus e approfondimenti su aspetti specifici che contraddistinguono il mondo giovanile (sviluppo della creatività, uso dei social network e delle tecnologie digitali) e il contesto territoriale pratese (massiccia presenza di migranti, conflitto sociale).

Ampio è infatti il ventaglio dei partner del progetto: Asl 4, associazioni PPP/Spazio Compost, Cieli Aperti, Teatrificioesse, Il Pentolone, la cooperativa Alambicchi, le scuole Dagomari, Datini, Marconi, Copernico, il centro per la Giustizia Minorile per Toscana e Umbria e l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.).

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Navig@re inFormati – Progetto Paideia

Navig@re_Informati_InternaIl progetto ha l’obiettivo di formare, attraverso adeguati elementi di conoscenza, il personale docente degli Istituti Scolastici di ogni Ordine e Grado della Regione Toscana e informare famiglie, su come e con quali strumenti indirizzare i ragazzi, nell’affrontare i pericoli e i rischi che Internet può nascondere.

I tecnoagers (nativi digitali) possono essere vittime e carnefici nello stesso tempo.

Possono commettere reati (violazione diritto d’autore mediante scarico di musica/film protetti da copyright, violazione della privacy mediante la pubblicazione di video online, diffamazione, produzione e diffusione di materiale pedopornografico, etc); o possono essere oggetto di fenomeni quali l’adescamento (pedofilia online), l’esposizione a filmati a sfondo sessuale nei confronti di adulti e minori; oppure di truffe online (phising), atti di cyberbullismo da parte di amici in Chat/Blog.

Non è possibile ignorare simili reati, invocando la libertà di espressione o la semplice “ignoranza” intesa come non conoscenza di quanto accade quotidianamente sotto agli occhi di tutti.

È vero che la maggior parte dei router domestici contiene una sezione personalizzabile dedicata al filtraggio dei contenuti in cui può essere inserita una lista di siti da bloccare, ma tale prassi non è così efficace in quanto facilmente aggirabile con le conoscenze informatiche che i ragazzi possono possedere.

Il vero filtro è l’educazione. In questa prospettiva desideriamo delineare gli strumenti per la realizzazione di una nuova forma di Paideia, di un’Educazione che sia prima di tutto conoscenza profonda, recupero di buone prassi e potenziamento delle figure docenti e genitoriali, al fine di incrementare un recupero della nostra più profonda umanità.

Paideia è perciò non tanto la pedagogia come mezzo per un traguardo formativo, quanto piuttosto il fine stesso dell’educazione, l’ideale di perfezione morale, culturale e di civiltà cui ogni uomo deve tendere. Il raggiungimento di questa nuova forma di consapevolezza che proponiamo con questo percorso formativo è frutto di un processo continuo che impegna tutto l’uomo, tutte le generazioni. Un processo educativo volto ad armonizzare l’individuo con il mondo al quale appartiene, indipendentemente dall’età che ha o al gruppo generazionale di appartenenza.

Partner del Progetto

  • O.N.A.P. Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (Ente Promotore)
  • Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ‑ Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana
  • Ministero della Giustizia ‑ Dipartimento per la Giustizia Minorile Centro per la Giustizia Minorile per la Toscana e Umbria

Destinatari del corso

Docenti, dirigenti scolastici, delle Scuole di ogni ordine e grado della Regione Toscana, e genitori dello stesso Territorio.

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Progetto “Disagio e nuove dipendenze”

comune-prato-stemmaIl comune di Prato (Assessorato alla istruzione Pubblica), nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa, incarica l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici di svolgere attività educative, attraverso il Progetto “Disagio e nuove dipendenze”, nella scuole del suo Comune.

Tale programmazione, organizzazione e supporto di interventi, da fare nelle Scuole secondarie di I° grado, si svolgono sull’accoglimento, da parte della Comune di Prato, del Progetto presentato dall’O.N.A.P. considerato in “grado di soddisfare, proponendo interventi nelle classi, le richieste avanzate dalle scuole.

Il progetto intende dare una particolare attenzione ai fenomeni di devianza e di disagio riconducibili alle c.d. Nuove Dipendenze (New Addictions) che si riscontrano in fasce sempre più basse di età, comprendono tutte quelle nuove forme di dipendenza in cui non è implicato l’intervento di alcuna sostanza chimica.

Da scaricare

Progetto “Web in Cattedra”

Il Web torna in “Cattedra” in Toscana. Corsi di formazione rivolti ai docenti per aiutarli a proteggere gli studenti.

“Web in Cattedra” presenta la 2° edizione in Toscana. È proprio la Toscana che ha segnato l’inizio del Progetto “Web in Cattedra”, determinandone la nascita nel 2009, nella Provincia di Firenze.

Livorno, 20 marzo 2013 – Si è svolta questa mattina in Prefettura la conferenza stampa di presentazione del progetto Web in Cattedra, che prende avvio quest’oggi con l’obiettivo di informare e rendere consapevoli gli studenti sulle responsabilità e i rischi connessi all’utilizzo della Rete.

Hanno partecipato alla conferenza stampa, presieduta dal Prefetto Tiziana Costantino, la prof.ssa Elisa Amato Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, la prof.ssa Carla Roncaglia Assessore alle Politiche Educative e Scolastiche del Comune di Livorno, il sig. Ringo Anselmi Assessore alla Formazione Professionale della Provincia, il Col. Massimiliano Della Gala Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Ten. Col. Walter Mazzei Comandante del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, la dr.ssa Daniela Becherini Responsabile della Medicina dello Sport della ASL 6, il dr. Alfredo Pinto Dirigente del Compartimento Polizia Postale e Comunicazione della Toscana, il dr. Marco Cervellini del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni – Polo Anticrimine di Roma e la dr.ssa Patrizia Santovecchi Presidente dellOsservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.).

Il progetto, elaborato nell’ambito del protocollo d’intesa sulla formazione in tema di legalità sottoscritto in Prefettura il 18 dicembre scorso, è coordinato dalla Prefettura e dall’Ufficio Scolastico Provinciale, con il supporto tecnico e la collaborazione del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni – Polo Anticrimine di Roma, di Microsoft Italia e dell’O.N.A.P.

È previsto lo svolgimento di un corso – composto di 3 moduli nelle sedi di Livorno, Cecina, Piombino e Portoferraio – rivolto a due docenti di ogni scuola secondaria di I e II grado della provincia, ai quali verranno impartite le competenze necessarie per orientare gli studenti ad un uso sicuro e consapevole di Internet.

Al termine del corso di formazione teorico-pratico, che verrà curato da esperti della Polizia Postale e delle Comunicazioni, di Microsoft e dell’O.N.A.P., è previsto un incontro dei docenti con un Magistrato della Procura della Repubblica di Livorno e con un professore dell’Università di Pisa, per l’approfondimento di argomenti specifici.

Progetto “Web in Cattedra”

Riparte “Web in Cattedra” Lombardia. L’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia ripropone, su richiesta del personale scolastico, la seconda parte della terza Edizione di “Web in Cattedra”.

Il Corso  approfondisce tematiche relative a virus e attacchi informatici, contatti con malintenzionati in rete, aspetti legali connessi, siti pericolosi.

L’iniziativa, avviata su proposta del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano, è stata coordinata dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, avvalendosi del supporto tecnico e della collaborazione della Questura di Milano, di Microsoft Italia e dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.).

Il corso, composto di 3 moduli, di 3 ore ciascuno, destinato ai docenti delle scuole secondarie di I e II grado della Lombardia, riprenderà nei mesi di marzo e aprile 2013 nelle province di Milano, Bergamo, Como, Cremona, Mantova, Pavia, Sondrio, Varese, in collaborazione con le Questure di riferimento. Ai docenti verranno impartite nozioni specifiche e sarà messo a loro disposizione del materiale informativo.

Al termine dei corsi, i docenti avranno le competenze adeguate per insegnare agli alunni un uso corretto del mezzo informatico e della Rete, prevenendo fenomeni legati all’adescamento online e a tutti i rischi correlati all’utilizzo dei network sociali.

Il percorso di formazione permetterà di inserire in ogni Istituto sul territorio almeno un docente “istruttore”, cioè un insegnante che avrà il compito a sua volta, in un secondo momento, di trasferire ai colleghi le conoscenze acquisite durante il corso.

Al via anche l’Incontro con le Famiglie, organizzato per 6 aprile 2013, che già conta l’iscrizione di circa 200 genitori.

Progetto “Web in Cattedra”

Riparte “Web in Cattedra”. L’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia ripropone, su richiesta del personale scolastico, la terza Edizione di “Web in Cattedra”. Il Corso  approfondisce tematiche relative a virus e attacchi informatici, contatti con malintenzionati in rete, aspetti legali connessi, siti pericolosi.

L’iniziativa, avviata su proposta del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano, è stata coordinata dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, avvalendosi del supporto tecnico e della collaborazione della Questura di Milano, di Microsoft Italia e dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.).

Il corso, composto di 3 moduli, di 3 ore ciascuno, destinato ai docenti delle scuole secondarie di I e II grado della Lombardia, riprenderà, per le province di Milano e Brescia, nel mese di novembre 2012. Ai docenti verranno impartite nozioni specifiche e sarà messo a loro disposizione del materiale informativo. Nel mese di marzo 2013 il Corso sarà esteso anche alle province di Bergamo, Como, Cremona, Mantova, Pavia, Sondrio, Varese, in collaborazione con le Questure di riferimento.

Al termine dei corsi, i docenti avranno le competenze adeguate per insegnare agli alunni un uso corretto del mezzo informatico e della Rete, prevenendo fenomeni legati all’adescamento online e a tutti i rischi correlati all’utilizzo dei network sociali.

Il percorso di formazione permetterà di inserire in ogni Istituto sul territorio almeno un docente “istruttore”, cioè un insegnante che avrà il compito a sua volta, in un secondo momento, di trasferire ai colleghi le conoscenze acquisite durante il corso.

Progetto “Costruire Reti e Azioni (CReA)”

Il progetto CReA, “Costruire Reti e Azioni”, finanziato dalla Provincia di Firenze, con i fondi dalla Regione Toscana (L.r. 16/2009 Cittadinanza di Genere), nasce con l’obbiettivo di contrastare tutte le forme di violenza mediante un Protocollo Operativo territoriale, realizzato attraverso la costituzione di una Task Force, di esperti appartenenti alle istituzioni e agli organismi del territorio, volta a lavorare congiuntamente tanto sul piano politico quanto su quello operativo sia per la produzione del protocollo per l’attivazione e gestione integrata territoriale di percorsi di accoglienza e di uscita dalla violenza di genere che per trasferire una cultura rinnovata  tramite azioni formative ad hoc a coloro che saranno i fruitori diretti della formazione. Il Progetto vede coinvolti gli undici comuni del Circondario Empolese Valdelsa (con capofila il Comune di  Montelupo Fiorentino) ed è esteso alle Società della Salute di Empoli e del Valdarno Inferiore. Lo scopo è il miglioramento delle procedure di segnalazione, presa in carico e gestione di casi di violenza, per offrire alla vittima, minore o adulta, la risposta più adeguata e tempestiva.

Nell’ambito della struttura del Progetto, la Formazione è uno degli step principali per poter raggiungere gli obiettivi proposti: “l’attuazione di un percorso di sensibilizzazione e formazione territoriale attraverso la costruzione di una rete, tesa a creare una coscienza diffusa e un linguaggio condiviso tra i diversi attori che entrano a vario titolo in contatto con la problematica della violenza sulla donna”.

Il Corso, nato dalla sinergia del know how scientifico e didattico dell’Azienda Sanitaria 11 di Empoli – Agenzia per la Formazione -, dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), e dell’Associazione Differenza Donna, intende fornire, all’operatore socio-sanitario, strumenti operativi utili per sostenere adeguatamente una relazione con individui, gruppi o famiglie che manifestano problemi emotivamente significativi legati alla violenza e alla relativa co-dipendenza relazionale. Il percorso didattico proposto, consente l’acquisizione di competenze integrate finalizzate a rinforzare le attività di sensibilizzazione e prevenzione e ad apprendere e perfezionare le tecniche maggiormente idonee per l’intervento in quei contesti in cui la violenza nasce e si alimenta.

Sede del Corso: ASL 11 Empoli, Dipartimento Agenzia per la Formazione, via Oberdan, 13 Sovigliana (Vinci)

Per Informazioni: serena.sani@usl11.tos.it 

Progetto “Web in Cattedra”

web in cattedraRiparte “Web in Cattedra”. Coinvolti 500 insegnanti che saranno dotati degli strumenti necessari per orientare ad un uso sicuro e consapevole di Internet circa 140 mila studenti delle scuole primarie e secondarie della Regione Lombardia.

Milano, 14 novembre 2011 – Nell’ambito delle attività di prossimità svolte dalla Polizia di Stato, nei prossimi giorni ripartirà “Web in Cattedra”, un ambizioso progetto che ha già visto la sua prima realizzazione nella scorsa primavera, che si propone di coinvolgere il personale docente in momenti di formazione ad hoc per essere in grado di indirizzare gli alunni verso un utilizzo sicuro e consapevole del Web.

L’iniziativa, avviata su proposta del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano, è stata coordinata dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, avvalendosi del supporto tecnico e della collaborazione della Questura di Milano, di Microsoft Italia e dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.).

I corsi saranno organizzati nelle prossime settimane di novembre e dicembre in 7 cicli di lezioni, ciascuno dei quali interesserà circa 50 docenti e avrà la durata di nove ore, distribuite nel corso di tre giornate. Ai docenti verranno impartite nozioni specifiche e sarà messo a loro disposizione del materiale informativo. Inoltre, verranno illustrati e spiegati i più diffusi programmi di protezione utilizzati sulla Rete per cercare di arginare al massimo l’attacco del computer da virus, malware e spamming.

È stato l’USR della Lombardia a scegliere tra gli oltre cinquecento docenti che avranno nuovamente l’opportunità di entrare in contatto con gli specialisti nella sicurezza su Internet della Polizia delle Comunicazioni, delle Questure di Milano, Brescia, Como, Pavia e Varese, di Microsoft e dell’O.N.A.P.

Nella prima sessione del progetto, avviata nei mesi di marzo e aprile, sono stati raggiunti dalla formazione 540 docenti in 11 cicli formativi, tenuti a Milano, Brescia, Lecco, Pavia e Varese.

Al termine dei corsi, i docenti avranno le competenze adeguate per insegnare un uso corretto del mezzo informatico e della Rete, prevenendo fenomeni legati all’adescamento online e a tutti i rischi correlati all’utilizzo dei network sociali.

Il percorso di formazione permetterà di inserire in ogni Istituto sul territorio almeno un docente “istruttore”, cioè un insegnante che avrà il compito a sua volta, in un secondo momento, di trasferire ai colleghi le conoscenze acquisite durante il corso. In questo modo, si potranno sensibilizzare oltre 140mila studenti della Regione Lombardia ma, soprattutto, gli istituti coinvolti potranno includere queste tematiche nella programmazione didattica garantendo formazione e informazione a tutti i ragazzi che frequenteranno la scuola media anche negli anni scolastici a venire.

Progetto “Web in Cattedra”

Web in CattedraParte “Web in Cattedra”. Coinvolti 800 insegnanti che saranno dotati degli strumenti necessari  per orientare ad un uso sicuro e consapevole di Internet circa 140 mila studenti delle scuole primarie e secondarie della Regione Lombardia
Milano, 22 febbraio 2011. Nell’ambito delle attività di prossimità svolte dalla Polizia di Stato, è stato presentato oggi a Milano “Web in Cattedra”, un ambizioso progetto che si propone di coinvolgere il personale docente in momenti di formazione ad hoc per essere in grado di indirizzare gli alunni verso un utilizzo sicuro e consapevole del Web.

L’iniziativa, avviata su proposta del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano, è stata coordinata dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, avvalendosi del supporto tecnico e della collaborazione della Questura di Milano, di Microsoft Italia e dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.).

Sarà l’USR della Lombardia a scegliere tra gli oltre 800 docenti che avranno l’opportunità senza precedenti di entrare in contatto con gli specialisti nella sicurezza su Internet della Polizia delle Comunicazioni, delle Questure di Milano, Brescia, Lecco, Pavia e Varese, di Microsoft e dell’O.N.A.P.

Al termine dei corsi, i docenti avranno le competenze adeguate per insegnare un uso corretto del mezzo informatico e della Rete, prevenendo fenomeni legati all’adescamento online e a tutti i rischi correlati all’utilizzo dei network sociali.

Il percorso di formazione permetterà di inserire in ogni Istituto sul territorio almeno un docente “istruttore”, cioè un insegnante che avrà il compito a sua volta, in un secondo momento, di trasferire ai colleghi le conoscenze acquisite durante il corso. In questo modo, si potranno sensibilizzare oltre 140 mila studenti della Regione Lombardia ma, soprattutto, gli istituti coinvolti potranno includere queste tematiche nella programmazione didattica garantendo formazione e informazione a tutti i ragazzi che frequenteranno la scuola media anche negli anni scolastici a venire.

Progetto “Web in Cattedra”

Web in CattedraAl via, in Veneto, il progetto Web in Cattedra”, che fornirà a oltre 100 insegnanti gli strumenti per orientare ad un uso sicuro e consapevole di Internet oltre 50.000 studenti della Regione Veneto.

Padova, 21 ottobre 2010. È stato presentato a Padova, presso la Sala Conferenze del Reparto Mobile di Padova,
Web in Cattedra”, un ambizioso progetto che si propone di coinvolgere il personale docente in momenti di formazione ad hoc per essere in grado di indirizzare gli alunni verso un utilizzo sicuro e consapevole del Web.

L’iniziativa si avvale del supporto tecnico e della collaborazione della Questura di Padova, della Polizia delle Comunicazioni, dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, di Microsoft e dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.).

Saranno direttamente i dirigenti scolastici veneti a selezionare personalmente gli oltre 100 insegnanti che avranno l’opportunità senza precedenti di entrare in contatto con gli specialisti nella sicurezza su Internet della Polizia delle Comunicazioni, della Questura di Padova, di Microsoft e dell’O.N.A.P.

Al termine dei corsi, i docenti avranno le competenze adeguate per insegnare un uso corretto del mezzo informatico e della Rete, prevenendo fenomeni legati all’adescamento online e a tutti i rischi correlati all’utilizzo dei network sociali.

Il percorso di formazione permetterà di inserire in ogni Istituto sul territorio almeno un docente “istruttore”, cioè un insegnante che avrà il compito a sua volta, in un secondo momento, di trasferire ai colleghi le conoscenze acquisite durante il corso. In questo modo, si potranno sensibilizzare più di 50.000 studenti della Regione Veneto ma, soprattutto, gli istituti coinvolti potranno includere queste tematiche nella programmazione didattica garantendo formazione e informazione a tutti i ragazzi che frequenteranno la scuola media anche negli anni scolastici a venire.

SicuramenteWeb vince il “Grand Award” 2009 delle Nazioni Unite.

Sicuramente WebIl “Grand Award”, sponsorizzato dall’Undpi-Dipartimento per la Pubblica Informazione delle Nazioni Unite e dall’Ipra-Associazione Internazionale delle Pubbliche Relazioni, è stato presentato il 30 ottobre a Londra, in occasione della cerimonia di consegna degli Ipra Golden World Award 2009. Un premio, quello delle Nazioni Unite, che è solo l’ultimo di una serie di importanti riconoscimenti ottenuti da SicuramenteWeb. I risultati ottenuti sul campo sono significativi: Assorel 2008 in Italia, il Sabre Award e la menzione speciale all’IPRA sempre a livello internazionale. Altrettanto decisivo è stato il contributo dato, alla formazione di una “cultura della prevenzione e della protezione in Rete”, da progetti specifici come, tra gli altri, Il Web per Amico o La Scuola Ricomincia Navigando, Web in Cattedra.

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Progetto “Web in Cattedra”

Web in CattedraParte a Firenze “Web in Cattedra”.
Formare i docenti per proteggere gli studenti

Prende il via il progetto che fornirà a 100 insegnanti gli strumenti per orientare ad un uso sicuro e consapevole di Internet oltre 4.500 studenti della scuola secondaria di primo grado del Comune e della Provincia di Firenze.

Firenze, 23 ottobre 2009 – La Commissione Progetti del Rotary Club Firenze Est ha presentato  “Web in Cattedra”, il progetto che offrirà ai docenti del Comune e della Provincia di Firenze un’informazione completa sulle modalità e gli strumenti per indirizzare i ragazzi ad un uso sicuro e consapevole di Internet. L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione e il supporto tecnico della Questura di Firenze, della Polizia delle Comunicazioni, dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, di Microsoft, dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.) e del Comune di Firenze, con il patrocinio della Provincia di Firenze e dell’Azienda Sanitaria di Firenze.

“Web in Cattedra”, entro la fine del 2009, darà la possibilità ai 100 insegnanti designati dai Dirigenti scolastici di usufruire di una formazione offerta direttamente dagli specialisti di Polizia delle Comunicazioni, della Questura di Firenze, di Microsoft Italia e dell’O.N.A.P., per conoscere i rischi, ma soprattutto le precauzioni e i rimedi, che assicurano una navigazione sicura nella Rete. Il corso permetterà di inserire in ogni Istituto sul territorio almeno un docente “istruttore”, cioè un insegnante che avrà il compito a sua volta, in un secondo momento, di trasferire ai colleghi le conoscenze acquisite durante il corso. In questo modo, si potranno sensibilizzare più di 4.500 studenti nel Comune e nella Provincia di Firenze ma, soprattutto, gli istituti coinvolti potranno includere queste tematiche nella programmazione didattica garantendo formazione e informazione a tutti i ragazzi che frequenteranno la scuola media anche negli anni scolastici a venire.

“Progetto per la Cultura della Legalità e della Sicurezza”

La Provincia di Arezzo (Servizio Istruzione, Politiche Sociali, Giovanili e Pari Opportunità), incarica, attraverso una Convenzione di “Affidamento di Attività Educative nella Scuole” (Registro n.8655/101; A.S. 2008-2009), l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici di svolgere attività educative, attraverso il “Progetto per la Cultura della Legalità e della Sicurezza”, nella scuole della sua Provincia sul tema della sicurezza e della legalità. Tale programmazione, organizzazione e supporto di interventi, da fare nelle Scuole secondarie di I° grado e Scuole secondarie di II° grado, si svolgono sull’accoglimento da parte della Provincia di Arezzo del Progetto presentato dall’O.N.A.P. considerato in “grado di soddisfare, proponendo interventi nelle classi, le richieste avanzate dalle scuole, nonché unico interlocutore qualificato in grado di realizzare l’obiettivo della diffusione della legalità e della sicurezza sociale”.

L’obbiettivo che il Progetto si prefigge è quello fornire aiuto concreto per una presa di coscienza che la responsabilità personale e di conseguenza sociale, sta alla base di quello che da sempre è chiamato “bene comune”. La partecipazione attiva al “bene comune” richiede però la facoltà di discernere “il giusto dall’ingiusto”, e di conseguenza l’affermazione di “regole di condotta”, connaturate al concetto medesimo di società. Esse non soltanto devono rispecchiare giudizi di valore universalmente riconosciuti, ma devono presiedere al corretto sviluppo dei rapporti tra gli uomini, per equilibrare le individuali libertà e orientarle verso la giustizia. Necessaria si fa allora un’opera formativa che tiene centrale nel suo procedere la dignità umana. Dignità che non può affrancarsi dal vivere nell’equità: in un agito di “libertà responsabile”.

Due le iniziative congressuali messe a punto dalla Provincia di Arezzo: una propedeutica al Progetto con il Meeting “Città Serena”, all’interno del quale le Istituzioni, le Associazioni e i Cittadini si interrogheranno sulle possibili strategie di miglioramento della vivibilità cittadina. L’altra riassuntiva del lavoro svolto con il Convegno “Prevenire l’Insicurezza, Promuovere la Legalità”.

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Progetto “Protocollo Operativo Unico Antiviolenza (POUA)”

Progetto PouaIl progetto “POUA”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità (Decreto del 10 aprile 2008 e pubblicato in G.U. – 5 Serie Speciale  – Contratti Pubblici n. 97 del 24 aprile 2008), nasce con l’obiettivo di contrastare e prevenire tutte le forme di violenza mediante l’attuazione di un Protocollo Operativo Unico Antiviolenza che coinvolge diversi attori sociali. Lo scopo è il miglioramento delle procedure di segnalazione, presa in carico e gestione di casi di violenza, per offrire alla vittima, minore o adulta, la risposta più adeguata e tempestiva. I destinatari sono le vittime di ogni forma di violenza, esso prevede campagne di sensibilizzazione, all’interno della comunità, ed elaborati strumenti di monitoraggio sul fenomeno della violenza, nei territori di azione, grazie alla collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici.

Contestualmente all’attività del Protocollo Operativo Unico Antiviolenza saranno avviate delle campagne di sensibilizzazione, di formazione, giornate antiviolenza, mirate all’abbattimento del muro dell’insensibilità, soprattutto verso la violenza intra-famigliare e l’abuso psicologico. Verrà altresì creato un centro di Osservazione sul Territorio (Osservatorio Donna) che dirigerà ricerche, indagini, interviste e rilevazioni volte a quantificare e qualificare le varie forme di violenza. Monitoraggio capace poi di sviluppare procedure unificate e standardizzate a favore delle vittime. I risultati verranno, inoltre, raccolti e diffusi agli interessati.

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