Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

// ... archivio

News scroll

RSS
22

Bullo in Rete

Giunto al terzo anno di attivazione e tra vincitori de Le chiavi della città del Comune di Firenze aa.ss. 2017-2019, Bullo in Rete è una progettualità che, attraverso un’azione formativa/preventiva, si pone l’obiettivo sia di contrastare il fenomeno del Bullismo e Cyberbullismo, sia di contribuire allo “sviluppo della cultura della responsabilità e della giustizia nel quadro delle azioni di prevenzione e di contrasto del disagio giovanile”.
Un “progetto sociale” rivolto sia ai giovani tecno-agers (nativi digitali) degli Istituti scolastici del territorio fiorentino sia ai docenti e genitori degli stessi.

Per info sul Progetto e/o contatti:

ONAP: info@onap-italia.org; cell. +39-345.59.45.221
QUARTIERE 1: quartiere1@comune.fi.it
COMUNE DI FIRENZE: info.lechiavidellacitta@comune.firenze.it

Da scaricare

Giovani e Web 2.0

Le relazioni interpersonali hanno subìto  e stanno subendo costanti mutamenti: le trasformazioni storico-politiche ed economiche, insieme alla rivoluzione tecnologica, hanno profondamente modificato il nostro modus relationandi. Il mondo virtuale è inevitabilmente, con i suoi pro ed i suoi contro, parte integrante della società odierna; humus privilegiato ove nascono, si sviluppano e muoiono la maggior parte delle nostre relazioni e azioni.
Sempre più significativo capire se e quanto influisca il Web sul nostro quotidiano modo di pensare, di essere e di agire, soprattutto rispetto alle nuove generazioni.

In quest’ambito l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici ha svolto una ricerca che ha come focus la relazione tra Giovani e Web: modelli comportamentali acquisiti ed agìti, livello di conoscenze e competenze sul funzionamento del web, le fenomenologie del Bullismo e Cyberbullismo.

La ricerca nasce da due progetti realizzati nelle province di Firenze e Pistoia, nel corso di due anni scolastici (2016-2018): Progetto Scuola e Bullo in Rete, attività di formazione in tema di devianza e disagio giovanile.

Da scaricare

Progetto Scuola – IC San Casciano

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.) in partnership con l’Istituto Comprensivo Il Principe di San Casciano ha realizzato il Progetto Scuola.
Il progetto, attraverso attività didattiche e formative specifiche, è volto a far acquisire competenze chiave sotto forma di conoscenza, abilità e attitudini adeguate finalizzate alla coesione sociale e alla cittadinanza attiva: un’ educazione dei giovani al senso di responsabilità e autodeterminazione consapevole.

In altre parole, un potenziamento delle competenze sociali e civiche, ovvero un apprendimento di codici di comportamento intese come forme di comportamento personali, interpersonali che consentono di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa. Una conoscenza morale volta al senso profondo di concetti e strutture socio-antropologici quali: giustizia, diritti/doveri, indispensabili per la comprensione delle regole, del senso del limite e del rispetto dell’Altro.

Il Progetto prevede anche una formazione ad doc per docenti e genitori, all’interno della quale sarà possibile la condivisione di esperienze, emozioni ed idee.

Da scaricare

Progetto Scuola – Cicognini Rodari

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.) in partnership con l’ ISISS Cicognini-Rodari e il Liceo delle Scienze Umane G.Rodari di Prato ha realizzato il Progetto Scuola.
Il progetto, attraverso attività didattiche e formative specifiche, è volto a far acquisire competenze chiave sotto forma di conoscenza, abilità e attitudini adeguate finalizzate alla coesione sociale e alla cittadinanza attiva: un’ educazione dei giovani al senso di responsabilità e autodeterminazione consapevole. 

In altre parole, un potenziamento delle competenze sociali e civiche, ovvero un apprendimento di codici di comportamento intese come forme di comportamento personali, interpersonali che consentono di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa. Una Conoscenza Morale volta al senso profondo di concetti e strutture socio-antropologici quali: giustizia, diritti/doveri, indispensabili per la comprensione delle regole, del senso del limite e del rispetto dell’Altro. 

Il Progetto prevede anche una formazione a doc per docenti e genitori, all’interno della quale sarà possibile la condivisione di esperienze, emozioni ed idee. 

Da scaricare

Bullismo e Cyberbullismo

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in collaborazione con il Comune di Firenze e l’Associazione Intergenerazionale Giardini di Borgo Allegri di Firenze, nell’ambito del Progetto Bullo in Rete a.s. 2018-2019, ha organizzato un ciclo di incontri rivolto a docenti e genitori sul tema “Bullismo e Cyberbullismo: le nuove forme del disagio sociale”.

Gli incontri che si svolgeranno fra novembre 2018 e gennaio 2019, presso l’Associazione Intergenerazionale Giardini di Borgo Allegri, Borgo Allegri, 18 -Firenze, metteranno in evidenza, oltre che il comportamento aggressivo del minore autore di bullismo/cyberbullismo, anche i profili di responsabilità sia minore che degli adulti di riferimento dello stesso; infatti, gli incontri, evidenzieranno la centralità del ruolo dell’Adulto e la sua funzione educativa. Un intero incontro, l’ultimo, sarà dedicato all’attività laboratoriale, con l’attuazione di Focus Group per l’approfondimento di casi reali.

Da scaricare

La violenza sui minori: vittime e carnefici

La Famiglia si configura come fattore significativo del processo evolutivo di ogni bambino. Infatti, la famiglia può porsi come promotore e facilitatore di crescita psico-fisica equilibrata, oppure può divenire fonte di rischio e inibitore di sviluppo.

Così, nonostante che, nella sua rappresentazione ideale, resti il luogo del rifugio dove sentirsi sicuri, amati, protetti, ascoltati, nella realtà la famiglia oggi è sempre più in crisi e incapace di appagare i bisogni dei suoi componenti, innescando comportamenti disfunzionali, venendo meno alle aspettative fiduciarie.

La Camera Minorile di Grosseto, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati e la partecipazione di O.N.A.P., propone pertanto questo evento nel quale sarà affrontato il tema della violenza sui minori da più angolazioni tanto psicologiche, quanto giuridiche e tecnico-processuali.

Da scaricare

 

Bullo in Rete

Giunto al secondo anno di attivazione, Bullo in Rete è una progettualità che attraverso un’azione formativa/preventiva, si pone l’obiettivo sia di contrastare il fenomeno del Bullismo/Cyberbullismo, sia di contribuire allo “sviluppo della cultura della responsabilitá e della giustizia nel quadro delle azioni di prevenzione e di contrasto del disagio giovanile”.
Progettualità che quest’anno è risultata tra i vincitori dell’Offerta Educativa e Formativa (AA.SS. 2017-2019) nell’ambio del bando de Le Chiavi della Città del Comune di Firenze.
Un “progetto sociale”, quindi, rivolto in particolare ai giovani tecno-agers (nativi digitali) degli Istituti Fiorentini come ai loro docenti e genitori.

Per info sul Progetto e/o contatti:

ONAP: info@onap-italia.org; cell. +39-345.59.45.221
QUARTIERE 1: quartiere1@comune.fi.it
COMUNE DI FIRENZE: info.lechiavidellacitta@comune.firenze.it

 

Bullismo/Cyberbullismo: le nuove forme del disagio giovanile

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in collaborazione con il Comune di Fucecchio e la Fondazione Marianelli Mario ha organizzato, sabato 14 ottobre presso l’Auditorium “La Tinaia”, Parco Corsini, Fucecchio, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, il Convegno sul tema Bullismo/Cyberbullismo: le nuove forma del disagio giovanile.

Il Convegno oltre ad essere l’evento inaugurale del nuovo Spazio Giovani realizzato dal Centro integrato InformaGiovani e Servizio Territoriale per l’Impiego, del Comune di Fucecchio, si pone quale tappa restitutiva di un progetto più ampio denominato Bulli di sapone. Progetto che ha previsto sia la formazione degli studenti di alcuni Istituti Superiori del territorio, sia quella di tutti i docenti e dirigenti scolastici di ogni ordine e grado del Comune di Fucecchio, quest’ultima a cura degli operatori O.N.A.P.

L’obiettivo della formazione non è solo quello di contrastare il fenomeno del Bullismo/Cyberbullismo, ma soprattutto quello di contribuire allo “sviluppo della cultura della responsabilitá e della giustizia nel quadro delle azioni di prevenzione e di contrasto del disagio giovanile”. Disagio sempre più avvertito ed intergenerazionale.

Partecipano alla manifestazione esponenti del mondo Istituzionale, sia nazionale che locale. Infatti il Convegno vedrà tra, i molti illustri partecipanti, il vice-presidente del Senato, un rappresentante del Centro di Giustizia Minorile per la Toscana e Umbria e uno della Polizia di Stato.

Da scaricare

 

Bullo in Rete – Le Chiavi della Città

Il Progetto Bullo in Rete, progetto di prevenzione in tema di Bullismo/Cyberbullismo, realizzato dall’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in collaborazione con l’Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze e in partnership con il Centro Giustizia Minorile per la Toscana e l’Umbria (CGM), il Quartiere 1 del Comune di Firenze, affiancati dal Media Partner Radio Toscana, ha ottenuto un’importante riconoscimento dal Comune di Firenze. Infatti, è uno dei Progetti fiorentini  che ha vinto il bando Le Chiavi della Città.

La presentazione di Bullo in Rete, assieme ad altri progetti vincitori dell’Offerta Educativa e Formativa (AA.SS. 2017-2019), sarà ospitata lunedì 18 settembre 2017 alle ore 17:00, dal Comune di Firenze all’interno del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio.

A partire dal mese di ottobre, tre le azioni progettuali:

  • l’attivazione di una formazione ad hoc rivolta agli Istituti scolastici del Quartiere 1, per un totale di 30 classi, 15 per le scuole primarie e 15 per le scuole secondarie di I grado. Le iscrizioni per gli Istituti Scolastici sono aperte sulla piattaforma online: http://www.chiavidellacitta.it/cerca-un-progetto/;
  • l’attivazione di uno sportello di ascolto gratuito per docenti, formatori e genitori aperto il martedì e il giovedì dalle ore 15:00 alle ore 18:00, presso la sede di O.N.A.P. in via San Gallo 105;
  • l’attivazione di una linea telefonica dedicata con il numero: 345 59 45 221, fruibile dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Da scaricare

Fenomeni settari, strategie condizionanti, culti abusanti e tecniche di contrasto

Il Seminario “Fenomeni settari, strategie condizionanti, culti abusanti e tecniche di contrasto”, si inserisce all’interno del percorso del Master Universitario di II Livello in Psicopatologia Forense e Criminologia, dell’Università di Firenze.

L’evento si prefigge di approfondire i sottili e subdoli meccanismi di riforma del pensiero, del controllo delle emozioni e del comportamento che stanno alla base della prassi dei “culti abusanti”, che procedono annullando le conoscenze dell’adepto per ricostruirne altre, conformi all’ideologia del leader.

Infatti sono molteplici le tecniche di persuasione o condizionamento mentale che i leader di questi culti mettono in atto per mantenere il potere sui propri adepti.

Da scaricare

Violenza e abuso nel contesto familiare

La Famiglia si configura come fattore significativo del processo evolutivo di ogni bambino. Infatti, la famiglia può porsi come promotore e facilitatore di crescita psico-fisica equilibrata, oppure può divenire fonte di rischio e inibitore di sviluppo.

Così, nonostante che, nella sua rappresentazione ideale, resti il luogo del rifugio dove sentirsi sicuri, amati, protetti, ascoltati, nella realtà la famiglia oggi è sempre più in crisi e incapace di appagare i bisogni dei suoi componenti, innescando comportamenti disfunzionali, venendo meno alle aspettative fiduciarie.

L’incontro pertanto intende indagare le dinamiche del nucleo Famiglia, con un’attenta ricognizione su quelle disfunzionali, caratterizzate da un’elevata conflittualità e alienazione.

È all’interno di questo contesto che, spesso, troviamo minori coinvolti in triangolazioni che producono in loro sensi di colpa o di abbandono. Ambiente, quello abusante, caratterizzato da sentimenti di rabbia e di paura, dove apprensione, tristezza e dolore prevalgono sugli aspetti positivi della vita, determinando un male-di-essere generalizzato e “normalizzato” nei suoi componenti.

Da scaricare

Valori in Rete

Il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, la Federazione Italiana Giuoco Calcio, e il Consiglio Superiore della Magistratura al fine di sviluppare momenti di approfondimento e di confronto, creando sinergie e favorendo un’alleanza formativa tra la scuola, le istituzioni, la famiglia e le altre agenzie educative, hanno inteso sviluppare specifiche attività didattico – sportive al fine di diffondere tra i giovani studenti la cultura della cittadinanza attiva e consapevole, della giustizia, del rispetto delle regole, di se stessi e degli altri.

Il Convegno si inserisce all’interno di un Progetto didattico-sportivo, denominato “Valori in Rete – Campionati Studenteschi” inerente la disciplina del Calcio a 5, rivolto a tutti gli studenti, abili e diversamente abili, delle Scuole Secondarie di I e II grado di tutto il territorio nazionale per la categoria maschile e femminile.

Tra i relatori del Convegno Patrizia Santovecchi, Presidente O.N.A.P.

Da scaricare

La tutela dei soggetti deboli vittime di cyberbullismo

Il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Firenze ha organizzato la Giornata di Studi  in tema di “La tutela dei soggetti deboli vittime di cyberbullismo. Strumenti di prevenzione e di contrasto al fenomeno del cyberbullismo”.

Il convegno ha lo scopo di affrontare il fenomeno del Cyberbullismo mediante l’illustrazione del disegno di legge a tutela delle vittime minorenni.

L’evento sarà l’occasione per conoscere la natura e le modalità dei comportamenti di cyberbullismo attraverso la voce di primari esperti del settore.

Interverranno la Senatrice Prof.ssa Elena Ferrara, la dott.ssa Pieri, Sostituto Procuratore del Tribunale dei minorenni di Firenze, l’Avv. Scaravilli, Consigliera di Parità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze.

Interverrà  l’Avv. Claudia Del Re, Vice Presidente O.N.A.P. e Responsabile del progetto “Bullo in Rete”.

L’incontro si svolgerà Martedì 29 maggio dalle h 14:30 in poi presso l’Auditorium dell’Ordine degli Avvocati A. Zoli – Tribunale di Firenze – Piano O – Firenze Viale Guidoni.

 

Giornata di Studio e Confronto sul Cyberbullismo

All’indomani dell’approvazione della Proposta di Legge n. 3139-B recante “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, l’Istituto Comprensivo Centro Storico Pestalozzi ha organizzato la “Giornata di Studio e Confronto sul Cyberbullismo”, rivolto a genitori, docenti, studenti.

L’obbiettivo dell’evento è di presentare il Progetto “Cl@ssi 2.0”; progettualità che vede il diretto coinvolgimento degli studenti dell’Istituto Secondario di I grado Carducci.

Tra i relatori Giacomo Amalfitano, in rappresentanza del Corecom e Marialuce Benedetti, Segretario Generale di O.N.A.P.

Da scaricare

Giovani, media e ruolo dell’Adulto

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici in partnership con il Comune di Lamporecchio e l’Istituto Comprensivo F. Berni di Lamporecchio (PT), ha organizzato il seminario “Gionani, media e vuole dell’Adulto”, rivolto docenti e genitori.

Il Seminario si pone quale evento di restituzione del Progetto Scuola, attività di formazione realizzata da O.N.A.P. in collaborazione con l’Istituto Comprensivo F. Berni di Lamporecchio (PT): il progetto è stato rivolto tanto agli studenti della Primaria  e della Secondarie di I grado, quanto ai docenti e genitori degli studenti stessi.

Le tematiche affrontate con gli studenti hanno spaziato, per la Primaria, dalla pedagogia delle emozioni all’educazione all’affettività rispetto alla fenomenologia del web; per la Secondaria di I grado i temi trattati sono stati: le Buone prassi in tema di privacy, la web reputation, il trattamento dati personali (cd E-safety), il fenomeno del cyber-bullismo e alle nuove forme di dipendenza online.

 

 

Edu-bullying

Il Corso Interdisciplinare di Aggiornamento Professionale Edu-Bullying (Avviso Pubblico n.1/2016 del 6-12-2016 – CTS L. Einaudi, Pistoia), nasce con l’obbiettivo di formare i Dirigenti scolastici e Docenti sul tema del bullismo/cyberbullismo: un aggiornamento volto a potenziarne gli strumenti professionali/ educativi sul tema dell’aggressività minorile e le dinamiche di gruppo ad essa spesso collegate.

Un contributo sotteso a favorire e potenziare lo “sviluppo della cultura alla legalità nel quadro delle azioni di prevenzione e di contrasto del disagio giovanile”, in linea con con le “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del bullismo/cyberbullismo” (DDL. S. 1261-B); di cui la formazione a doc dei docenti è uno degli step principali per attuare una ricaduta positiva sugli alunni e sulla rete sociale di riferimento.

La formazione in aula comprende 10 moduli, di 3 ore ciascuno (suddivise in una parte teorica e una pratico-laboratoriale), per un totale di 30 ore a Istituto Scolastico interessato. Le sedi del corso sono il CTS L. Einaudi di Pistoia e l’Istituto Alberghiero F. Martini di Montecatini.

Ogni modulo si realizzerà in orario pomeridiano (h 15:00/h 18:00) per classi di massimo 35 discenti.

Da scaricare

Imparo&Condivido

Il progetto si inserisce in una attività più ampia, elaborata dall’Istituto De Franceschi-Pacinotti, che ha aderito e vinto il Bando Ministeriale per la realizzazione di “Laboratori di cittadinanza democratica condivisa e partecipata: educazione al volontariato sociale e alla legalità corresponsabile” (Prot. N. 0003248 del 13/04/2016).

Infatti, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), riconosce che una Scuola capace di valorizzare le abilità dei propri studenti deve essere in grado di realizzare i presupposti affinché gli studenti possano acquisire la consapevolezza di essere titolari di diritti e doveri: una competenza etica-morale come parte fondante della propria identità personale.

Da qui la scelta di offrire uno spunto di riflessione, un diverso modo di vivere e di affrontare alcuni problemi che interessano principalmente i ragazzi. Infatti, terminato il percorso dell’istruzione secondaria di primo grado, essi entrano in un contesto istituzionale e psicologico che li fa sentire “più grandi” e capaci di scelte personali, ma maggiormente sottoposti a pressioni e persuasioni, spesso nocive.

Ma al di là del “dichiarato”, spesso l’agìto dei ragazzi segnala richieste significative di attenzione, di ascolto che risponda senza evasività alle domande profonde della persona.

Da scaricare

Il Fenomeno del Bullismo/Cyberbullismo

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.) in partnership con l’Istituto Comprensivo San Casciano Val di Pesa e con il Comune di San Casciano Val di Pesa, ha realizzato il “Progetto Scuola. Il fenomeno del Bullismo/Cyberbullismo”.

Il progetto è volto a far acquisire competenze interpersonali finalizzate alla “coesione sociale e alla cittadinanza attiva”, nonché un aggiornamento per docenti e genitori.

Il Progetto Scuola sarà presentato in occasione del Seminario aperto alla popolazione e che si svolgerà sabato 4 Febbraio 2017, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, presso l’Auditorium del Chianti Banca, piazza Arti e Mestieri, 1, San Casciano Val di Pesa.

Da scaricare

Navig@re InFormati. Bullismo/Cyberbullismo

logocomunicatoCOMUNICATO STAMPA

   

Vittime o carnefici? Come definire i giovani internauti alle prese con l’infinito cyberspazio e con i rischi e i pericoli che si insidiano tra le maglie del web? Per riflettere e confrontarsi su una questione delicata e di forte attualità, il 10 ottobre 2015, a Firenze si svolgerà il seminario: “Paideia – Navig@re InFormati. Bullismo/Cyberbullismo: una sfida educativa”, presso la Sala Brunelleschi del Palagio di Parte Guelfa, dalle ore 9:00 alle ore 13:30.

L’evento è organizzato dall’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in partnership con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana (Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca) e il Centro per la Giustizia Minorile per la Toscana e l’Umbria (Ministero della Giustizia, Dipartimento per la GiustiziaMinorile).

Il seminario è parte del progetto di formazione per docenti “Paideia – Navig@re InFormati”, con l’obiettivo primario di fornire adeguati elementi di conoscenza agli insegnanti, delle scuole di ogni ordine e grado della regione Toscana e di informare le famiglie su come e con quali strumenti indirizzare i ragazzi, nell’affrontare i pericoli e i rischi che Internet può nascondere.

I giovani, ormai definiti tecnoagers (nativi digitali), possono essere vittime e carnefici nello stesso tempo, rispetto alla Rete: possono commettere reati (violazione diritto d’autore mediante scarico di musica/film protetti da copyright, violazione della privacy mediante la pubblicazione di video online, diffamazione, produzione e diffusione di materiale pedopornografico e così via); o possono essere oggetto di fenomeni quali l’adescamento (pedofilia online), l’esposizione a filmati a sfondo sessuale nei confronti di adulti e minori; oppure di truffe online (phishing), atti di cyberbullismo, da parte di amici in chat/blog. Episodi inquietanti sono all’ordine del giorno e della cronaca. I bambini più fragili possono essere presi di mira da compagni alla ricerca di un momento di notorietà e che inventano giochi destinati, talvolta, a trasformarsi in tragedie.

È vero che la maggior parte dei router domestici contiene una sezione personalizzabile dedicata al filtraggio dei contenuti in cui può essere inserita una lista di siti da bloccare, ma tale prassi non è così efficace in quanto facilmente aggirabile con le conoscenze informatiche che i ragazzi possono possedere. Il vero e insostituibile filtro è l’educazione. In questa prospettiva desideriamo delineare gli strumenti per la realizzazione di una nuova forma di Paideia, di un’educazione che sia prima di tutto conoscenza profonda, recupero di buone prassi e potenziamento delle figure docenti e genitoriali, al fine di incrementare un recupero della nostra più profonda umanità.

Paideia è perciò non tanto la pedagogia come mezzo per un traguardo formativo, quanto piuttosto il fine stesso dell’educazione, l’ideale di perfezione morale, culturale e di civiltà cui ognuno deve tendere. Il raggiungimento di questa nuova forma di consapevolezza che proponiamo con questo percorso formativo è frutto di un processo continuo che impegna tutte le generazioni. Un processo educativo volto ad armonizzare l’individuo con il mondo al quale appartiene, indipendentemente dall’età che ha o al gruppo generazionale di appartenenza.

Il progetto ha ottenuto il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze ed il Patrocinio del Comune di Firenze, della Regione Toscana, dell’Università degli Studi di Firenze, del Polo Universitario di Prato.

Firenze, 6 ottobre 2015

IL DIRETTORE GENERALE F.F.

Claudio BACALONI

(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n. 39/1993)

Da scaricare

Chiesta la “estinzione della persona giuridica” della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova italiana

L’O.N.A.P. – Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici – interviene.

Firenze, 10 marzo 2015

In data 25/07/2014 è stata avanzata dall’avv. Raffaella Mendicino, per conto del suo assistito, una richiesta di “estinzione della persona giuridica” ai sensi dell’art.6, D.P.R.10 febbraio 2000, n.361, relativamente all’Associazione Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, ente esponenziale in Italia della Confessione dei Testimoni di Geova all’indirizzo del Ministero dell’Interno – Direzione Centrale Affari Culti Acattolici, con la seguente motivazione: “l’Ente esponenziale Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova italiana è nella impossibilità di raggiungere lo scopo statutario”.

La richiesta di estinzione costituisce l’epilogo di una vicenda riguardante l’espulsione “confessionale” dai Testimoni di Geova della persona rappresentata dall’avv. Mendicino ad opera dell’Ente esponenziale – Associazione Congregazione Cristiana – senza uno specifico mandato confessionale e per questo motivo considerata illegittima.

La tesi sottostante la vicenda poggia appunto sulla distinzione tra le due entità, Confessione/Ente esponenziale e sul primato della prima (Confessione) rispetto alla seconda (Associazione Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, Ente esponenziale confessionale).

Il testo della richiesta di estinzione trae spunto anche da approfondimenti di dichiarazioni tratte da un documento ufficiale; si tratta di una lettera, datata 24 novembre 1998, che a suo tempo il sig. Francesco Corsano, all’epoca membro apicale dell’Ente confessionale Congregazione Cristiana inviò all’allora presidente del Senato della Repubblica, On. Nicola Mancino.

La posizione della Direzione Centrale degli Affari dei Culti, interessata dalla richiesta anzidetta, risulta essere il considerare la vicenda come fatto interno, una questione personale tra il singolo aderente e la Associazione Congregazione Cristiana; circa gli elementi presentati a supporto della sostenuta “impossibilità di raggiungere lo scopo statutario”, riferito alla Congregazione medesima, nulla è dichiarato.

Interpellato, l’O.N.A.P. (Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici), considerati i profili pertinenti alla propria attività associativa di contrasto all’abuso psicologico, ha ritenuto di intervenire.

In data 20 gennaio 2015 l’O.N.A.P. ha inoltrato una richiesta ai sensi della L.241/1990 – “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” allo scopo di accedere al “documento finale (relazione, verbale, nota, citazione di sentenza o qualunque forma utilizzata) che contenga le motivazioni determinanti l’”avviso” della Direzione”.

Si intende con questa iniziativa comprendere quale logica presiede l’applicazione delle normative che regolano questa materia a garanzia dei singoli cittadini lì dove praticano la loro fede religiosa in forma aggregata.

In definitiva se vi è un’applicazione puntuale delle regole o il rischio di trovarsi in un territorio “franco”, alla mercé di potenziali pratiche abusanti, senza alcuna garanzia di efficace ed esaustivo controllo ai sensi di legge? E anche: come si concretizza una sintesi bilanciata tra i diritti del singolo (art. 2 della Costituzione), e quelli del gruppo (art. 19 della Costituzione), nell’attuazione dell’azione di vigilanza (r.d. n. 289/1930) affidata al Ministero dell’Interno?

È ciò che l’O.N.A.P. intende contribuire a mettere in luce con il suo intervento, o quanto meno porre il problema all’attenzione della pubblica opinione.


Scarica il PDF

Petizione a favore della trasparenza nel rapporto confessione-fedele-socio

Nel corso della nostra attività associativa quale Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), ci siamo occupati, approfondendolo, di un elemento nel rapporto tra confessioni o culti diversi dal cattolico, dotati di Ente esponenziale con personalità giuridica (dualità questa che sottolineiamo particolarmente con la presente petizione) e fedeli//soci, che intendiamo ora sottoporre all’attenzione delle istituzioni.

Si tratta dello sbilanciamento che una informazione parziale, frammentata o nulla, offerta dall’Ente confessionale su se stesso al singolo aderente, rispetto agli elementi tecnico-giuridici che lo costituiscono nell’ordinamento statale, determina nelle molteplici fasi della vita associativa e specialmente nei confronti dei diritti costituzionali convolti quale quello di esercitare la propria libertà religiosa, la quale “deve poter far valere erga omnes” (Corte Costituzionale n.122 del 1970).

Nasce da questa consapevolezza la petizione, ai sensi dell’Art. 50 della Costituzione Italiana e dell’Art. 44 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, a favore della trasparenza nel rapporto confessione-fedele/socio, inviata con firma autenticata, così come richiesto, al Presidente della Camera dei deputati On. Laura Boldrini.

Il fine dell’iniziativa è costituito dalla volontà di porre all’attenzione delle istituzioni e della pubblica opinione una classe sociale che ha come carattere fondamentale l’assoluta indeterminatezza. Si tratta di quel segmento umano configurato all’interno di termini quali confessione.

Esiste un problema di deficit definitorio, sul piano terminologico-giuridico, riferito a “confessione religiosa” così come posizionamenti attorno alla nozione di “setta” informati ad una sorta di politically correct, per cui a setta si preferisce il termine “nuovi movimenti religiosi”.

Quando, però, questi ultimi fanno la scelta di chiedere l’attribuzione e la conseguente acquisizione di personalità giuridica di diritto privato (e la conseguente capacità negoziale), quale confessione lo si fanno attraverso un Ente esponenziale, seguendo le norme e le procedure previste dal diritto comune, allora lo Stato e la società civile, giuridicamente, riconoscono che l’oggetto da analizzare, fa parte del loro mondo: comprendono con chi o cosa si ha a che fare individuano e sottopongono ad analisi doveri e diritti delle parti.

Qui si inserisce la ratio della petizione, in questo spazio, in questa apertura che l’ordinamento determina. Confidiamo che questa iniziativa e le richieste in essa contenute ed articolate indichino un percorso alternativo ai consueti in materia, per una trasparenza ed una efficace metodica a vantaggio di ogni soggetto coinvolto, nel rispetto dei principi costituzionali che regolano la nostra coesistenza quali singoli cittadini in una sempre più complessa struttura sociale.


Aiuta questa campagna chiedendo ai tuoi amici di firmare!

È facile condividere con i tuoi amici su Facebook

clicca qui per condividere la petizione su Facebook.

Sotto c’è anche un esempio di email che puoi inoltrare ai tuoi amici.

Insieme stiamo creando il cambiamento.

Messaggio da inoltrare ai tuoi amici:

Ciao!
Ho appena firmato la petizione “Dr.ssa Laura Boldrini: Oggetto: petizione ai sensi dell’Art. 50 della Costituzione Italiana e dell’Art. 44 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, a favore della trasparenza nel rapporto confessione-fedele/socio.” su Change.org.
È importante. Puoi firmarla anche tu?

Qui c’è il link.

 

Da scaricare

Progetto ScuolaSbroc

ScuolaSbrocIl Progetto “No Bulls Be Friends” è nato da un’intesa tra il Dipartimento Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Unione delle Province d’Italia (UPI).

No Bulls Be Friends” è promosso dall’UPI e finanziato nell’ambito del Programma Azione ProvincEgiovani (APG) 2014, ed ha come obiettivo principale sensibilizzare, attraverso l’arte del teatro, le nuove generazioni sul fenomeno del bullismo al fine di promuovere una cultura del rispetto e dell’accettazione di sé e dell’altro.

Nell’ambito di tale iniziativa, la Provincia di Prato è promotrice e capofila, nonché co-finanziatore del Progetto “ScuolaSbroc”.

Il Progetto prevede sia percorsi educativi che laboratori teatrali con l’obiettivo di prevenire il bullismo e promuovere la cultura del rispetto.

I destinatari del progetto sono gli studenti delle scuole superiori. Agli studenti sono dedicate attività laboratoriali teatrali per stimolare la creatività, percorsi educativi su aspetti psicologici, relazionali, giuridici e sull’uso consapevole dei social network, proiezioni di film con dibattito per stimolare la consapevolezza e la riflessione.

Altre azioni informative aperte al pubblico saranno destinate ai giovani in generale, attraverso il coinvolgimento delle associazioni giovanili, e agli adulti, in particolare genitori e insegnanti. Sarà realizzato anche materiale informativo-educativo da diffondere sia all’interno delle scuole che tramite le associazioni giovanili e gli altri partner.

Il progetto si compone di un variegato ventaglio di attività tese ad affrontare il fenomeno del bullismo da diversi punti di vista (psicologico, relazionale, sociale) con focus e approfondimenti su aspetti specifici che contraddistinguono il mondo giovanile (sviluppo della creatività, uso dei social network e delle tecnologie digitali) e il contesto territoriale pratese (massiccia presenza di migranti, conflitto sociale).

Ampio è infatti il ventaglio dei partner del progetto: Asl 4, associazioni PPP/Spazio Compost, Cieli Aperti, Teatrificioesse, Il Pentolone, la cooperativa Alambicchi, le scuole Dagomari, Datini, Marconi, Copernico, il centro per la Giustizia Minorile per Toscana e Umbria e l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.).

Da scaricare