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Vite a perdere: minori, società e modelli identitari

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in partnership con il Gruppo Consiliare Regione Toscana “Toscana Sì a Sinistra” ha organizzato il Convegno di Studi dal titolo “Vite a perdere: minori, società e modelli identitari”.

Le caratteristiche tipiche del mondo infantile paiono essersi dissolte a motivo di un processo forzato di adultizzazione e reificazione dell’infanzia.

Stiamo assistendo ad un progressivo e ineluttabile sgretolamento etico/morale, determinato da una sovraesposizione di messaggi mediatici la cui regola è essere privi regole: una costante ed esponenziale inondazione di messaggi aggressivi e sessualizzati che infonde alle nuove generazioni, disorientate e prive di punti di riferimento autorevoli, modelli trasgressivi e violenti sopra ai quali ‘costruire’ la propria identità.

L’evento vedrà impegnati professionisti che, in un ottica interdisciplinare, cercheranno di delineare il contesto culturale e sociale che stiamo vivendo, quanto anche ipotizzare strumenti e modalità operative atte ad evitare che le nuove generazioni diventino meri ‘prodotti’ da mercificare e collocare al miglior offerente nel ‘nuovo mercato’ delle transazioni globali.

 

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Famiglia oggi: tra valori e condizionamento

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.) ha organizzato, in collaborazione con la Parrocchia di S. Maria a Ponterosso, tre giornate di formazione sul tema “Famiglia oggi: tra valori e condizionamento”, presso il circolo ricreativo MCL Ponterosso di Figline Valdarno (FI).
 
La società odierna è sempre più caratterizzata da un’iper-tecnicizzazione delle interazioni a scapito delle relazioni interpersonali. 
 
Oggi l’istituzione famiglia risente fortemente di questa mancanza di comunicazione, poiché nella sua rappresentazione ideale essa continua ad essere il luogo del rifugio, deve sentirti sicuri, amati, protetti, ascoltati. Inverso nella realtà la famiglia è sempre più in crisi e sempre meno riesce ad andare incontro ai bisogni dei suoi componenti, innescando comportamenti spesso disfunzionali e venendo meno alle aspettative fiduciarie.

La famiglia sembra sempre più caratterizzata da sentimenti di apprensione, tristezza e/o dolore, determinando un male-di-essere generalizzato e “normalizzato” nei suoi componenti. Disturbi mentali, comportamenti auto-lesionisti o criminosi sono spesso le conseguenze dell’estrema infelicità data dal dolore irrisolto dato dalla mancanza di potersi narrare e trovare conforto al suo interno. Fatto che continua a gravare sul processo di pensiero e di vita.

Gli incontri intendono perciò promuovere una riflessione e stimolare un confronto sul sistema Famiglia oggi: quali i valori di riferimento e quali i condizionamenti appresi dalla società circostante? Quali le condotte di navigazione online a rischio diffuse tra i giovani? Quale è il ruolo educativo e quali sono i profilli di responsabilità dell’adulto nella società odierna?

 

Da scaricare

 

Progetto sCOOL FOOD

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, per l’anno scolastico 2019/2020, entra a far parte del Progetto sCOOL FOOD della Fondazione Monte dei Paschi di Siena (FMPS), in qualità di Partner Scientifico. Il Progetto nasce dal bisogno di promuovere nei giovani – futuri consumatori e professionisti – corretti stili di vita e comportamenti orientati alla sostenibilità, sotto il profilo economico, sociale ed ambientale.

Le attività didattiche avranno ricadute territoriali, prevendendo la restituzione verso la scuola e fuori la scuola, delle competenze sviluppate e dei risultati raggiunti con prospettive di replicabilità nel tempo e sul territorio.
Il progetto verrà attuato nelle scuole dell’area vasta sud est della Regione Toscana: ovvero nelle Province di Siena, Arezzo e Grosseto ed è stato oggetto di condivisione con soggetti istituzionali preposti quali la Regione Toscana e gli Uffici Territoriali e Regionali Scolastici.

L’intervento cercherà di stimolare il coinvolgimento del territorio in termini di sviluppo di reti, partenariati e collaborazioni tra istituti, amministrazioni, enti locali nonché con risorse educative capaci di agire come comunità educante sul territorio (associazioni, fondazioni, enti del terzo settore, università, centri di ricerca, operatori qualificati, etc).

Per maggiori informazioni. https://www.fondazionemps.it/bando/bando-scool-food-anno-scolastico-2019-2020/

Da scaricare

 

Petizione O.N.A.P.

PETIZIONE O.N.A.P.

ADESSO BASTA! È ORA DI AGIRE!!

A DIFESA DELLE NUOVE GENERAZIONI

A TUTELA DELLA SOCIETÁ

 

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.) si rivolge alle massime Autorità dello Stato al fine di ottenere delle urgenti misure legislative e amministrative a tutela delle giovani generazioni.

In particolare si richiede alle autorità competenti un intervento immediato riguardo:

  • Istigazione alla pedofilia e/o pedofilia culturale;
  • Istigazione all’autolesionismo e al suicidio e/o siti Pro-Mia e Pro-Ana;
  • Diffusione di giochi con contenuti violenti e diseducativi;
  • Commercio e distribuzione di Sostanze Stupefacenti e Nuove Sostanze Psicoattive, usate anche in ambito criminoso;
  • Diffusione di gruppi pseudo-commerciali, associazioni pseudo-culturali/educative, e/o culti abusanti che utilizzano tecniche di manipolazione mentale.

Quale futuro stiamo preparando ai nostri figli?

Quali Principi e Valori vogliamo loro trasmettere?

La Tua firma ci consentirà di sostenere questa battaglia

a difesa di una Società che guarda al futuro dei suoi figli

 

Leggi il testo integrale della Petizione O.N.A.P.

 

Petizione “A difesa delle nuove generazioni, a tutela della società"

Alla Presidenza della Repubblica

Alla Presidenza del Consiglio

Al Ministero dell’Interno

Al Ministero per la Famiglia e le Disabilità

All’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.) è un’Associazione di Promozione Sociale (n. 520 Registro Regionale della Toscana) che ha l’obiettivo di promuovere la salute psico-sociale della Persona, sia come singolo che nelle sue formazioni sociali, reali o virtuali, nelle quali si struttura la sua soggettività.

Tra le attività di O.N.A.P. si annoverano:

il monitoraggio di tutte le forme di disagio, devianza, aggressività e abuso;
la tutela della Persona contro ogni forma di sfruttamento, violenza e abuso a salvaguardia del suo pieno sviluppo fisico, psicologico, spirituale, morale e sociale;
la promozione di una informazione/formazione volta a potenziare la competenza personale/sociale di concetti e strutture socio-antropologiche quali giustizia, diritti e doveri, idonei per una partecipazione attiva e costruttiva alla vita sociale e lavorativa;
la realizzazione di una Rete di sostegno e tutela per le vittime di abuso, in sinergia con le Forze dell’Ordine e le Autorità Istituzionali, sia regionali che nazionali.

O.N.A.P. pertanto si rivolge alle massime autorità ed istituzioni dello Stato Italiano al fine di promuovere questa Petizione volta ad ottenere delle urgenti misure legislative e amministrative in tutela delle giovani generazioni rispetto ad alcune derive comportamentali deviate e abusanti, presenti principalmente sul Web, ma non solo.

Premesso che

Nel nostro ordinamento sono già penalmente punite le fattispecie di: Istigazione alla pedofilia (ex art. 414 bis cp); Induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di minori (art. 600 bis cp); Produzione, commercio, distribuzione, divulgazione e cessione di materiale pornografico coinvolgente minori (art. 600 ter cp); Detenzione di materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale dei minori (art. 600 quater cp); Pornografia virtuale (art. 600 quater1 cp); Atti sessuali con minorenne (art. 609 quater cp); Corruzione di minorenne (art. 609 quinquies cp); Adescamento online (art. 609 undecies cp); Istigazione al suicidio e autolesionismo (ex art. 580 cp); Riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù (art. 600); Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope ( 73 del DPR n 309/1990).
Nella nostra Carta Costituzionale si prevedono: i diritti inviolabili dell’Uomo (art. 2); il principio di uguaglianza (art. 3); il dovere e responsabilità di ogni cittadino di concorrere al progresso materiale e spirituale della società (art. 4 co II); la libertà di religione purché non in contrasto con l’ordinamento giuridico italiano (art. 8); il principio di tutela della promozione della cultura (art. 9); il principio di conformità al diritto internazionale e sovranazionale (art. 10); l’inviolabilità della libertà personale e il divieto di ogni forma di violenza fisica e morale sulle persone (art. 13); l’inviolabilità della libertà e segretezza di ogni forma di comunicazione (art. 15); la libertà di associazione, eccetto in presenza di comprovati motivi di sicurezza o incolumità pubblica (art. 17); libertà di associarsi, per fini non vietati ai singoli dalla legge penale (art. 18); libertà di religione, purché non contraria al buon costume (art. 19); la libertà di pensiero e il divieto di pubblicazioni, spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume (art. 21); il principio di personalità della pena (art. 27); dovere e diritto dei genitori di istruire ed educare i figli, legittimi e naturali (art. 30); la tutela dell’infanzia e della gioventù (art. 31); la tutela del diritto fondamentale della salute, inteso anche come diritto ad un ambiente salubre (art. 32).
Nell’ordinamento sovranazionale vigono le seguenti Dichiarazioni: la Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo (1948); la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del fanciullo (1959); la Dichiarazione finale della Conferenza mondiale di Stoccolma (1996); Protocollo Opzionale sulla vendita di bambini, la prostituzione minorile e la pornografia rappresentante minori (2002); la Direttiva 2011/93/UE relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile (2011); la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione dei minori dallo sfruttamento e abusi sessuali (2007); il Rapporto mondiale sulla violenza e la salute (World report on violence and health) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (2002).

Considerato che

Anche dai monitoraggi effettuati e delle richieste di aiuto pervenute ad O.N.A.P. si conferma un trend in crescita dei seguenti fenomeni:

Istigazione alla pedofilia; istigazione e sfruttamento della prostituzione minorile; diffusione, detenzione e cessione di materiale pedopornografico; pedofilia culturale

Secondo il Rapporto sulla salute mondiale dell’OMS (2013) solo in Europa, quasi 18 milioni di bambini sono risultati essere vittime di abuso sessuale. L’Annual Report dell’Internert Watch Foundation (2017) sostiene inoltre che siano stati identificati 78.589 URLs contenenti immagini di abuso sessuale su minori. Oltre la metà delle vittime, il 55%, ha meno di 10 anni. Nel 40% dei casi l’abusante è conosciuto online (https://www.iwf.org.uk/report/2017-annual-report).

In base al Rapporto UNICEF del 2016, vi sarebbero ben 57.335 URL (indirizzi web) contenenti materiale pedo-pornografico. Di questi, il 60% ospitato su server situati in Europa e il 37% in Nord America. Il 53% dei bambini abusati e sfruttati per produrre questi contenuti hanno 10 anni o meno. Il numero di immagini di bambini dagli 11 ai 15 anni è in aumento: dal 30% nel 2015 al 45% nel 2016 (Rapporto UNICEF, La condizione dell’infanzia nel mondo. Figli dell’era digitale, 2017).

Secondo i dati della Polizia Postale (Report Attività Polizia di Stato, Dipartimento Polizia Postale e Telecomunicazioni, 2017), solo per la pedo-pornografia online, nel corso del 2017, sono stati eseguiti 43 arresti e denunciate 532 persone. Si segnalano in crescita anche alcuni casi di video pedopornografici collegati alla condotta deviante del cd live child abuse.

Anche gli ultimi dati in possesso di O.N.A.P. (Giovani e Web 2.0: indagine qualitativa, in Profiling–I profili dell’abuso, 2018) confermano, come comportamento prodromico alla diffusione di materiale pedopornografico ed in consolidamento tra adolescenti (12-16 anni) e preadolescenti (9-12 anni), la pratica del sexting, percepita dai minori come un comportamento non a rischio, ma per lo più comune, accettato se non in certi casi auspicabile, per agevolare la relazione e l’accettazione tra pari.

Sempre secondo la Polizia Postale, nell’ambito dei reati contro la persona perpetrati sul web, il ricatto online come anche le estorsioni a sfondo sessuale (es. sextortion) sono fenomeni in continua crescita e strettamente collegati al sexting: 940 i casi trattati nel 2018. Dal mese di gennaio al mese di dicembre 2018 sono state denunciate 955 persone e 8 persone sono state arrestate per aver commesso estorsioni a sfondo sessuale, stalking, molestie sui social network, minacce e trattamento illecito di dati personali. L’aumento del numero degli adolescenti presenti sul web ha determinato una crescita esponenziale del numero di minorenni vittime di reati contro la persona: dai 104 casi registrati nel 2016 si è passati a 177 nel 2017 e 202 casi trattati nel 2018, le vittime hanno tutte un’età compresa tra i 14 e i 17 anni. Si registra pertanto una continua evoluzione nella tipologia delle fattispecie, soprattutto con una presenza sempre più significativa di minori coinvolti. Inoltre i dati emersi sono da considerarsi parziali in quanto non tutte le situazioni vengono segnalate o denunciate alle Forze dell’Ordine.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel Rapporto 2002 (OMS) “Violenza e salute” definisce abuso o maltrattamento infantile anche il trattamento negligente o commerciale che si configura come danno potenziale o attuale della salute del bambino, della sua sopravvivenza, del suo sviluppo e della sua dignità nel contesto di una relazione di responsabilità, fiducia o potere. Nonostante questo sono centinaia le aziende che usano i minori per pubblicizzare i loro prodotti attraverso i media, per esempio i cartelloni pubblicitari tappezzano le città, con bambini/e ammiccanti con pose seducenti e/o parti del corpo seminascoste da maliziosi vedononvedo. Le Tweens o Tweenager, sono bambine che hanno dai sei e i dodici anni, ma sembra che l’età continui a scendere sempre più, tanto che è stato coniato l’acronimo KGOY (Kids Growing Older Younger) per meglio definire i bambini dei nostri giorni: un’infanzia tradita, negata, accelerata.

Importante capire che non sono solo “semplici” immagini, ma identificazioni e idealizzazioni del Sé destinate ad orientare e formare le nuove generazioni, spingendole sempre più verso una precocità e promiscuità sessuale che non tiene conto dell’effettiva maturazione e, quindi, della competenza intellettiva, emotiva ed affettiva propria del bambino. Mancanza di rispetto di tempi e modi da parte di adulti che sembrano trovarsi al centro di un processo sociale schizofrenico: da un lato viene riconosciuto il diritto di protezione del bambino come mai è successo in passato, dall’altro, lo stesso bambino, viene sottoposto a processi di adultizzazione e sfruttamento del corpo, che violano il suo diritto insopprimibile ad essere bambino e di crescere secondo tappe e tempi fisiologici conformi alla sua età. Tanto che già nel 2006, Emma Rush e Andrea La Nauze, due ricercatori dell’Australian Institute, hanno coniato il termine Corporate Paedophilia per descrivere i tempi odierni. Mentre Anna Oliverio Ferraris in accordo, con i ricercatori di cui sopra, parla di questo fenomeno come Sindrome di Lolita.

A sottolineare quanto la Pedofilia Culturale, con la conseguente erotizzazione del corpo dei bambini, stia diventando “costume” è il Report of the Apa task force on the sexualization of the girls (APA, 2007). Da esso, difatti, emerge che l’adultizzazione e la sessualizzazione del corpo dei bambini non contribuiscono più soltanto i media, ma anche molti genitori e insegnanti. Sempre più frequenti sono gli annunci su quotidiani o periodici che recitano: «Cercasi adolescenti sguardo tenero, sorriso allusivo, corpo sensuale, per campagna pubblicitaria […]».

L’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), all’articolo 11 del suo Codice di autoregolamentazione indirizzato ai “bambini e adolescenti”, si chiude in questo modo: «L’impiego di bambini e adolescenti nella comunicazione deve evitare ogni abuso dei naturali sentimenti degli adulti per i più giovani. Sono vietate rappresentazioni di comportamenti o di atteggiamenti improntati alla sessualizzazione dei bambini, o dei soggetti che appaiano tali».

Adescamento online

Sempre i dati della Polizia Postale ci confermano un significativo nesso tra sfruttamento della prostituzione minorile e adescamento, soprattutto online: gli organi di Polizia hanno realizzato solo nel 2016, l’arresto di 5 persone e la denuncia in stato di libertà di altre 17. A questo si aggiungono 19 denunce ricevute da minorenni che sono rimasti vittime di ‘adescamento on-line’ su chat o social network (Report Attività Polizia Postale e Telecomunicazioni, 2016). Rispetto all’Adescamento online, sempre la Polizia Postale ci conferma difatti come il fenomeno sia presente e in crescita: le indagini relative al child grooming online hanno portato nel corso del 2017 all’arresto di 3 persone e alla denuncia di 136 indagati (Report Attività Polizia di Stato, 2017). Quasi 1 adolescente su 3 dà il numero di cellulare a persone conosciute online (Save the Children, 2011), dato confermato altresì dai riscontri O.N.A.P. nell’ambito del monitoraggio effettuato tra il 2016 ed il 2018 su un target di età compreso tra i 11 ed i 19 anni di studenti è emerso chiaramente come il 35% degli intervistati abbia chattato raramente con sconosciuti, mentre il 18% lo faccia più volte (in Giovani e Web 2.0: indagine qualitativa, Profiling–I profili dell’abuso, @buse, Anno 9, 4, 2018). Considerevole pertanto il rischio, per questi utenti, di poter incorrere non tanto e solo in furto di dati, personali o sensibili, quanto soprattutto nell’adescamento o nella rete della pedofilia.

Istigazione e aiuto all’autolesionismo e al suicidio

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (2014) il suicidio rappresenta la terza causa di morte – dopo incidenti stradali e Aids – trai giovani, in particolare tra le ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni. In crescita gli episodi di istigazione all’autolesionismo e al suicidio, strutturati anche in modalità di sfida o di gioco. In particolare, dal 2017, il Centro Nazionale del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha avviato un’attività di monitoraggio della rete finalizzata a contrastare il fenomeno noto come “Blue Whale”, attività rivolta a individuare le vittime e i “curatori” e che ha fatto registrare circa 700 segnalazioni, delle quali 270 confluite in comunicazioni di notizie di reato alle Procure (Report Attività Polizia di Stato, 2017). L’istigazione al suicidio è molto diffusa online, ed in progressiva sia espansione che evoluzione: tanti i luoghi del cyber spazio (siti, blog, etc.) che giustificano il suicidio e scoraggiano l’uso di risorse supportive per chi soffre di problematiche psicopatologiche (ad es. proibendo l’ingresso nei forum di discussione a chi, ad esempio, cerca di fornire un aiuto o dare dei consigli utili per allontanare l’idea suicidaria). Secondo Generazioniconnese, progetto del MIUR, solo tra aprile e dicembre 2015 l’8% dei casi accolti dal Centro Nazionale di Ascolto di Telefono Azzurro, riguarda segnalazioni per siti che incitano alla violenza contro se stessi. Il 25% dei 600 ragazzi intervistati da Telefono Azzurro e Doxakids (febbraio 2016) dichiara che uno dei rischi maggiori che si possono incontrare navigando online sia la possibilità di visitare siti che esaltano il suicidio (dato che aumenta al 28% per i giovani 14-15enni).

Nei siti e/o blog, ma sempre più spesso anche live chat come WhatsApp e Instagram, circolano informazioni che inneggiano non solo al suicidio o all’autolesionismo, ma anche all’anoressia e alla bulimia comportamenti alimentari che, secondo i dati Sdo (Scheda di Dimissione Ospedaliera), nel 2018 hanno determinato in Italia 3.370 decessi, dato in crescita rispetto agli anni precedenti. Già nel 2010 l’American Journal of Public Health, a in seguito di un’analisi sui web “pro” disturbi alimentari condotta dalla John Hopkins Bloomberg School of Public Health, affermava come il 91% dei siti pro ana e pro mia siano consultabili da chiunque, tra questi il 79% prevede programmi interattivi, l’84% offre contenuti pro anoressia, il 64% pro bulimia (Study Examines Pro-Anorexia and Pro-Bulimia Websites,). Online oggi si trovano oltre 300.000 siti pro-Ana e pro-Mia, che danno consigli pratici su come perdere peso ricorrendo a pratiche di restrizione alimentare prolungata e ossessiva (Premessa al Ddl Marzano, n.438/2017; Ricerca sui disturbi alimentari e internet, Dipartimento di neuroscienze dell’Università di Torino, in Eating and Weight Disorders, giugno 2006). «La caratteristica di questi siti o gruppi è quella di costituirsi come delle sette, sorta di movimenti underground dove si lancia un appello a dimagrire ad oltranza, come in una sorta di forma di protesta ed opposizione al mondo degli adulti», (Ministero della Salute, Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: raccomandazione per i familiari, Appendice, I pericoli del web, Roma, marzo 2018).

Diffusione di giochi con contenuti violenti e diseducativi

Da segnalare la graduale diffusione di giochi da tavolo ed online che, se pur formalmente indirizzati ad un pubblico adulto, potrebbero essere acquistati ed utilizzati anche da giovani e giovanissimi, rappresentando un potenziale rischio di esposizione a condotte lesive e/o autolesive in quanto attinenti, solo a titolo esemplificativo e non esaustivo, a tematiche quali: il suicidio; l’abuso di alcool; l’istigazione e lo sfruttamento della prostituzione; lo stupro; pratiche magiche-occulte (es. Voodoo o Tavola Ouija).

Che quanto sopra esposto sia argomento di seria considerazione, è sottolineato anche da Agenzie non istituzionali, come per esempio IAP (Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria che, dal marzo 2019, ha aggiornato il suo Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale (65ª edizione) con l’art. 12 bis-Sicurezza: «La comunicazione commerciale relativa a prodotti suscettibili di presentare pericoli, in particolare per la salute, la sicurezza e l’ambiente, specie quando detti pericoli non sono facilmente riconoscibili, deve indicarli con chiarezza. Comunque la comunicazione commerciale non deve contenere descrizioni o rappresentazioni tali da indurre i destinatari a trascurare le normali regole di prudenza o a diminuire il senso di vigilanza e di responsabilità verso i pericoli, tra cui immagini del corpo ispirate a modelli estetici chiaramente associabili a disturbi del comportamento alimentare nocivi per la salute».

Commercio e distribuzione online di sostanze stupefacenti e Nuove Sostanze Psicoattive

Secondo la Relazione europea sulla droga 2018 dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA) l’Italia è il terzo paese dell’Unione Europea per uso di cannabis e il quarto per uso di cocaina. Infatti, la Relazione annuale sullo stato delle tossicodipendenze in Italia presentata al Parlamento italiano il 18 settembre 2018 dichiara che circa 4 milioni di italiani hanno utilizzato almeno una sostanza stupefacente illegale e, di questi, mezzo milione ne fa un uso frequente. Le attività economiche connesse al mercato delle sostanze psicoattive illegali rappresentano circa il 75% di tutte le attività illegali e pesano per circa lo 0,9% sul PIL. Il consumo di tali sostanze è stimato valere 14,4 miliardi di euro, in aumento di oltre un punto percentuale rispetto all’anno precedente. Le segnalazioni pervenute al Sistema Nazionale di Allerta Precoce (SNAP) nel 2017 sono state 144, riguardanti un totale di 95 nuove sostanze psicoattive. Oltre il 60% delle sostanze intercettate appartiene alle tre categorie di cannabinoidi sintetici, catinoni sintetici e oppioidi sintetici. Da evidenziare come le stime condotte nel 2017 confermano un sensibile cambiamento nella composizione dei modelli di consumo delle sostanze psicoattive, a favore di un aumento di quelli più pericolosi.

Il numero di nuove sostanze psicoattive (NSP) acquistabile in internet e le informazioni relative alla loro modalità di assunzione a scopi ricreazionali e spirituali, stanno aumentando costantemente. Nomi come “legal highs”, “herbal highs” e “etno-drugs”, inducono i consumatori a credere che questi prodotti siano sicuri e naturali, sottostimandone o volutamente trascurandone le loro potenzialità farmaco-tossicologiche.

Oltre alla comparsa di vere e proprie nuove molecole, si assiste al cosiddetto “drug design”, ossia la sostituzione di uno o più gruppi funzionali su strutture chimiche di molecole già presenti in commercio da tempo. Infatti, la ricerca farmacologica ha garantito un maggior numero di principi attivi disponibili, mentre la rete internet ha garantito la loro maggiore accessibilità e diffusione tra i potenziali consumatori (Relazione Annuale al Parlamento 2013).

Il risultato è che queste ultime, spesso non rientrano nella Tabella I del D.P.R. 309/90 sebbene gli ultimi aggiornamenti ministeriali abbiano incluso anche i “congeneri e derivati” delle sostanze già incluse. Inoltre, la reperibilità di tali sostanze avviene frequentemente tramite il mondo del web (attraverso l’e-commerce) o attraverso l’acquisto diretto da piccoli spacciatori che effettuano una preparazione “domestica” e artigianale, con tutti i rischi che ne derivano per la salute dei consumatori, sia per l’incertezza del dosaggio sia per la possibile presenza di residui di sintesi potenzialmente tossici (Smart Drugs, 2011).

All’interno di questo panorama così vario e complesso si inseriscono le “Smart Drugs” di origine vegetale, attualmente note come “Nuove Sostanze Psicoattive” (NSP).

Negli ultimi decenni, inoltre, si è assistito ad un notevole incremento di reati, e di alcuni in particolare, agevolati dall’utilizzo di sostanze psicoattive, tanto da denominare un genere criminoso specifico, le cosedette Drug-Facilitated Crimes, (DFCs; Shbair & Lhermitte, 2010; Shbair et al., 2010a e 2010b). I principali atti illeciti e criminali che vengono perpetrati con l’ausilio di sostanze farmacologicamente attive sono costituiti da furti, sequestri, aggressioni a scopo di violenza sessuale (Drug-Facilitated Sexual Assault; DFSA) sia di tipo occasionale che rituale (Ritual Abuse, RA; Marti, 2012; 2013), nonché raggiri, plagio e sottomissione della vittima alla volontà dell’abusante (Drug Submission) ed infine omicidi.

Il triste connubio: “uso di sostanze psicoattive e guerra”, non è di certo una novità, lo è diversamente l’utilizzo delle sostanze psicoattive in attentati terroristici, tanto è vero che ha dato origine al termine “Farmacoterrorismo”. Termine utilizzato per definire tutti quegli atti terroristici influenzati dall’uso di sostanze psicoattive, che inevitabilmente alterano, aumentano e precipitano la gravità di tali efferati attacchi (Khanra & Sen, 2016).

I dati (Global Drug Survey 2018), inoltre, confermano come anche i mercati della droga online siano in espansione in quanto emigrati dal Deep Web per rivolgersi su applicazioni social quali Telegram o Whatsapp.

In Europa è sempre più diffusa la poliassunzione (European Drug Report 2016), ovvero l’utilizzo sporadico o abituale di più sostanze stupefacenti insieme. Da uno studio di tre ricercatori dell’università di Oxford (Platform Criminalism The ‘Last-Mile’ Geography of the Darknet Market Supply Chain, Mar 2018), la compravendita di droghe online sarebbe per ora solo una piccola frazione del più grande traffico globale di droga; ma una frazione robusta e resiliente. Inoltre questi mercati sono un fenomeno peculiare e recente che non alimentano una domanda nuova, ma fanno leva su quella che c’è già, enorme.

Diffusione di gruppi pseudo-commerciali, associazioni pseudo-culturali/educative, e/o culti abusanti che utilizzano tecniche di manipolazione mentale.

Premesso che, l’ultimo rapporto del Ministero dell’Interno – Dipartimento di Pubblica Sicurezza – Direzione Generale Polizia di Prevenzione, nel monitoraggio dal titolo “Sette Religiose e nuovi movimenti magici in Italia”, risale al febbraio del 1998, e indica la presenza sul suolo nazionale di 76 nuovi movimenti religiosi per un totale di circa 78.500 affiliati e 61 nuovi movimenti magici per un totale di 4.600 affiliati; che secondo Poliziamoderna, periodico ufficiale della Polizia di Stato: «In Italia le sette sataniche, individuate, sono circa 8mila, con oltre 600mila adepti, cui si aggiungono migliaia di nuovi culti e forme di religiosità legate a figure carismatiche» (Poliziamoderna, giugno 2007); che il fenomeno di aggregazioni a struttura abusante coinvolge milioni di italiani, molti di questi sono minori, nati o cresciuti, all’interno dei gruppi di riferimento, o giovani “adescati” da adepti poco più grandi; che il contrasto di questo fenomeno è particolarmente difficile da realizzare da quando la Corte Costituzionale nel 1981 ha dichiarato l’incostituzionalità del reato di plagio che, seppure tra molti difetti, consentiva di perseguire chi utilizzava forme di manipolazione mentale psichica per raccogliere adepti nelle proprie file al fine di ottenere poi devozione nonché favori sessuali e materiali; che il riconoscimento e il contrasto di queste realtà abusanti (o settarie) è reso complicato dal vuoto normativo e che l’attuale art. 600 del Codice Penale di Riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù non è sufficiente a garantire alle vittime il riconoscimento del danno subito; che il tema dei gruppi abusanti e la manipolazione mentale da essi esercitata, pone l’esigenza di una legge dello Stato in grado di garantire il diritto di autodeterminazione dei soggetti, l’esercizio dei diritti e le libertà personali fondamentali garantite dalla Nostra Costituzione.

Alla luce di tutto quanto sopra esposto

O.N.A.P. chiede alle Autorità competenti e alle Istituzioni preposte di impegnarsi a:

disporre un immediato monitoraggio dei fenomeni suddetti, potenziando le strutture già esistenti (istituzionali e del terzo settore) che già si occupano di tali fenomeni;
disporre misure legislative urgenti volte a colmare le lacune normative esistenti soprattutto in tema di manipolazione mentale e/o persuasione occulta, elemento presente in molte delle fattispecie suddette;
disporre delle misure legislative urgenti finalizzate ad inserire, come in altri paesi Europei, il meccanismo dell’age verification, un sistema obbligatorio di verifica dell’età online;
disporre misure legislative urgenti finalizzate all’eliminazione della distinzioni tra droghe leggere e droghe pesanti, e dichiararle tutte altamente nocive per la salute pubblica, in conformità con quanto espresso nella pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione del 30 maggio 2019; inoltre, considerato l’uso di droghe anche a scopo criminoso, si rende necessario applicare pene severe non solo per chi le spaccia, ma anche a chi le detiene;
disporre delle misure di concertazione con i maggiori Provider internazionali al fine di definire degli strumenti tecnici che prevedano tanto un controllo preventivo, tramite, ad esempio, l’identificazione di parole chiave, rispetto ai fenomeni dell’istigazione al suicidio e all’autolesionismo o pratiche ad esso prodromiche; quanto un blocco immediato di tali contenuti se il navigatore è un minore. Oltre da una identificazione dei fautori dei siti, nonché dei comportamenti lesivi;
disporre delle misure amministrative urgenti volte a rimuovere dal commercio, pubblicità che utilizzano minori in atteggiamenti adultizzati e sessualizzati, oltre che determinati giochi potenzialmente pericolosi per i minori, predisponendo, in accordo con l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, un preventivo controllo e successiva approvazione (secondo la regola del silenzio assenso, termiti i tre mesi), dei materiali ludici interattivi ed educativo-didattici proposti o accessibili ai minori;

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, continuerà a monitorare e sensibilizzare sia le Istituzioni che i cittadini su tutte le forme di disagio, devianza, aggressività e abuso, a tutela della Persona e a salvaguardia del suo pieno sviluppo fisico, psicologico, spirituale, morale e sociale.

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, continuerà a promuovere una informazione/formazione volta a potenziare la competenza personale/sociale di concetti e strutture socio-antropologiche quali giustizia, diritti e doveri, idonei per una partecipazione attiva e costruttiva alla vita sociale e lavorativa, impegnandosi a realizzazione e rafforzare una Rete di sostegno e tutela per le vittime di abuso, in sinergia con le Forze dell’Ordine e l’Autorità Istituzionali, sia regionali che nazionali.

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici intende farsi “Strumento” utile al miglioramento della Società, a favore delle nuove generazioni.

Per questo motivo l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici auspica di trovare presso le Signorie Vostre la sensibilità dovuta per un’attiva collaborazione volta ad una tutela, anche legislativa, dei soggetti più deboli e indifesi: i nostri figli! A loro protezione.

**la tua firma**



La Vostra firma ci sosterrà e consentirà di sostenere questa battaglia a difesa di una società che guarda al futuro dei sui figli. Tutte le firme saranno consegnate da O.N.A.P. in un’unica soluzione all’attenzione del Presidente della Repubblica e contestualmente agli altri soggetti istituzionali sopra interpellati.
231 firme = 1% dell'obiettivo
0
25,000

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Menti in Ostaggio. Culti abusanti: un’emergenza nazionale

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in partnership con il Gruppo Consiliare Regione Toscana “Toscana Sì a Sinistra” e in collaborazione con l’International Police Association, l’Associazione Italiana Giovani Avvocati, la Camera Minorile di Grosseto e l’Istituto per la Ricerca Scientifica in Psichiatria e Neuroscienze, ha organizzato il Convegno di Studi, dal titolo “Menti in Ostaggio. Culti abusanti: un’emergenza nazionale”.

Il Convegno, in continuità con il primo Convegno Menti in Ostaggio del 24 maggio 2003, ripropone il tema annoso e sempre attuale dei Culti abusanti.

L’evento vedrà impegnati professionisti di varie aree disciplinari, che affronteranno, in un ottica psico-sociale, il condizionamento all’interno di gruppi con leader fortemente manipolativi. Attraverso un analisi delle tecniche di reclutamento e di condizionamento mentale, autorevoli e qualificati relatori illustreranno il quadro umano, giuridico e psico/sociale nella comune consapevolezza che, su questa materia, occorra assumere iniziative concrete e visibili, atte ad approfondire, informare e sensibilizzare l’opinione pubblica.

Il Convegno è patrocinato dall’Ordine degli Psicologi della Toscana, dalla Fondazione per la Formazione Forense dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, dall’Unione Nazionale Camere Minorili e da AssoCounseling.

L’accesso sarà consentito, previa esibizione di valido documento di identità. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti, come previsto ai sensi della normativa di sicurezza. 

Iscrizioni

Obbligatoria per tutti l’iscrizione (gli avvocati anche ai fini dei Crediti Formativi) online all’evento tramite questo modulo.

In caso di impossibilità di partecipazione, si prega di disdire la Vostra prenotazione tramite mail: formazione@onap-italia.org 

La partecipazione all’evento è gratuita e, su richiesta, verrà rilasciato l’Attestato di Partecipazione.

Da scaricare

Galleria Fotografica

(Credits: Filippo Barbero)

Bullo in Rete

Giunto al terzo anno di attivazione e tra vincitori de Le chiavi della città del Comune di Firenze aa.ss. 2017-2019, Bullo in Rete è una progettualità che, attraverso un’azione formativa/preventiva, si pone l’obiettivo sia di contrastare il fenomeno del Bullismo e Cyberbullismo, sia di contribuire allo “sviluppo della cultura della responsabilità e della giustizia nel quadro delle azioni di prevenzione e di contrasto del disagio giovanile”.
Un “progetto sociale” rivolto sia ai giovani tecno-agers (nativi digitali) degli Istituti scolastici del territorio fiorentino sia ai docenti e genitori degli stessi.

Per info sul Progetto e/o contatti:

ONAP: info@onap-italia.org; cell. +39-345.59.45.221
QUARTIERE 1: quartiere1@comune.fi.it
COMUNE DI FIRENZE: info.lechiavidellacitta@comune.firenze.it

Da scaricare

Convegno dei ragazzi – Bullo in Rete (a.s. 2017-2018)

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.) ha organizzato per sabato 3 marzo presso la Sala delle Ex Leopoldine a Firenze dalle ore 10:00 alle ore 12:00 il Convegno dei ragazzi, evento di restituzione del progetto Bullo in rete (a.s. 2017-2018), Piano di azione per la prevenzione del bullismo e cyberbullismo (Bando Le chiavi della città, aa.ss. 2017-2019).

L’evento sarà l’occasione per gli studenti delle classi aderenti al progetto di presentare i Project works elaborati a seguito della formazione ricevuta: saranno in questo coadiuvati dalla Compagnia teatrale giovanile Dei Girafiabe e dagli operatori O.N.A.P. che li hanno seguiti nelle attività didattiche in classe.

Saranno presenti il Vice Sindaco del Comune di Firenze e tra i partners il Presidente del Quartiere 1 del Comune di Firenze e la dr.ssa Enrica Pini del Centro Giustizia Minorile della Toscana ed Umbria.

Da scaricare

Soci@lmente

Il Progetto Soci@lmente si sviluppa all’interno del Comitato Scuola Sicura Insieme, coordinato dalla Prefettura di Firenze e realizzato in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici e coadiuvato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità – Centro Giustizia Minorile per la Toscana ed Umbria e dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana.

Il Progetto, rivolto alle scuole della Regione Toscana, si pone l’obbiettivo sia di contrastare il bullismo e il cyberbullismo, sia di dare un contributo volto ad arginare il disagio giovanile, nell’ottica dello sviluppo di una cultura alla legalità. Una progettualità che intende fornire ai dirigenti scolastici, ai docenti e a tutto il personale ATA, una formazione che potenzi gli strumenti professionali/educativi di contrasto all’aggressività minorile e alle dinamiche di gruppo che spesso l’alimentano.

Il Progetto verrà presentato, attraverso una conferenza stampa, martedì 28 novembre, dalle ore 16.00 alle 17.00, presso la sede dell’Istituto “Virgilio” di Empoli, via Cavour 62 – Empoli. 

Da scaricare

Bullo in Rete

Giunto al secondo anno di attivazione, Bullo in Rete è una progettualità che attraverso un’azione formativa/preventiva, si pone l’obiettivo sia di contrastare il fenomeno del Bullismo/Cyberbullismo, sia di contribuire allo “sviluppo della cultura della responsabilitá e della giustizia nel quadro delle azioni di prevenzione e di contrasto del disagio giovanile”.
Progettualità che quest’anno è risultata tra i vincitori dell’Offerta Educativa e Formativa (AA.SS. 2017-2019) nell’ambio del bando de Le Chiavi della Città del Comune di Firenze.
Un “progetto sociale”, quindi, rivolto in particolare ai giovani tecno-agers (nativi digitali) degli Istituti Fiorentini come ai loro docenti e genitori.

Per info sul Progetto e/o contatti:

ONAP: info@onap-italia.org; cell. +39-345.59.45.221
QUARTIERE 1: quartiere1@comune.fi.it
COMUNE DI FIRENZE: info.lechiavidellacitta@comune.firenze.it

 

Bullismo/Cyberbullismo: le nuove forme del disagio giovanile

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in collaborazione con il Comune di Fucecchio e la Fondazione Marianelli Mario ha organizzato, sabato 14 ottobre presso l’Auditorium “La Tinaia”, Parco Corsini, Fucecchio, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, il Convegno sul tema Bullismo/Cyberbullismo: le nuove forma del disagio giovanile.

Il Convegno oltre ad essere l’evento inaugurale del nuovo Spazio Giovani realizzato dal Centro integrato InformaGiovani e Servizio Territoriale per l’Impiego, del Comune di Fucecchio, si pone quale tappa restitutiva di un progetto più ampio denominato Bulli di sapone. Progetto che ha previsto sia la formazione degli studenti di alcuni Istituti Superiori del territorio, sia quella di tutti i docenti e dirigenti scolastici di ogni ordine e grado del Comune di Fucecchio, quest’ultima a cura degli operatori O.N.A.P.

L’obiettivo della formazione non è solo quello di contrastare il fenomeno del Bullismo/Cyberbullismo, ma soprattutto quello di contribuire allo “sviluppo della cultura della responsabilitá e della giustizia nel quadro delle azioni di prevenzione e di contrasto del disagio giovanile”. Disagio sempre più avvertito ed intergenerazionale.

Partecipano alla manifestazione esponenti del mondo Istituzionale, sia nazionale che locale. Infatti il Convegno vedrà tra, i molti illustri partecipanti, il vice-presidente del Senato, un rappresentante del Centro di Giustizia Minorile per la Toscana e Umbria e uno della Polizia di Stato.

Da scaricare

 

Bullo in Rete – Le Chiavi della Città

Il Progetto Bullo in Rete, progetto di prevenzione in tema di Bullismo/Cyberbullismo, realizzato dall’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in collaborazione con l’Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze e in partnership con il Centro Giustizia Minorile per la Toscana e l’Umbria (CGM), il Quartiere 1 del Comune di Firenze, affiancati dal Media Partner Radio Toscana, ha ottenuto un’importante riconoscimento dal Comune di Firenze. Infatti, è uno dei Progetti fiorentini  che ha vinto il bando Le Chiavi della Città.

La presentazione di Bullo in Rete, assieme ad altri progetti vincitori dell’Offerta Educativa e Formativa (AA.SS. 2017-2019), sarà ospitata lunedì 18 settembre 2017 alle ore 17:00, dal Comune di Firenze all’interno del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio.

A partire dal mese di ottobre, tre le azioni progettuali:

  • l’attivazione di una formazione ad hoc rivolta agli Istituti scolastici del Quartiere 1, per un totale di 30 classi, 15 per le scuole primarie e 15 per le scuole secondarie di I grado. Le iscrizioni per gli Istituti Scolastici sono aperte sulla piattaforma online: http://www.chiavidellacitta.it/cerca-un-progetto/;
  • l’attivazione di uno sportello di ascolto gratuito per docenti, formatori e genitori aperto il martedì e il giovedì dalle ore 15:00 alle ore 18:00, presso la sede di O.N.A.P. in via San Gallo 105;
  • l’attivazione di una linea telefonica dedicata con il numero: 345 59 45 221, fruibile dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Da scaricare

Fenomeni settari, strategie condizionanti, culti abusanti e tecniche di contrasto

Il Seminario “Fenomeni settari, strategie condizionanti, culti abusanti e tecniche di contrasto”, si inserisce all’interno del percorso del Master Universitario di II Livello in Psicopatologia Forense e Criminologia, dell’Università di Firenze.

L’evento si prefigge di approfondire i sottili e subdoli meccanismi di riforma del pensiero, del controllo delle emozioni e del comportamento che stanno alla base della prassi dei “culti abusanti”, che procedono annullando le conoscenze dell’adepto per ricostruirne altre, conformi all’ideologia del leader.

Infatti sono molteplici le tecniche di persuasione o condizionamento mentale che i leader di questi culti mettono in atto per mantenere il potere sui propri adepti.

Da scaricare

Edu-bullying

Il Corso Interdisciplinare di Aggiornamento Professionale Edu-Bullying (Avviso Pubblico n.1/2016 del 6-12-2016 – CTS L. Einaudi, Pistoia), nasce con l’obbiettivo di formare i Dirigenti scolastici e Docenti sul tema del bullismo/cyberbullismo: un aggiornamento volto a potenziarne gli strumenti professionali/ educativi sul tema dell’aggressività minorile e le dinamiche di gruppo ad essa spesso collegate.

Un contributo sotteso a favorire e potenziare lo “sviluppo della cultura alla legalità nel quadro delle azioni di prevenzione e di contrasto del disagio giovanile”, in linea con con le “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del bullismo/cyberbullismo” (DDL. S. 1261-B); di cui la formazione a doc dei docenti è uno degli step principali per attuare una ricaduta positiva sugli alunni e sulla rete sociale di riferimento.

La formazione in aula comprende 10 moduli, di 3 ore ciascuno (suddivise in una parte teorica e una pratico-laboratoriale), per un totale di 30 ore a Istituto Scolastico interessato. Le sedi del corso sono il CTS L. Einaudi di Pistoia e l’Istituto Alberghiero F. Martini di Montecatini.

Ogni modulo si realizzerà in orario pomeridiano (h 15:00/h 18:00) per classi di massimo 35 discenti.

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Il Fenomeno del Bullismo/Cyberbullismo

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.) in partnership con l’Istituto Comprensivo San Casciano Val di Pesa e con il Comune di San Casciano Val di Pesa, ha realizzato il “Progetto Scuola. Il fenomeno del Bullismo/Cyberbullismo”.

Il progetto è volto a far acquisire competenze interpersonali finalizzate alla “coesione sociale e alla cittadinanza attiva”, nonché un aggiornamento per docenti e genitori.

Il Progetto Scuola sarà presentato in occasione del Seminario aperto alla popolazione e che si svolgerà sabato 4 Febbraio 2017, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, presso l’Auditorium del Chianti Banca, piazza Arti e Mestieri, 1, San Casciano Val di Pesa.

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Cyber Bullismo 2.0: una sfida educativa

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.) in partnership con l’Istituto Scolastico Leonardo da Vinci di Pistoia, a conclusione del Progetto Scuola interventi su Bullismo e Cyber-bullismo, ha organizzato un Seminario di Studi rivolto a docenti e genitori sul tema “Cyber Bullismo 2.0: una sfida educativa”.

L’incontro si svolgerà Venerdì 20 Gennaio, dalle ore 17:00 alle ore 19:00, presso la Scuola Primaria “G. Rodari”, via G. Rodari – Candeglia, Pistoia.

I temi trattati spazieranno dal cybercrimes al cyberbullismo, dal cyberstalking al grooming, fino al fenomeno sempre più diffuso del sexting.

Ingresso Libero.

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Sogno con Cena

Il Sogno creativo è un percorso di scoperta o riscoperta del Benessere, della Conoscenza e Consapevolezza tramite un’esperienza multisensoriale. Con il sogno guidato a tema si ottiene un’amplificazione delle sensazioni, emozioni, ricordi, ma anche della conoscenza e della condivisione.

L’obiettivo che si vuole raggiungere è quello di acquisire maggiore consapevolezza del potere trasformativo della nostra mente attraverso il riconoscimento delle immagini (recuperate o trasformate), delle emozioni vissute; ma anche della possibilità di risoluzione di conflitti interiori e di disagio attraverso una creatività riscoperta e vicina.

Il sogno condiviso è un’esperienza di gruppo che rimette al centro il mistero, l’immaginazione, la fantasia, le varie e/o nuove soluzioni possibili. È un’esperienza di coscienza transpersonale, che rimanda all’origine dell’uomo (il cerchio attorno al fuoco con i racconti e gli ascolti in gruppo). Sostenuto dalla musica e da una storia che fa da cornice, si cerca di stimolare l’interscambio onirico nel qui ed ora. Sganciandosi da ogni tipo di interpretazione viene valorizzata la comunicazione e la libera espressione.

Alla fine di ogni Sogno guidato è allestita per gli astanti la cena collettiva, assieme ai conduttori.

La partecipazione è riservata ai soci O.N.A.P., i non soci possono scaricare il modulo di adesione associativa, assieme alla Scheda di Iscrizione al percorso “sognante”. L’adesione associativa permetterà di partecipare a tutti gli eventi che O.N.A.P. organizza durante il corso dell’anno.

Per Iscriversi e/o Associarsi usare i moduli in allegato. Il pagamento sarà effettuato ad iscrizioni terminate (solo nel caso si sia raggiunto il numero richiesto di iscrizioni ad incontro), tramite le informazioni che saranno inviate per mail agli iscritti.

Le Iscrizioni si chiudono il 6 gennaio 2017. Per maggiori informazioni sul percorso “Sogno con Cena” leggere il programma in allegato.

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Koinonia SaperEssere-SaperFare: Burn-out

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, in partnership con Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia e il Ministero della Giustizia – Centro per la Giustizia Minorile per la Toscana e l’Umbria ha organizzato un corso formativo sul Burn-out.

Il corso fruibile tramite il progetto Koinonia. SaperEssere-SaperFare, di durata biennale (2016-2017), ha l’obiettivo di formare attraverso adeguati elementi di conoscenza gli operatori che intervengono sia nel settore socio-educativo-sanitario sia coloro che svolgano una professionalità nell’area della relazione d’aiuto in contesti caratterizzati da alto livello di Stress emotivo-relazionale, quale, tra gli altri, il contesto giudiziario, della Regione Toscana.

Le competenze che si intendono far acquisire sono: individuare gli ambiti dove si sviluppa e riproduce lo stress; identificare gli strumenti di prevenzione e gestione degli stati ansiogeni; acquisire adeguate competenze di comunicazione efficace.

Oltre agli approfondimenti teorici, verranno utilizzati strumenti di apprendimento esperienziale. Inoltre i partecipanti saranno invitati a portare esempi concreti tratti dalla propria esperienza ed a partecipare attivamente alle attività proposte in aula.

Il corso è stato accreditato dell’Azienda Sanitaria di Firenze (ASL) per 12 ECM e dall’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Toscana (OAS) per 12 CF.

Destinatari del corso sono: operatori socio-sanitari: medici, paramedici, personale infermieristico; Forze dell’Ordine; operatori penitenziari, psicologi, psicoterapeuti, insegnanti, educatori, mediatori, counselors, operatori di comunità etc., in quanto soggetti impegnati a stretto contatto con situazioni di relazione di aiuto sia in ambito sanitario, giudiziario o istituzionalizzato, scolastico etc.

Il Corso si aprirà attraverso un Seminario inaugurale, che si terrà il 2 Aprile (ore 10-13) presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Firenze-Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia, via Laura, 48 – Firenze; sede del corso stesso.

Per iscriversi servirsi della Scheda di Iscrizione sottostante seguendo le indicazioni in essa riportate, ed inviarla entro e non oltre il 30 marzo 2016: via e-mail a info@onap-italia.org
 oppure al Fax 055.49.61.61

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Navig@re InFormati. Bullismo/Cyberbullismo: una sfida educativa

Navig@re_Informati_InternaL’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in partnership, con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca-Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e il Ministero della Giustizia, Dipartimento per la Giustizia Minorile-Centro per la Giustizia Minorile per la Toscana e l’Umbria, ha organizzato il Seminario: “Navig@re InFormati. Bullismo/Cyberbullismo: una sfida educativa”.

L’evento si svolgerà il 10 ottobre 2015, (dalle ore 9:00 alle ore 13:30), presso la Sala Brunelleschi del Palagio di Parte Guelfa.

Il Seminario si svolge all’interno del Progetto di Formazione “Paideia – Navig@re InFormati”, rivolto al personale docente di ogni ordine e grado della Regione Toscana.

Progetto che ha ottenuto il Patrocinio di: Comune di Firenze, Regione Toscana, Università degli Studi di Firenze, Polo Universitario di Prato. Con il contributo di: Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Considerato il particolare interesse che l’argomento trattato riveste per l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, i docenti interessati al Seminario, compatibilmente con le esigenze di servizio e di continuità dell’insegnamento, sono esonerati dall’obbligo di servizio per il periodo suddetto.

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Progetto ScuolaSbroc

ScuolaSbrocIl Progetto “No Bulls Be Friends” è nato da un’intesa tra il Dipartimento Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Unione delle Province d’Italia (UPI).

No Bulls Be Friends” è promosso dall’UPI e finanziato nell’ambito del Programma Azione ProvincEgiovani (APG) 2014, ed ha come obiettivo principale sensibilizzare, attraverso l’arte del teatro, le nuove generazioni sul fenomeno del bullismo al fine di promuovere una cultura del rispetto e dell’accettazione di sé e dell’altro.

Nell’ambito di tale iniziativa, la Provincia di Prato è promotrice e capofila, nonché co-finanziatore del Progetto “ScuolaSbroc”.

Il Progetto prevede sia percorsi educativi che laboratori teatrali con l’obiettivo di prevenire il bullismo e promuovere la cultura del rispetto.

I destinatari del progetto sono gli studenti delle scuole superiori. Agli studenti sono dedicate attività laboratoriali teatrali per stimolare la creatività, percorsi educativi su aspetti psicologici, relazionali, giuridici e sull’uso consapevole dei social network, proiezioni di film con dibattito per stimolare la consapevolezza e la riflessione.

Altre azioni informative aperte al pubblico saranno destinate ai giovani in generale, attraverso il coinvolgimento delle associazioni giovanili, e agli adulti, in particolare genitori e insegnanti. Sarà realizzato anche materiale informativo-educativo da diffondere sia all’interno delle scuole che tramite le associazioni giovanili e gli altri partner.

Il progetto si compone di un variegato ventaglio di attività tese ad affrontare il fenomeno del bullismo da diversi punti di vista (psicologico, relazionale, sociale) con focus e approfondimenti su aspetti specifici che contraddistinguono il mondo giovanile (sviluppo della creatività, uso dei social network e delle tecnologie digitali) e il contesto territoriale pratese (massiccia presenza di migranti, conflitto sociale).

Ampio è infatti il ventaglio dei partner del progetto: Asl 4, associazioni PPP/Spazio Compost, Cieli Aperti, Teatrificioesse, Il Pentolone, la cooperativa Alambicchi, le scuole Dagomari, Datini, Marconi, Copernico, il centro per la Giustizia Minorile per Toscana e Umbria e l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.).

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Navig@re inFormati – Progetto Paideia

Navig@re_Informati_InternaIl progetto ha l’obiettivo di formare, attraverso adeguati elementi di conoscenza, il personale docente degli Istituti Scolastici di ogni Ordine e Grado della Regione Toscana e informare famiglie, su come e con quali strumenti indirizzare i ragazzi, nell’affrontare i pericoli e i rischi che Internet può nascondere.

I tecnoagers (nativi digitali) possono essere vittime e carnefici nello stesso tempo.

Possono commettere reati (violazione diritto d’autore mediante scarico di musica/film protetti da copyright, violazione della privacy mediante la pubblicazione di video online, diffamazione, produzione e diffusione di materiale pedopornografico, etc); o possono essere oggetto di fenomeni quali l’adescamento (pedofilia online), l’esposizione a filmati a sfondo sessuale nei confronti di adulti e minori; oppure di truffe online (phising), atti di cyberbullismo da parte di amici in Chat/Blog.

Non è possibile ignorare simili reati, invocando la libertà di espressione o la semplice “ignoranza” intesa come non conoscenza di quanto accade quotidianamente sotto agli occhi di tutti.

È vero che la maggior parte dei router domestici contiene una sezione personalizzabile dedicata al filtraggio dei contenuti in cui può essere inserita una lista di siti da bloccare, ma tale prassi non è così efficace in quanto facilmente aggirabile con le conoscenze informatiche che i ragazzi possono possedere.

Il vero filtro è l’educazione. In questa prospettiva desideriamo delineare gli strumenti per la realizzazione di una nuova forma di Paideia, di un’Educazione che sia prima di tutto conoscenza profonda, recupero di buone prassi e potenziamento delle figure docenti e genitoriali, al fine di incrementare un recupero della nostra più profonda umanità.

Paideia è perciò non tanto la pedagogia come mezzo per un traguardo formativo, quanto piuttosto il fine stesso dell’educazione, l’ideale di perfezione morale, culturale e di civiltà cui ogni uomo deve tendere. Il raggiungimento di questa nuova forma di consapevolezza che proponiamo con questo percorso formativo è frutto di un processo continuo che impegna tutto l’uomo, tutte le generazioni. Un processo educativo volto ad armonizzare l’individuo con il mondo al quale appartiene, indipendentemente dall’età che ha o al gruppo generazionale di appartenenza.

Partner del Progetto

  • O.N.A.P. Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (Ente Promotore)
  • Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ‑ Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana
  • Ministero della Giustizia ‑ Dipartimento per la Giustizia Minorile Centro per la Giustizia Minorile per la Toscana e Umbria

Destinatari del corso

Docenti, dirigenti scolastici, delle Scuole di ogni ordine e grado della Regione Toscana, e genitori dello stesso Territorio.

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Ciclo di seminari “InsanaMente/L’uomo, la società e i suoi vizi”

Corso InsanaMenteL’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici in partnership con il Centro Scuole Counseling e Psicoterapia ha organizzato il ciclo di seminari “InsanaMente/L’uomo, la società e i suoi vizi”.

Sabato 20 settembre 2014 (ore 10.00 – 13.00/14.30 – 17.30), si apre una prima serie di incontri di natura seminariale, aventi ad oggetto le tematiche dell’abuso, del plagio, della violenza agita su soggetti a rischio e delle forme di devianza giovanile, a partire dall’assunto secondo il quale la prevenzione e il contenimento delle condotte criminali richiedono lo studio dei fenomeni, delle aberrazioni socio-culturali che hanno contribuito a provocarle nonché l’elaborazione di idonee strategie in favore delle vittime.

Questo primo ciclo si articola in 5 moduli tematici, della durata di 6 ore ciascuno, per un monte ore complessivo pari a 30 ore. L’intero percorso formativo prevede 30 (trenta) crediti AssoCounseling (6 (sei) crediti AssoCounseling a modulo). Sono stati richiesti i crediti all’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Toscana.

L’iscrizione all’intero percorso formativo è di € 300,00. È possibile iscriversi anche ai singoli moduli, in questo caso il costo è di € 70,00 a seminario.

Per i soci di AssoCounseling O.N.A.P. e C.S.C.P., è previsto uno sconto del 10%.

Per le iscrizioni scaricare e compilare la scheda dal sito e inviarla, assieme al documento del bonifico, per Fax 055 – 26 48 389 oppure per posta a info@cscp.it

Da scaricare

Progetto “Disagio e nuove dipendenze”

comune-prato-stemmaIl comune di Prato (Assessorato alla istruzione Pubblica), nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa, incarica l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici di svolgere attività educative, attraverso il Progetto “Disagio e nuove dipendenze”, nella scuole del suo Comune.

Tale programmazione, organizzazione e supporto di interventi, da fare nelle Scuole secondarie di I° grado, si svolgono sull’accoglimento, da parte della Comune di Prato, del Progetto presentato dall’O.N.A.P. considerato in “grado di soddisfare, proponendo interventi nelle classi, le richieste avanzate dalle scuole.

Il progetto intende dare una particolare attenzione ai fenomeni di devianza e di disagio riconducibili alle c.d. Nuove Dipendenze (New Addictions) che si riscontrano in fasce sempre più basse di età, comprendono tutte quelle nuove forme di dipendenza in cui non è implicato l’intervento di alcuna sostanza chimica.

Da scaricare

Seminario “Persuasioni Pericolose. Culti abusanti, manipolazione mentale e counseling”

Persuasioni Pericolose CounselingL’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.) in partnership con il Centro Scuole Counseling e Psicoterapia, a grande richiesta, sono lieti di riproporre il Seminario di Formazione e Aggiornamento Professionale “Persuasioni Pericolose. Culti abusanti, manipolazione mentale e counseling”. L’incontro si terrà il 18 gennaio 2014, in via Ricasoli, 7 – Firenze, presso la scuola C.S.C.P.

Il Seminario intende indagare i sottili e subdoli meccanismi di riforma del pensiero, del controllo delle emozioni e del comportamento che stanno alla base della prassi dei “culti abusanti”, che procedono annullando le conoscenze dell’adepto per ricostruirne altre, conformi all’ideologia del leader.

Verranno affrontate le tecniche e le modalità in cui si verifica, sistematicamente e consapevolmente, una manipolazione e un controllo mentale da parte di un leader.

Il Seminario intende porre l’attenzione sulle implicazioni emotivamente significative legate al condizionamento mentale al fine di sensibilizzare i professionisti ad acquisire strumenti operativamente utili per sostenere adeguatamente una relazione con individui, gruppi o famiglie che manifestano problemi legati al condizionamento mentale e alla sudditanza ad un leader.

Il seminario è accreditato AssoCounseling e prevede 4 Crediti Formativi
 
L’incontro è gratuito, è richiesta la prenotazione mediante e-mail a info@cscp.it o telefonando allo 055/294670.

Da scaricare

Corso di Formazione ed Aggiornamento Professionale “Profili Criminali: culti distruttivi, simbologia e rituali”

Profili CriminaliL’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.) in partnership con la Polizia di Stato ha organizzato il Corso di Formazione ed Aggiornamento Professionale “Profili Criminali: culti distruttivi, simbologia e rituali”, rivolto alla formazione del corpo di polizia della Questura di Bologna.

Il corso si svolgerà il 3-4-5 dicembre 2013, dalle ore 8.30 alle 13.30, presso la Questura di Bologna “Sala Petri”, via Bovi Campeggi, 13/3.

Attraverso l’azione formativa professionale, il Corso ha l’obiettivo di fornire una preparazione interdisciplinare volta all’acquisizione di competenze e strategie di intervento utili alla comprensione della criminogenesi e criminodinamica dell’evento reato all’interno di strutture gruppali deviate.

Le attività di approfondimento sono, così, proiettate verso i problemi della sicurezza urbana, in un ottica di difesa sociale.

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Centro Universitario di Formazione sulla Sicurezza (RSM)

 L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), è lieto di presentare il Centro Universitario di Formazione sulla Sicurezza (CUFS), che nasce nel 2010 in seno al Dipartimento di Studi Giuridici dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, il quale, accanto alla trattazione delle tematiche più squisitamente giuridiche, ha voluto sviluppare un’area di eccellenza rivolta allo studio ed alla applicazione delle scienze criminologiche e forensi, della criminalistica e degli studi politologici e sociologici sulla insicurezza. L’interesse e l’esperienza del Dipartimento, in questa area disciplinare, si sono sviluppati negli anni, passando da un approccio incentrato prevalentemente sulla ricerca scientifica e sull’azione formativa ad uno più orientato alla applicazione pratica della disciplina e, quindi, alla risoluzione delle problematiche connesse alla “sicurezza”.

Questo è l’ambito in cui muove il CUFS. Il centro svolge le proprie attività mettendo al centro dei propri programmi la sicurezza, intesa nel suo senso più ampio, dalla security alla safety.

L’azione formativa, che annovera fra i suoi docenti anche membri O.N.A.P, e l’attività di ricerca sono, così, proiettate verso i problemi della sicurezza urbana e delle nuove tecnologie di sorveglianza, verso il sistema organizzativo e formativo delle forze di polizia e delle strutture ‑ formali ed informali ‑ di difesa sociale, verso le tecniche operative di polizia (polizia scientifica, giudiziaria e di prevenzione), verso la preparazione psicologica e culturale nell’uso delle armi, verso la criminalità informatica e quella economico-finanziaria, verso la sicurezza sul lavoro (anche da un punto di vista socio-sanitario) e l’“educazione” alla sicurezza, verso le questioni dell’abuso, del plagio, della violenza sui soggetti deboli, verso le forme di devianza giovanile.

Nascono così il corso di primo e secondo livello sulla Criminalità Informatica (I livello 12-13 ottobre; II livello 9-10 novembre 2012);  il ciclo di riflessioni intorno alla criminologia InsanaMente: l’uomo, la società e i sui vizi (inizio corso 25 novembre 2012), il programma di ricerca PoST ‑ Politiche della Sicurezza e Territorio ed il ciclo di conferenze Polizie a Confronto (25 ottobre 2012).

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