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Vite a perdere: minori, società e modelli identitari

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in partnership con il Gruppo Consiliare Regione Toscana “Toscana Sì a Sinistra” ha organizzato il Convegno di Studi dal titolo “Vite a perdere: minori, società e modelli identitari”.

Le caratteristiche tipiche del mondo infantile paiono essersi dissolte a motivo di un processo forzato di adultizzazione e reificazione dell’infanzia.

Stiamo assistendo ad un progressivo e ineluttabile sgretolamento etico/morale, determinato da una sovraesposizione di messaggi mediatici la cui regola è essere privi regole: una costante ed esponenziale inondazione di messaggi aggressivi e sessualizzati che infonde alle nuove generazioni, disorientate e prive di punti di riferimento autorevoli, modelli trasgressivi e violenti sopra ai quali ‘costruire’ la propria identità.

L’evento vedrà impegnati professionisti che, in un ottica interdisciplinare, cercheranno di delineare il contesto culturale e sociale che stiamo vivendo, quanto anche ipotizzare strumenti e modalità operative atte ad evitare che le nuove generazioni diventino meri ‘prodotti’ da mercificare e collocare al miglior offerente nel ‘nuovo mercato’ delle transazioni globali.

 

Da scaricare

 

Galleria Fotografica

 

Petizione O.N.A.P.

PETIZIONE O.N.A.P.

ADESSO BASTA! È ORA DI AGIRE!!

A DIFESA DELLE NUOVE GENERAZIONI

A TUTELA DELLA SOCIETÁ

 

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.) si rivolge alle massime Autorità dello Stato al fine di ottenere delle urgenti misure legislative e amministrative a tutela delle giovani generazioni.

In particolare si richiede alle autorità competenti un intervento immediato riguardo:

  • Istigazione alla pedofilia e/o pedofilia culturale;
  • Istigazione all’autolesionismo e al suicidio e/o siti Pro-Mia e Pro-Ana;
  • Diffusione di giochi con contenuti violenti e diseducativi;
  • Commercio e distribuzione di Sostanze Stupefacenti e Nuove Sostanze Psicoattive, usate anche in ambito criminoso;
  • Diffusione di gruppi pseudo-commerciali, associazioni pseudo-culturali/educative, e/o culti abusanti che utilizzano tecniche di manipolazione mentale.

Quale futuro stiamo preparando ai nostri figli?

Quali Principi e Valori vogliamo loro trasmettere?

La Tua firma ci consentirà di sostenere questa battaglia

a difesa di una Società che guarda al futuro dei suoi figli

 

Leggi il testo integrale della Petizione O.N.A.P.

 

Petizione “A difesa delle nuove generazioni, a tutela della società"

Alla Presidenza della Repubblica

Alla Presidenza del Consiglio

Al Ministero dell’Interno

Al Ministero per la Famiglia e le Disabilità

All’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.) è un’Associazione di Promozione Sociale (n. 520 Registro Regionale della Toscana) che ha l’obiettivo di promuovere la salute psico-sociale della Persona, sia come singolo che nelle sue formazioni sociali, reali o virtuali, nelle quali si struttura la sua soggettività.

Tra le attività di O.N.A.P. si annoverano:

il monitoraggio di tutte le forme di disagio, devianza, aggressività e abuso;
la tutela della Persona contro ogni forma di sfruttamento, violenza e abuso a salvaguardia del suo pieno sviluppo fisico, psicologico, spirituale, morale e sociale;
la promozione di una informazione/formazione volta a potenziare la competenza personale/sociale di concetti e strutture socio-antropologiche quali giustizia, diritti e doveri, idonei per una partecipazione attiva e costruttiva alla vita sociale e lavorativa;
la realizzazione di una Rete di sostegno e tutela per le vittime di abuso, in sinergia con le Forze dell’Ordine e le Autorità Istituzionali, sia regionali che nazionali.

O.N.A.P. pertanto si rivolge alle massime autorità ed istituzioni dello Stato Italiano al fine di promuovere questa Petizione volta ad ottenere delle urgenti misure legislative e amministrative in tutela delle giovani generazioni rispetto ad alcune derive comportamentali deviate e abusanti, presenti principalmente sul Web, ma non solo.

Premesso che

Nel nostro ordinamento sono già penalmente punite le fattispecie di: Istigazione alla pedofilia (ex art. 414 bis cp); Induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di minori (art. 600 bis cp); Produzione, commercio, distribuzione, divulgazione e cessione di materiale pornografico coinvolgente minori (art. 600 ter cp); Detenzione di materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale dei minori (art. 600 quater cp); Pornografia virtuale (art. 600 quater1 cp); Atti sessuali con minorenne (art. 609 quater cp); Corruzione di minorenne (art. 609 quinquies cp); Adescamento online (art. 609 undecies cp); Istigazione al suicidio e autolesionismo (ex art. 580 cp); Riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù (art. 600); Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope ( 73 del DPR n 309/1990).
Nella nostra Carta Costituzionale si prevedono: i diritti inviolabili dell’Uomo (art. 2); il principio di uguaglianza (art. 3); il dovere e responsabilità di ogni cittadino di concorrere al progresso materiale e spirituale della società (art. 4 co II); la libertà di religione purché non in contrasto con l’ordinamento giuridico italiano (art. 8); il principio di tutela della promozione della cultura (art. 9); il principio di conformità al diritto internazionale e sovranazionale (art. 10); l’inviolabilità della libertà personale e il divieto di ogni forma di violenza fisica e morale sulle persone (art. 13); l’inviolabilità della libertà e segretezza di ogni forma di comunicazione (art. 15); la libertà di associazione, eccetto in presenza di comprovati motivi di sicurezza o incolumità pubblica (art. 17); libertà di associarsi, per fini non vietati ai singoli dalla legge penale (art. 18); libertà di religione, purché non contraria al buon costume (art. 19); la libertà di pensiero e il divieto di pubblicazioni, spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume (art. 21); il principio di personalità della pena (art. 27); dovere e diritto dei genitori di istruire ed educare i figli, legittimi e naturali (art. 30); la tutela dell’infanzia e della gioventù (art. 31); la tutela del diritto fondamentale della salute, inteso anche come diritto ad un ambiente salubre (art. 32).
Nell’ordinamento sovranazionale vigono le seguenti Dichiarazioni: la Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo (1948); la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del fanciullo (1959); la Dichiarazione finale della Conferenza mondiale di Stoccolma (1996); Protocollo Opzionale sulla vendita di bambini, la prostituzione minorile e la pornografia rappresentante minori (2002); la Direttiva 2011/93/UE relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile (2011); la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione dei minori dallo sfruttamento e abusi sessuali (2007); il Rapporto mondiale sulla violenza e la salute (World report on violence and health) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (2002).

Considerato che

Anche dai monitoraggi effettuati e delle richieste di aiuto pervenute ad O.N.A.P. si conferma un trend in crescita dei seguenti fenomeni:

Istigazione alla pedofilia; istigazione e sfruttamento della prostituzione minorile; diffusione, detenzione e cessione di materiale pedopornografico; pedofilia culturale

Secondo il Rapporto sulla salute mondiale dell’OMS (2013) solo in Europa, quasi 18 milioni di bambini sono risultati essere vittime di abuso sessuale. L’Annual Report dell’Internert Watch Foundation (2017) sostiene inoltre che siano stati identificati 78.589 URLs contenenti immagini di abuso sessuale su minori. Oltre la metà delle vittime, il 55%, ha meno di 10 anni. Nel 40% dei casi l’abusante è conosciuto online (https://www.iwf.org.uk/report/2017-annual-report).

In base al Rapporto UNICEF del 2016, vi sarebbero ben 57.335 URL (indirizzi web) contenenti materiale pedo-pornografico. Di questi, il 60% ospitato su server situati in Europa e il 37% in Nord America. Il 53% dei bambini abusati e sfruttati per produrre questi contenuti hanno 10 anni o meno. Il numero di immagini di bambini dagli 11 ai 15 anni è in aumento: dal 30% nel 2015 al 45% nel 2016 (Rapporto UNICEF, La condizione dell’infanzia nel mondo. Figli dell’era digitale, 2017).

Secondo i dati della Polizia Postale (Report Attività Polizia di Stato, Dipartimento Polizia Postale e Telecomunicazioni, 2017), solo per la pedo-pornografia online, nel corso del 2017, sono stati eseguiti 43 arresti e denunciate 532 persone. Si segnalano in crescita anche alcuni casi di video pedopornografici collegati alla condotta deviante del cd live child abuse.

Anche gli ultimi dati in possesso di O.N.A.P. (Giovani e Web 2.0: indagine qualitativa, in Profiling–I profili dell’abuso, 2018) confermano, come comportamento prodromico alla diffusione di materiale pedopornografico ed in consolidamento tra adolescenti (12-16 anni) e preadolescenti (9-12 anni), la pratica del sexting, percepita dai minori come un comportamento non a rischio, ma per lo più comune, accettato se non in certi casi auspicabile, per agevolare la relazione e l’accettazione tra pari.

Sempre secondo la Polizia Postale, nell’ambito dei reati contro la persona perpetrati sul web, il ricatto online come anche le estorsioni a sfondo sessuale (es. sextortion) sono fenomeni in continua crescita e strettamente collegati al sexting: 940 i casi trattati nel 2018. Dal mese di gennaio al mese di dicembre 2018 sono state denunciate 955 persone e 8 persone sono state arrestate per aver commesso estorsioni a sfondo sessuale, stalking, molestie sui social network, minacce e trattamento illecito di dati personali. L’aumento del numero degli adolescenti presenti sul web ha determinato una crescita esponenziale del numero di minorenni vittime di reati contro la persona: dai 104 casi registrati nel 2016 si è passati a 177 nel 2017 e 202 casi trattati nel 2018, le vittime hanno tutte un’età compresa tra i 14 e i 17 anni. Si registra pertanto una continua evoluzione nella tipologia delle fattispecie, soprattutto con una presenza sempre più significativa di minori coinvolti. Inoltre i dati emersi sono da considerarsi parziali in quanto non tutte le situazioni vengono segnalate o denunciate alle Forze dell’Ordine.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel Rapporto 2002 (OMS) “Violenza e salute” definisce abuso o maltrattamento infantile anche il trattamento negligente o commerciale che si configura come danno potenziale o attuale della salute del bambino, della sua sopravvivenza, del suo sviluppo e della sua dignità nel contesto di una relazione di responsabilità, fiducia o potere. Nonostante questo sono centinaia le aziende che usano i minori per pubblicizzare i loro prodotti attraverso i media, per esempio i cartelloni pubblicitari tappezzano le città, con bambini/e ammiccanti con pose seducenti e/o parti del corpo seminascoste da maliziosi vedononvedo. Le Tweens o Tweenager, sono bambine che hanno dai sei e i dodici anni, ma sembra che l’età continui a scendere sempre più, tanto che è stato coniato l’acronimo KGOY (Kids Growing Older Younger) per meglio definire i bambini dei nostri giorni: un’infanzia tradita, negata, accelerata.

Importante capire che non sono solo “semplici” immagini, ma identificazioni e idealizzazioni del Sé destinate ad orientare e formare le nuove generazioni, spingendole sempre più verso una precocità e promiscuità sessuale che non tiene conto dell’effettiva maturazione e, quindi, della competenza intellettiva, emotiva ed affettiva propria del bambino. Mancanza di rispetto di tempi e modi da parte di adulti che sembrano trovarsi al centro di un processo sociale schizofrenico: da un lato viene riconosciuto il diritto di protezione del bambino come mai è successo in passato, dall’altro, lo stesso bambino, viene sottoposto a processi di adultizzazione e sfruttamento del corpo, che violano il suo diritto insopprimibile ad essere bambino e di crescere secondo tappe e tempi fisiologici conformi alla sua età. Tanto che già nel 2006, Emma Rush e Andrea La Nauze, due ricercatori dell’Australian Institute, hanno coniato il termine Corporate Paedophilia per descrivere i tempi odierni. Mentre Anna Oliverio Ferraris in accordo, con i ricercatori di cui sopra, parla di questo fenomeno come Sindrome di Lolita.

A sottolineare quanto la Pedofilia Culturale, con la conseguente erotizzazione del corpo dei bambini, stia diventando “costume” è il Report of the Apa task force on the sexualization of the girls (APA, 2007). Da esso, difatti, emerge che l’adultizzazione e la sessualizzazione del corpo dei bambini non contribuiscono più soltanto i media, ma anche molti genitori e insegnanti. Sempre più frequenti sono gli annunci su quotidiani o periodici che recitano: «Cercasi adolescenti sguardo tenero, sorriso allusivo, corpo sensuale, per campagna pubblicitaria […]».

L’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), all’articolo 11 del suo Codice di autoregolamentazione indirizzato ai “bambini e adolescenti”, si chiude in questo modo: «L’impiego di bambini e adolescenti nella comunicazione deve evitare ogni abuso dei naturali sentimenti degli adulti per i più giovani. Sono vietate rappresentazioni di comportamenti o di atteggiamenti improntati alla sessualizzazione dei bambini, o dei soggetti che appaiano tali».

Adescamento online

Sempre i dati della Polizia Postale ci confermano un significativo nesso tra sfruttamento della prostituzione minorile e adescamento, soprattutto online: gli organi di Polizia hanno realizzato solo nel 2016, l’arresto di 5 persone e la denuncia in stato di libertà di altre 17. A questo si aggiungono 19 denunce ricevute da minorenni che sono rimasti vittime di ‘adescamento on-line’ su chat o social network (Report Attività Polizia Postale e Telecomunicazioni, 2016). Rispetto all’Adescamento online, sempre la Polizia Postale ci conferma difatti come il fenomeno sia presente e in crescita: le indagini relative al child grooming online hanno portato nel corso del 2017 all’arresto di 3 persone e alla denuncia di 136 indagati (Report Attività Polizia di Stato, 2017). Quasi 1 adolescente su 3 dà il numero di cellulare a persone conosciute online (Save the Children, 2011), dato confermato altresì dai riscontri O.N.A.P. nell’ambito del monitoraggio effettuato tra il 2016 ed il 2018 su un target di età compreso tra i 11 ed i 19 anni di studenti è emerso chiaramente come il 35% degli intervistati abbia chattato raramente con sconosciuti, mentre il 18% lo faccia più volte (in Giovani e Web 2.0: indagine qualitativa, Profiling–I profili dell’abuso, @buse, Anno 9, 4, 2018). Considerevole pertanto il rischio, per questi utenti, di poter incorrere non tanto e solo in furto di dati, personali o sensibili, quanto soprattutto nell’adescamento o nella rete della pedofilia.

Istigazione e aiuto all’autolesionismo e al suicidio

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (2014) il suicidio rappresenta la terza causa di morte – dopo incidenti stradali e Aids – trai giovani, in particolare tra le ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni. In crescita gli episodi di istigazione all’autolesionismo e al suicidio, strutturati anche in modalità di sfida o di gioco. In particolare, dal 2017, il Centro Nazionale del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha avviato un’attività di monitoraggio della rete finalizzata a contrastare il fenomeno noto come “Blue Whale”, attività rivolta a individuare le vittime e i “curatori” e che ha fatto registrare circa 700 segnalazioni, delle quali 270 confluite in comunicazioni di notizie di reato alle Procure (Report Attività Polizia di Stato, 2017). L’istigazione al suicidio è molto diffusa online, ed in progressiva sia espansione che evoluzione: tanti i luoghi del cyber spazio (siti, blog, etc.) che giustificano il suicidio e scoraggiano l’uso di risorse supportive per chi soffre di problematiche psicopatologiche (ad es. proibendo l’ingresso nei forum di discussione a chi, ad esempio, cerca di fornire un aiuto o dare dei consigli utili per allontanare l’idea suicidaria). Secondo Generazioniconnese, progetto del MIUR, solo tra aprile e dicembre 2015 l’8% dei casi accolti dal Centro Nazionale di Ascolto di Telefono Azzurro, riguarda segnalazioni per siti che incitano alla violenza contro se stessi. Il 25% dei 600 ragazzi intervistati da Telefono Azzurro e Doxakids (febbraio 2016) dichiara che uno dei rischi maggiori che si possono incontrare navigando online sia la possibilità di visitare siti che esaltano il suicidio (dato che aumenta al 28% per i giovani 14-15enni).

Nei siti e/o blog, ma sempre più spesso anche live chat come WhatsApp e Instagram, circolano informazioni che inneggiano non solo al suicidio o all’autolesionismo, ma anche all’anoressia e alla bulimia comportamenti alimentari che, secondo i dati Sdo (Scheda di Dimissione Ospedaliera), nel 2018 hanno determinato in Italia 3.370 decessi, dato in crescita rispetto agli anni precedenti. Già nel 2010 l’American Journal of Public Health, a in seguito di un’analisi sui web “pro” disturbi alimentari condotta dalla John Hopkins Bloomberg School of Public Health, affermava come il 91% dei siti pro ana e pro mia siano consultabili da chiunque, tra questi il 79% prevede programmi interattivi, l’84% offre contenuti pro anoressia, il 64% pro bulimia (Study Examines Pro-Anorexia and Pro-Bulimia Websites,). Online oggi si trovano oltre 300.000 siti pro-Ana e pro-Mia, che danno consigli pratici su come perdere peso ricorrendo a pratiche di restrizione alimentare prolungata e ossessiva (Premessa al Ddl Marzano, n.438/2017; Ricerca sui disturbi alimentari e internet, Dipartimento di neuroscienze dell’Università di Torino, in Eating and Weight Disorders, giugno 2006). «La caratteristica di questi siti o gruppi è quella di costituirsi come delle sette, sorta di movimenti underground dove si lancia un appello a dimagrire ad oltranza, come in una sorta di forma di protesta ed opposizione al mondo degli adulti», (Ministero della Salute, Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: raccomandazione per i familiari, Appendice, I pericoli del web, Roma, marzo 2018).

Diffusione di giochi con contenuti violenti e diseducativi

Da segnalare la graduale diffusione di giochi da tavolo ed online che, se pur formalmente indirizzati ad un pubblico adulto, potrebbero essere acquistati ed utilizzati anche da giovani e giovanissimi, rappresentando un potenziale rischio di esposizione a condotte lesive e/o autolesive in quanto attinenti, solo a titolo esemplificativo e non esaustivo, a tematiche quali: il suicidio; l’abuso di alcool; l’istigazione e lo sfruttamento della prostituzione; lo stupro; pratiche magiche-occulte (es. Voodoo o Tavola Ouija).

Che quanto sopra esposto sia argomento di seria considerazione, è sottolineato anche da Agenzie non istituzionali, come per esempio IAP (Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria che, dal marzo 2019, ha aggiornato il suo Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale (65ª edizione) con l’art. 12 bis-Sicurezza: «La comunicazione commerciale relativa a prodotti suscettibili di presentare pericoli, in particolare per la salute, la sicurezza e l’ambiente, specie quando detti pericoli non sono facilmente riconoscibili, deve indicarli con chiarezza. Comunque la comunicazione commerciale non deve contenere descrizioni o rappresentazioni tali da indurre i destinatari a trascurare le normali regole di prudenza o a diminuire il senso di vigilanza e di responsabilità verso i pericoli, tra cui immagini del corpo ispirate a modelli estetici chiaramente associabili a disturbi del comportamento alimentare nocivi per la salute».

Commercio e distribuzione online di sostanze stupefacenti e Nuove Sostanze Psicoattive

Secondo la Relazione europea sulla droga 2018 dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA) l’Italia è il terzo paese dell’Unione Europea per uso di cannabis e il quarto per uso di cocaina. Infatti, la Relazione annuale sullo stato delle tossicodipendenze in Italia presentata al Parlamento italiano il 18 settembre 2018 dichiara che circa 4 milioni di italiani hanno utilizzato almeno una sostanza stupefacente illegale e, di questi, mezzo milione ne fa un uso frequente. Le attività economiche connesse al mercato delle sostanze psicoattive illegali rappresentano circa il 75% di tutte le attività illegali e pesano per circa lo 0,9% sul PIL. Il consumo di tali sostanze è stimato valere 14,4 miliardi di euro, in aumento di oltre un punto percentuale rispetto all’anno precedente. Le segnalazioni pervenute al Sistema Nazionale di Allerta Precoce (SNAP) nel 2017 sono state 144, riguardanti un totale di 95 nuove sostanze psicoattive. Oltre il 60% delle sostanze intercettate appartiene alle tre categorie di cannabinoidi sintetici, catinoni sintetici e oppioidi sintetici. Da evidenziare come le stime condotte nel 2017 confermano un sensibile cambiamento nella composizione dei modelli di consumo delle sostanze psicoattive, a favore di un aumento di quelli più pericolosi.

Il numero di nuove sostanze psicoattive (NSP) acquistabile in internet e le informazioni relative alla loro modalità di assunzione a scopi ricreazionali e spirituali, stanno aumentando costantemente. Nomi come “legal highs”, “herbal highs” e “etno-drugs”, inducono i consumatori a credere che questi prodotti siano sicuri e naturali, sottostimandone o volutamente trascurandone le loro potenzialità farmaco-tossicologiche.

Oltre alla comparsa di vere e proprie nuove molecole, si assiste al cosiddetto “drug design”, ossia la sostituzione di uno o più gruppi funzionali su strutture chimiche di molecole già presenti in commercio da tempo. Infatti, la ricerca farmacologica ha garantito un maggior numero di principi attivi disponibili, mentre la rete internet ha garantito la loro maggiore accessibilità e diffusione tra i potenziali consumatori (Relazione Annuale al Parlamento 2013).

Il risultato è che queste ultime, spesso non rientrano nella Tabella I del D.P.R. 309/90 sebbene gli ultimi aggiornamenti ministeriali abbiano incluso anche i “congeneri e derivati” delle sostanze già incluse. Inoltre, la reperibilità di tali sostanze avviene frequentemente tramite il mondo del web (attraverso l’e-commerce) o attraverso l’acquisto diretto da piccoli spacciatori che effettuano una preparazione “domestica” e artigianale, con tutti i rischi che ne derivano per la salute dei consumatori, sia per l’incertezza del dosaggio sia per la possibile presenza di residui di sintesi potenzialmente tossici (Smart Drugs, 2011).

All’interno di questo panorama così vario e complesso si inseriscono le “Smart Drugs” di origine vegetale, attualmente note come “Nuove Sostanze Psicoattive” (NSP).

Negli ultimi decenni, inoltre, si è assistito ad un notevole incremento di reati, e di alcuni in particolare, agevolati dall’utilizzo di sostanze psicoattive, tanto da denominare un genere criminoso specifico, le cosedette Drug-Facilitated Crimes, (DFCs; Shbair & Lhermitte, 2010; Shbair et al., 2010a e 2010b). I principali atti illeciti e criminali che vengono perpetrati con l’ausilio di sostanze farmacologicamente attive sono costituiti da furti, sequestri, aggressioni a scopo di violenza sessuale (Drug-Facilitated Sexual Assault; DFSA) sia di tipo occasionale che rituale (Ritual Abuse, RA; Marti, 2012; 2013), nonché raggiri, plagio e sottomissione della vittima alla volontà dell’abusante (Drug Submission) ed infine omicidi.

Il triste connubio: “uso di sostanze psicoattive e guerra”, non è di certo una novità, lo è diversamente l’utilizzo delle sostanze psicoattive in attentati terroristici, tanto è vero che ha dato origine al termine “Farmacoterrorismo”. Termine utilizzato per definire tutti quegli atti terroristici influenzati dall’uso di sostanze psicoattive, che inevitabilmente alterano, aumentano e precipitano la gravità di tali efferati attacchi (Khanra & Sen, 2016).

I dati (Global Drug Survey 2018), inoltre, confermano come anche i mercati della droga online siano in espansione in quanto emigrati dal Deep Web per rivolgersi su applicazioni social quali Telegram o Whatsapp.

In Europa è sempre più diffusa la poliassunzione (European Drug Report 2016), ovvero l’utilizzo sporadico o abituale di più sostanze stupefacenti insieme. Da uno studio di tre ricercatori dell’università di Oxford (Platform Criminalism The ‘Last-Mile’ Geography of the Darknet Market Supply Chain, Mar 2018), la compravendita di droghe online sarebbe per ora solo una piccola frazione del più grande traffico globale di droga; ma una frazione robusta e resiliente. Inoltre questi mercati sono un fenomeno peculiare e recente che non alimentano una domanda nuova, ma fanno leva su quella che c’è già, enorme.

Diffusione di gruppi pseudo-commerciali, associazioni pseudo-culturali/educative, e/o culti abusanti che utilizzano tecniche di manipolazione mentale.

Premesso che, l’ultimo rapporto del Ministero dell’Interno – Dipartimento di Pubblica Sicurezza – Direzione Generale Polizia di Prevenzione, nel monitoraggio dal titolo “Sette Religiose e nuovi movimenti magici in Italia”, risale al febbraio del 1998, e indica la presenza sul suolo nazionale di 76 nuovi movimenti religiosi per un totale di circa 78.500 affiliati e 61 nuovi movimenti magici per un totale di 4.600 affiliati; che secondo Poliziamoderna, periodico ufficiale della Polizia di Stato: «In Italia le sette sataniche, individuate, sono circa 8mila, con oltre 600mila adepti, cui si aggiungono migliaia di nuovi culti e forme di religiosità legate a figure carismatiche» (Poliziamoderna, giugno 2007); che il fenomeno di aggregazioni a struttura abusante coinvolge milioni di italiani, molti di questi sono minori, nati o cresciuti, all’interno dei gruppi di riferimento, o giovani “adescati” da adepti poco più grandi; che il contrasto di questo fenomeno è particolarmente difficile da realizzare da quando la Corte Costituzionale nel 1981 ha dichiarato l’incostituzionalità del reato di plagio che, seppure tra molti difetti, consentiva di perseguire chi utilizzava forme di manipolazione mentale psichica per raccogliere adepti nelle proprie file al fine di ottenere poi devozione nonché favori sessuali e materiali; che il riconoscimento e il contrasto di queste realtà abusanti (o settarie) è reso complicato dal vuoto normativo e che l’attuale art. 600 del Codice Penale di Riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù non è sufficiente a garantire alle vittime il riconoscimento del danno subito; che il tema dei gruppi abusanti e la manipolazione mentale da essi esercitata, pone l’esigenza di una legge dello Stato in grado di garantire il diritto di autodeterminazione dei soggetti, l’esercizio dei diritti e le libertà personali fondamentali garantite dalla Nostra Costituzione.

Alla luce di tutto quanto sopra esposto

O.N.A.P. chiede alle Autorità competenti e alle Istituzioni preposte di impegnarsi a:

disporre un immediato monitoraggio dei fenomeni suddetti, potenziando le strutture già esistenti (istituzionali e del terzo settore) che già si occupano di tali fenomeni;
disporre misure legislative urgenti volte a colmare le lacune normative esistenti soprattutto in tema di manipolazione mentale e/o persuasione occulta, elemento presente in molte delle fattispecie suddette;
disporre delle misure legislative urgenti finalizzate ad inserire, come in altri paesi Europei, il meccanismo dell’age verification, un sistema obbligatorio di verifica dell’età online;
disporre misure legislative urgenti finalizzate all’eliminazione della distinzioni tra droghe leggere e droghe pesanti, e dichiararle tutte altamente nocive per la salute pubblica, in conformità con quanto espresso nella pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione del 30 maggio 2019; inoltre, considerato l’uso di droghe anche a scopo criminoso, si rende necessario applicare pene severe non solo per chi le spaccia, ma anche a chi le detiene;
disporre delle misure di concertazione con i maggiori Provider internazionali al fine di definire degli strumenti tecnici che prevedano tanto un controllo preventivo, tramite, ad esempio, l’identificazione di parole chiave, rispetto ai fenomeni dell’istigazione al suicidio e all’autolesionismo o pratiche ad esso prodromiche; quanto un blocco immediato di tali contenuti se il navigatore è un minore. Oltre da una identificazione dei fautori dei siti, nonché dei comportamenti lesivi;
disporre delle misure amministrative urgenti volte a rimuovere dal commercio, pubblicità che utilizzano minori in atteggiamenti adultizzati e sessualizzati, oltre che determinati giochi potenzialmente pericolosi per i minori, predisponendo, in accordo con l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, un preventivo controllo e successiva approvazione (secondo la regola del silenzio assenso, termiti i tre mesi), dei materiali ludici interattivi ed educativo-didattici proposti o accessibili ai minori;

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, continuerà a monitorare e sensibilizzare sia le Istituzioni che i cittadini su tutte le forme di disagio, devianza, aggressività e abuso, a tutela della Persona e a salvaguardia del suo pieno sviluppo fisico, psicologico, spirituale, morale e sociale.

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, continuerà a promuovere una informazione/formazione volta a potenziare la competenza personale/sociale di concetti e strutture socio-antropologiche quali giustizia, diritti e doveri, idonei per una partecipazione attiva e costruttiva alla vita sociale e lavorativa, impegnandosi a realizzazione e rafforzare una Rete di sostegno e tutela per le vittime di abuso, in sinergia con le Forze dell’Ordine e l’Autorità Istituzionali, sia regionali che nazionali.

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici intende farsi “Strumento” utile al miglioramento della Società, a favore delle nuove generazioni.

Per questo motivo l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici auspica di trovare presso le Signorie Vostre la sensibilità dovuta per un’attiva collaborazione volta ad una tutela, anche legislativa, dei soggetti più deboli e indifesi: i nostri figli! A loro protezione.

%%la tua firma%%



La Vostra firma ci sosterrà e consentirà di sostenere questa battaglia a difesa di una società che guarda al futuro dei sui figli. Tutte le firme saranno consegnate da O.N.A.P. in un’unica soluzione all’attenzione del Presidente della Repubblica e contestualmente agli altri soggetti istituzionali sopra interpellati.
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Bullismo on e off line: insidie e trappole della rete

La Camera Minorile di Grosseto con il patrocinio dell’Unione Nazionale Camere Minorili, dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), della Provincia di Grosseto, dell’Ordine degli Avvocati di Grosseto e dei Lions Club Grosseto Host, ha organizzato il Convegno dal titolo “Bullismo on e off line: insidie e trappole della rete”.

L’evento vedrà impegnati professionisti di varie aree disciplinari, che affronteranno, in un ottica psico-sociale, il problema del bullismo e del cyber-bullismo.

Da scaricare

Organizzazioni Settarie e Manipolazione Mentale

Milioni di italiani fanno parte di un’organizzazione settaria. Sono persone inghiottite in quella zona grigia – che nel nostro Paese soffre di un inspiegabile vuoto normativo – che s’annida al confine fra l’adesione a un nuovo culto e la manipolazione psicologica.

È su questo il tema che verte il convegno Organizzazioni Settarie e Manipolazione Mentale che si terrà a Lucca il 13 aprile 2019 presso il Complesso di San Francesco, sarà un momento di riflessione trasversale sul tema.

Professionisti del settore provenienti da tutta Italia si alterneranno per creare un quadro complessivo del fenomeno, andandone a indagare e dunque a mettere in luce aspetti poco noti e fino a oggi poco considerati. L’appuntamento mostrerà così questo preoccupante fenomeno dal punto di vista scientifico e giuridico, coinvolgendo esperti nazionali di psichiatria e psicologia, ma anche legali e magistrati.

Il fine sarà quello di fornire un quadro ad ampio spettro di un fenomeno che  tocca tantissime famiglie in Italia.

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Menti in Ostaggio. Culti abusanti: un’emergenza nazionale

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in partnership con il Gruppo Consiliare Regione Toscana “Toscana Sì a Sinistra” e in collaborazione con l’International Police Association, l’Associazione Italiana Giovani Avvocati, la Camera Minorile di Grosseto e l’Istituto per la Ricerca Scientifica in Psichiatria e Neuroscienze, ha organizzato il Convegno di Studi, dal titolo “Menti in Ostaggio. Culti abusanti: un’emergenza nazionale”.

Il Convegno, in continuità con il primo Convegno Menti in Ostaggio del 24 maggio 2003, ripropone il tema annoso e sempre attuale dei Culti abusanti.

L’evento vedrà impegnati professionisti di varie aree disciplinari, che affronteranno, in un ottica psico-sociale, il condizionamento all’interno di gruppi con leader fortemente manipolativi. Attraverso un analisi delle tecniche di reclutamento e di condizionamento mentale, autorevoli e qualificati relatori illustreranno il quadro umano, giuridico e psico/sociale nella comune consapevolezza che, su questa materia, occorra assumere iniziative concrete e visibili, atte ad approfondire, informare e sensibilizzare l’opinione pubblica.

Il Convegno è patrocinato dall’Ordine degli Psicologi della Toscana, dalla Fondazione per la Formazione Forense dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, dall’Unione Nazionale Camere Minorili e da AssoCounseling.

L’accesso sarà consentito, previa esibizione di valido documento di identità. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti, come previsto ai sensi della normativa di sicurezza. 

Iscrizioni

Obbligatoria per tutti l’iscrizione (gli avvocati anche ai fini dei Crediti Formativi) online all’evento tramite questo modulo.

In caso di impossibilità di partecipazione, si prega di disdire la Vostra prenotazione tramite mail: formazione@onap-italia.org 

La partecipazione all’evento è gratuita e, su richiesta, verrà rilasciato l’Attestato di Partecipazione.

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Galleria Fotografica

(Credits: Filippo Barbero)

Convegno dei ragazzi – Bullo in Rete (a.s. 2017-2018)

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.) ha organizzato per sabato 3 marzo presso la Sala delle Ex Leopoldine a Firenze dalle ore 10:00 alle ore 12:00 il Convegno dei ragazzi, evento di restituzione del progetto Bullo in rete (a.s. 2017-2018), Piano di azione per la prevenzione del bullismo e cyberbullismo (Bando Le chiavi della città, aa.ss. 2017-2019).

L’evento sarà l’occasione per gli studenti delle classi aderenti al progetto di presentare i Project works elaborati a seguito della formazione ricevuta: saranno in questo coadiuvati dalla Compagnia teatrale giovanile Dei Girafiabe e dagli operatori O.N.A.P. che li hanno seguiti nelle attività didattiche in classe.

Saranno presenti il Vice Sindaco del Comune di Firenze e tra i partners il Presidente del Quartiere 1 del Comune di Firenze e la dr.ssa Enrica Pini del Centro Giustizia Minorile della Toscana ed Umbria.

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Bullismo/Cyberbullismo: le nuove forme del disagio giovanile

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in collaborazione con il Comune di Fucecchio e la Fondazione Marianelli Mario ha organizzato, sabato 14 ottobre presso l’Auditorium “La Tinaia”, Parco Corsini, Fucecchio, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, il Convegno sul tema Bullismo/Cyberbullismo: le nuove forma del disagio giovanile.

Il Convegno oltre ad essere l’evento inaugurale del nuovo Spazio Giovani realizzato dal Centro integrato InformaGiovani e Servizio Territoriale per l’Impiego, del Comune di Fucecchio, si pone quale tappa restitutiva di un progetto più ampio denominato Bulli di sapone. Progetto che ha previsto sia la formazione degli studenti di alcuni Istituti Superiori del territorio, sia quella di tutti i docenti e dirigenti scolastici di ogni ordine e grado del Comune di Fucecchio, quest’ultima a cura degli operatori O.N.A.P.

L’obiettivo della formazione non è solo quello di contrastare il fenomeno del Bullismo/Cyberbullismo, ma soprattutto quello di contribuire allo “sviluppo della cultura della responsabilitá e della giustizia nel quadro delle azioni di prevenzione e di contrasto del disagio giovanile”. Disagio sempre più avvertito ed intergenerazionale.

Partecipano alla manifestazione esponenti del mondo Istituzionale, sia nazionale che locale. Infatti il Convegno vedrà tra, i molti illustri partecipanti, il vice-presidente del Senato, un rappresentante del Centro di Giustizia Minorile per la Toscana e Umbria e uno della Polizia di Stato.

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Valori in Rete

Il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, la Federazione Italiana Giuoco Calcio, e il Consiglio Superiore della Magistratura al fine di sviluppare momenti di approfondimento e di confronto, creando sinergie e favorendo un’alleanza formativa tra la scuola, le istituzioni, la famiglia e le altre agenzie educative, hanno inteso sviluppare specifiche attività didattico – sportive al fine di diffondere tra i giovani studenti la cultura della cittadinanza attiva e consapevole, della giustizia, del rispetto delle regole, di se stessi e degli altri.

Il Convegno si inserisce all’interno di un Progetto didattico-sportivo, denominato “Valori in Rete – Campionati Studenteschi” inerente la disciplina del Calcio a 5, rivolto a tutti gli studenti, abili e diversamente abili, delle Scuole Secondarie di I e II grado di tutto il territorio nazionale per la categoria maschile e femminile.

Tra i relatori del Convegno Patrizia Santovecchi, Presidente O.N.A.P.

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Forum della Sostenibilità e Opportunità nel Settore della Salute

Si terrà a Firenze dal 23 al 24 settembre, presso la Stazione Leopolda, l’annuale “Forum della Sostenibilità e Opportunità nel Settore della Salute”. L’iniziativa si presenta come un’occasione per mettere a confronto, in un’ottica di condivisione di obiettivi e progetti di innovazione e sviluppo, Istituzioni, Sistema Sanitario Nazionale e Regionale, Imprese e altri Stakeholder.

La Stazione Leopolda vedrà, nei due giorni dell’evento, professionisti di diverse discipline medico-sanitarie e psico-socio-giuridiche impegnati ad approfondire ed aggiornare sul tema delle partnership pubblico-private volte all’innovazione del Sistema Sanitario, non solo saranno affrontati temi di forte interesse sociale quali, ad esempio, il Bullismo e il Cyberbullismo. 

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.) interverrà sabato 24 settembre  sul tema “Bullismo e Cyberbullismo: una sfida educativa”, all’interno del Convegno “I Costi sociali del bullismo”.

Info e prenotazioni: http://forumdellaleopolda.it/i-costi-sociali-del-bullismo/

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Convegno Nazionale di Studi “Immigrazione. La sfida del terzo millennio”

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in partnership con la Questura di Prato e in collaborazione con la Prefettura di Prato, ha organizzato il 21 settembre 2012, presso il Salone Vescovile “Mons. Pietro Fiordelli” (g.c.) Piazza Duomo, 48 – Prato, il suo XI Convegno Nazionale di Studi dal tema “Immigrazione. La sfida del terzo millennio”. Il Convegno di studi, che prevede il rilascio di attestati, può validamente costituire – per la tematica di interesse comune – un utile momento di riflessione, formazione ed approfondimento professionale anche per il personale delle Forze di Polizia statali e locali, nonché per i professionisti che lavorano in ambito psico/sociale.

È innegabile che, oggi, uno degli eventi sociodemografici di maggior rilievo è il flusso migratorio verso il nostro Paese, ciò nonostante non esistano, al momento, esaurienti elementi di conoscenza circa la reale compagine migratoria. In Italia, i flussi migratori sono ufficialmente documentati dai permessi di soggiorno rilasciati dalle Questure; dalle regolarizzazioni di pregresse situazioni lavorative irregolari, dalle anagrafi comunali e dai dati forniti dai censimenti sulla popolazione residente. Informazioni che spesso si sovrappongono e al contempo non consentendo l’individuazione dell’immigrazione clandestina, né le sue caratteristiche strutturali e tantomeno la portata delle sue conseguenze.

Il Corso ha ricevuto 5 CF (Crediti Formativi) dall’Ordine Professionale degli Assistenti Sociali della Regione Toscana.

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Convegno Regionale Toscano di Studi “Relazioni Abusanti”

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in partnership con il l’Ordine Professionale degli Assistenti Sociali della Regione Toscana, ha organizzato il suo II Convegno Regionale Toscano di Studi dal titolo: “Relazioni Abusanti. Famiglia disfunzionale e violazione delle aspettative fiduciarie”. Il Convegno si terrà il 31 maggio a Prato, presso il Salone Vescovile “Mons. Pietro Fiordelli” (g.c.), Piazza Duomo, 48, Prato

La famiglia nella sua rappresentazione ideale è il luogo del rifugio, deve sentirti sicuri, amati, protetti, ascoltati. Inverso, nella realtà, la famiglia, sempre più in crisi, spesso si trova nell’incapacità di appagare i bisogni dei suoi componenti, innescando comportamenti disfunzionali, venendo meno alle aspettative fiduciarie.

Il focus del convegno, quindi, intende esaminare le relazioni abusanti che si verificano all’interno della famiglia disfunzionale caratterizzata da un’elevata conflittualità e alienazione. Nella quale, spesso, i figli, sono coinvolti in triangolazioni che producono in loro sensi di colpa o di abbandono.

Un tipo di famiglia, quella disfunzionale, caratterizzata sentimenti di rabbia e di paura, dove apprensione, tristezza e dolore prevalgono sugli aspetti positivi della vita, determinando un male-di-essere generalizzato e “normalizzato” nei suoi componenti. La costante pressione accompagnata a bassa autostima, conflitti, abusi, nonché mancanza di sostegno emotivo inducono uno stress eccessivo, che diviene terreno fertile per le varie dipendenze. Disturbi mentali, comportamenti auto-lesionisti o criminosi sono spesso le conseguenze dell’estrema infelicità data dal dolore irrisolto che continua a gravare sul processo di pensiero e di vita.

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Convegno Internazionale di Studi “Droga&Società”

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in collaborazione con Escuela Latino Americana de Cooperación y Desarrollo, Università di San Buenaventura, Cartagena-Colombia e l’Accademia per la Cultura e la Formazione (A.C.F.), sta organizzando, presso l’Istituto Madonna del Carmine “Il Carmelo”, Roma (Ciampino), il suo secondo Convegno Internazionale di Studi dal titolo: “Droga&Società. Criminalità organizzata e intervento sociale”.

Il Convegno intende offrire una formazione/aggiornamento professionale agli operatori del settore psico-sociale e giuridico, nonché agli addetti delle Forze dell’Ordine. La finalità principale, dunque, è quella di fornire un contributo scientifico-esperienziale a quelle figure che vogliano acquisire competenze e strategie di intervento utili sia per il supporto e il recupero di coloro che sono caduti nella spirale della dipendenza, che alla comprensione della criminogenesi e criminodinamica dell’evento reato e al possibile utilizzo nel contesto forense.

Per tutte le Forze dell’Ordine l’accesso al convegno  è gratuito, restano a proprio carico i pasti e i pernottamenti. Se prega  di contattare la segreteria organizzativa per comunicare la propria adesione.

Per informazioni su come raggiungere la sede del convegno consultare il file allegato: MAPPA

Convegno Nazionale di Studi “Giovani e rappresentazioni sociali devianti”

Giovani e devianzaL’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in partnership con il Comune di Jesolo, ha organizzato il suo X Convegno Nazionale di Studi dal titolo: “Giovani e rappresentazioni sociali devianti”. Il Convegno si terrà il 30 di marzo a Jesolo (Venezia), presso l’Istituto Professionale di Stato “Elena Cornaro”, via M.L. King e vedrà la partecipazione dei ragazzi del suddetto Istituto.

Oggi la trasgressione giovanile non è più una caratteristica tipica del periodo adolescenziale (l’età si abbassa costantemente), ma sta diventando la “norma” o quantomeno fa “tendenza”, in una continua gara al rialzo e all’estremizzazione dei comportamenti, tanto da dare la sensazione che i processi di differenziazione dall’adulto e la ricerca di una propria identità si debbano esprimere, per forza, attraverso la manifestazione di comportamenti ostili o violenti. Per di più, a livello sociale, si assiste a un deterioramento dell’autorevolezza degli adulti e di conseguenza anche del loro controllo sui figli: elementi che sorreggono un innalzamento della soglia di tolleranza verso le prepotenze, complici in larga misura anche certi programmi e forme di pubblicità televisive che, unite allo spirito di emulazione, determinano una maggiore estensione e criticità dei comportamenti aggressivi.

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Convegno Nazionale di Studi “La violazione dell’Essere”

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in collaborazione con l’Accademia per la Cultura e la Formazione (ACF), ha organizzato il suo IX Convegno Nazionale di Studi, dal titolo “La violazione dell’Essere. Culti abusanti, dinamiche di gruppo e condizionamento”.  Il Convegno, che si terrà il 25 settembre, a Ardea, Roma, è la riedizione del Convegno tenutosi il 13 febbraio 2011, a Roma, e vedrà impegnati professionisti di varie aree disciplinari, che affronteranno, in un ottica psico-sociale, il condizionamento all’interno di gruppi con leader fortemente manipolativi.

Attraverso un analisi delle tecniche di reclutamento e di condizionamento mentale, si cercherà di tracciare i concetti fondamentali di riferimento tipici per distinguere un normale culto religioso da un culto abusante. Fenomeno, quello dell’abuso in campo pseudo-religioso, tanto controverso quanto urgente, considerando le conseguenze spesso dannose derivanti dall’affiliazione a certi gruppi dal punto di vista individuale, famigliare e sociale.

Il Convegno è patrocinato dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Roma, dall’Amministrazione Comunale di Ardea.

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Convegno Nazionale di Studi “Nativi Digitali”

Nativi DigitaliL’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in collaborazione con il Comune di Jesolo, ha organizzato il suo VIII Convegno Nazionale di Studi dal titolo “Nativi Digitali. Social network, mondi virtuali e devianza giovanile. Il Convegno, che si terrà il 29/30 aprile, a Jesolo (Venezia), presso l’Istituto Professionale di Stato “Elena Cornaro”, Via M.L. King.

L’evoluzione delle tecnologie negli ultimi anni hanno messo a disposizione pressoché di chiunque enormi possibilità di conoscenza modificando l’ambito dei rapporti interpersonali, sempre più fondato su comunicazioni a distanza. Da un lato l’universo Internet, dall’altro il delicato, fragile, affascinante e prezioso universo dei minori. Mondi che devono interagire tra loro secondo etica, fantasia, conoscenza, creatività tecnologica, ma soprattutto col mantenersi dentro i limiti della più assoluta sicurezza e tutela dei ragazzi.

Divulgazione di dati personali, truffe, pedofilia sono alcuni tra i reati più odiosi che possono essere commessi servendosi di Internet, tanto più gravi se ad esserne colpiti sono proprio i soggetti più deboli. Chi ha cattive intenzioni, infatti, sa individuare le persone vulnerabili, bambini e adolescenti, ne conosce i gusti e i passatempi ed è capace di entrare in contatto con loro. È necessario perciò che genitori ed insegnanti siano coscienti dei pericoli insiti nell’uso della Rete e siano preparati ad affrontarli anche seguendo semplici suggerimenti. L’importanza e l’attualità dei temi affrontati sono stati sottolineati nelle lettere di Apprezzamento inviate dal Capo dello Stato e dal Ministro della Gioventù.

Il Convegno è patrocinato dal Ministero dell’Interno, dalla Regione Veneto, dalla Provincia di Venezia, dal MIUR Veneto (Direzione Generale).

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Convegno Nazionale di Studi “La violazione dell’Essere”

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in collaborazione con l’Accademia per la Cultura e la Formazione (ACF) e all’Associazione Sociale e Sicurezza ha organizzato il suo VII Convegno Nazionale di Studi, dal titolo “La violazione dell’Essere. Culti abusanti, dinamiche di gruppo e condizionamento”. Il Convegno, che si terrà il 13 febbraio, a Roma, vedrà impegnati professionisti di varie aree disciplinari, che affronteranno, in un ottica psico-sociale, il condizionamento all’interno di gruppi con leader fortemente manipolativi.

Attraverso un analisi delle tecniche di reclutamento e di condizionamento mentale, si cercherà di tracciare i concetti fondamentali di riferimento tipici per distinguere un normale culto religioso da un culto abusante. Fenomeno, quello dell’abuso in campo pseudo-religioso, tanto controverso quanto urgente, considerando le conseguenze spesso dannose derivanti dall’affiliazione a certi gruppi dal punto di vista individuale, famigliare e sociale.

Il Convegno è patrocinato dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Roma, da Roma Capitale.

 

Convegno Nazionale di Studi “I Figli di Caino”

I Figli di CainoSu iniziativa dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), della Questura di Firenze, dell’International Police Association (IPA), in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR: Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana), e il Comune di Firenze (Presidenza del Consiglio), si terrà, il 6 novembre 2010, presso il Palazzo Vecchio, Salone dei Duecento, a Firenze, un Convegno Nazionale di Studi sui temi della legalità dal titolo “I Figli di Caino. Sicurezza del Territorio e Lotta alla Criminalità”.

Dopo il successo del progetto “Web in Cattedra” abbiamo pensato di proporre, a Firenze, un convegno che possa formare/informare contribuendo, in questo modo, allo “sviluppo della cultura della responsabilità e della legalità nel quadro delle azioni di prevenzione e di contrasto del disagio giovanile e non,  previste dai programmi di educazione alla cittadinanza”. L’iniziativa, che ha ricevuto l’Apprezzamento del Ministro della Gioventù, vede coinvolti attivamente nel progetto gli alunni degli Istituti Superiori.

Il convegno è patrocininato della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Toscana, della Provincia di Firenze.

Il Capo dello Stato,  Giorgio Napolitano, ha conferito al convegno la sua Medaglia di Rappresentanza.

Medaglia di Rappresentanza Capo dello Stato

Convegno Nazionale di Studi “Nella Tela del Ragno”

Nella tela del RagnoL’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, in collaborazione con Bimbi in Rete, il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR, Ufficio Scolastico Regionale del Veneto, Osservatorio Regionale Permanente per la Prevenzione del Disagio e la Promozione della Cittadinanza Attiva) e le Piccole Suore della Sacra Famiglia, ha organizzato un Convegno Nazionale di Studi sui temi della famiglia, della legalità e dell’abuso dal titolo “Nella Tela del Ragno. Famiglia, devianza e condotte criminose online”. Il convegno si terrà il 2 e 3 ottobre 2010, a Castelletto di Brenzone, Verona, presso Le Piccole Suore della Sacra Famiglia.

In una società che sente sempre più urgente il bisogno di legalità e sicurezza siamo consapevoli che una delle risorse per fronteggiare questo fenomeno è la continua formazione da parte di coloro che sono preposti, a vari livelli, a contrastare l’illegalità e promuovere la sicurezza; come pure è importante far capire che la società civile non è “lasciata sola” davanti a queste urgenti.

Il programma vedrà impegnati relatori esperti siano questi appartenenti alle Forze dell’Ordine che professionisti provenienti da vari ambiti del mondo culturale e della società civile.

Il Convegno è patrocinato dalla Regione del Veneto, dal Comune di Brenzone e Unione Comuni del Camposampierese.

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Convegno Internazionale di Studi “Nuovi culti e sette nella società”

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (ONAP), in collaborazione con l’International Cultic Studies Association (ICSA), Info-Cult/Info-Secte,  Sette Religioni e Spiritualità (SRS) e SOS Abusi Psicologici, ha organizzato  il Convegno Internazionale di Studi da titolo “Nuovi Culti e Sette nella Società. Prevenire informare assisteste”. Il Convegno si terrà a Roma il 18 e il 19 settembre presso l’Istituto Il Carmelo.

Esperti italiani, europei e nord-americani presenteranno una varietà di argomenti comprendenti le cause, le caratteristiche e le conseguenze dannose derivanti dall’affiliazione a gruppi fortemente manipolativi dal punto di vista individuale, famigliare e sociale. Il focus della conferenza verterà sugli aspetti pratici finalizzati all’assistenza di ex-adepti, membri di gruppi e loro famigliari. Saranno prese in esame le istanze psicologiche, sociali e legali. Il programma offrirà due percorsi simultanei con contenuti similari, uno in lingua italiana e l’altro in lingua inglese, con una sessione speciale in lingua polacca.

Il convegno è particolarmente indicato a coloro che sono mossi da un interesse personale, ma soprattutto alle famiglie, agli ex-membri, ai professionisti della salute mentale, avvocati, pedagogisti, educatori, assistenti sociali e ricercatori.

Momenti conviviali saranno organizzati nelle serate di sabato e domenica durante le quali i partecipanti avranno la possibilità di colloquiare informalmente tra loro e con i relatori presenti.

L’Istituto Il Carmelo, si trova vicino all’Aeroporto di Ciampino e a 100 metri dalla stazione ferroviaria che collega la Stazione Termini di Roma. L’istituto è dotato di stanze pulite e spaziose e consta di altri accessori come la piscina. Vitto e alloggio sono accessibili a modici prezzi.

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Convegno Nazionale di Studi “I Volti della Violenza”

La ViolenzaL’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (ONAP), in collaborazione con la Prefettura di Prato e la Diocesi di Prato, ha organizzato il Convegno Nazionale di Studi “I volti della violenza. Condotte criminali e dignità violate” Il Convegno si terrà a Prato il 24/25 ottobre, presso la Salone Vescovile “Mons. Pietro Fiordelli”, e vedrà nella prima giornata anche la presenza del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che svilupperà il tema “Giovani, droga e alcool: prevenzione e sicurezza”.

Il convegno si inserisce nel quadro delle attività istituzionali che l’O.N.A.P. promuove; quali la formazione, il monitoraggio e l’approfondimento dei fenomeni abusanti, in opposizione a tutte le forme criminose di prevaricazione psico-fisica. La condanna dei due romeni accusati dello stupro di una ragazza di sedici anni nel parco della Caffarella a Roma; la ragazza veneta violentata nel bagno di un treno sulla tratta Marsiglia-Ventimiglia; i nuovo rinvio a giudizio di Mamma Ebe per truffe all’Asl e ricette false; l’aumento di episodi di stalking, sono solo alcuni esempi tratti dagli ultimi fatti di cronaca che registrano l’aumento delle violenze e degli abusi, degli inganni e delle estorsioni. Concreta è perciò l’esigenza di sensibilizzare l’opinione pubblica tramite incontri, dibattiti, iniziative culturali e formative che richiamino l’attenzione di istituzioni e cittadinanza su fenomeni preoccupanti e sulla necessità di intervento.

Il Convegno è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Prato, dal Comune di Prato, dal Polo Universitario (Servizi didattici e scientifici per l’Università di Firenze, Città di Prato).

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Convegno Internazionale di Studi “Manipolazione Psicologica, Sette, e altri Movimenti Alternativi”

Manipolazione Psicologica, Sette, e altri Movimenti AlternativiL’Osservatorio Nazionale Abusi Piscologici ha organizzato le Sessioni Italiane” del Convegno Internazionale di Studi “Manipolazione Psicologica, Sette, e altri Movimenti Alternativi”, che si svolgerà, dal 2 al 4 luglio, presso l’Università di Ginevra, Svizzera. L’iniziativa rientra all’interno del Convegno Internazionale Annuale”  programmato da ICSA (International Cultic Studies Association USA), in collaborazione con Info-Cult/Info-Secte, Canada.

Esperti internazionali esploreranno le cause, le caratteristiche e le conseguenze dannose derivanti dall’affiliazione a gruppi fortemente manipolativi dal punto di vista individuale, famigliare e sociale.

Il focus della conferenza verterà sugli aspetti pratici finalizzati all’assistenza di ex-adepti, membri di gruppi e loro famigliari. Saranno prese in esame le istanze psicologiche, sociali e legali. Il programma offrirà tre percorsi simultanei con contenuti similari, in lingua italiana, inglese e francese.

Il convegno è rivolto non solo ai professionisti della salute mentale, avvocati, pedagogisti, educatori, assistenti sociali e ricercatori, ma in particolare agli ex-membri, alle loro famiglie e a quanti sono mossi da un interesse personale.

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Convegno Regionale Toscano “Identità Rapite”

Identità Rapite

L’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (ONAP), in collaborazione con la Diocesi di Pistoia ha organizzato il Convegno Regionale Toscano “Identità Rapite. Culti distruttivi e criminalità”. Il Convegno si terrà a Casalguidi (PT) il 18 aprile presso la Sala Consiliare Comunale, P.za Gramsci, 10 Casalguidi, Pistoia.

Attraverso un analisi del fenomeno criminoso legato a gruppi fortemente manipolativi dal punto di vista individuale, famigliare e sociale, si cercherà di tracciare i concetti fondamentali di riferimento per distinguere un normale culto religioso da un culto abusante.

Il focus del Convegno verterà su aspetti pratici finalizzati all’assistenza di ex-adepti, membri di gruppi e loro famigliari. Saranno prese in esame le istanze psicologiche e sociali dell’abuso in campo pseudo-religioso.

Il Convegno è patrocinato dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Firenze, dal Comune di Serravalle.

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Convegno Nazionale di studi “Sulle Orme del Crimine”

CrimineL’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in collaborazione con l’International Police Association (I.P.A.), ha organizzato il suo III Convegno Nazionale di Studi dal titolo “Sulle orme del crimine. Importanza del coordinamento interprofessionale nella lotta alla criminalità”. Il Convegno,  si terrà il 19 aprile, a Sulmona (Aquila), presso l’Auditorum dell’Annunziata.

Una delle tendenze più importanti ad emergere nello studio sistematico della criminalità, negli ultimi anni, è la carenza, a volte, di un efficiente coordinamento interprofessionale.

La criminalità, oggi, costituisce una seria preoccupazione nel nostro Paese. Diversi i tipi di criminalità: economica, come la corruzione; violenta, costituita da reati come omicidi e violenze sessuali; predatoria, messa in atto nei furti e nelle rapine; organizzata, come per esempio lo sfruttamento della prostituzione o il traffico di droga.

Il numero dei reati registrati nelle statistiche ufficiali rappresenta solo una parte di quelli effettivamente compiuti, tanti, infatti, non vengono denunciati e le proporzioni del “numero oscuro”, variano a seconda del tipo di reato, soprattutto in funzione della sua gravità. È, comunque, l’insieme del crimine e la sua percezione a costituire una importante fonte di insicurezza nei cittadini che, quindi, richiedono fortemente, in questo campo, l’intervento delle istituzioni.

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Convegno Nazionale di Studi “Menti in Ostaggio”

Menti in OstaggioL’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.), in collaborazione con l’Istituto Meridionale di Scienze Forensi (IMSF), ha organizzato il suo II Convegno Nazionale di Studi, dal titolo “Menti in Ostaggio”. Il Convegno, che si terrà il 24-25 febbraio, presso il salone Vescovile “Mons. Pietro Fiordelli”, a Prato, ripropone il tema del Convegno tenutosi il 24 maggio 2003, al Monastero della Certosa, Firenze, e vedrà impegnati professionisti di varie aree disciplinari, che affronteranno, in un ottica psico-sociale, il condizionamento all’interno di gruppi con leader fortemente manipolativi.

Attraverso un analisi delle tecniche di reclutamento e di condizionamento mentale, autorevoli e qualificati relatori illustreranno il quadro umano, giuridico e psico/sociale nella comune consapevolezza è che, su questa materia, occorra assumere iniziative concrete e visibili, atte ad approfondire, informare e sensibilizzare l’opinione pubblica.

Il Convegno è patrocinato dal Ministero dell’Interno, dalla Provincia di Prato, dall’Comune di Prato, dell’Università degli Studi di Siena.

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Convegno Nazionale di Studi “Menti in Ostaggio”

Menti in OstaggioL’idea di costituire un Osservatorio Nazionale volto a promuovere la salute psico/sociale, parte da qui. Dal Convegno Nazionale di Studi Menti in Ostaggio. Tecniche di persuasione e condizionamento mentale nella società odierna, il 24 maggio 2003, presso il Monastero della Certosa di Firenze. In questa circostanza autorevoli e qualificati relatori, alcuni di questi rappresentanti del Senato della Repubblica Italia, hanno illustrato, nei loro interventi, il quadro umano, giuridico e sociale della “manipolazione mentale”. Abuso psicologico, quello del condizionamento psichico, con il quale tantissime di persone, nel nostro Paese, si trovano a confrontarsi, loro malgrado.

Interventi  istituzionali che avvalorano la comune consapevolezza che, su questa materia, occorre assumere iniziative concrete e visibili, atte ad approfondire, informare e sensibilizzare l’opinione pubblica. Da qui la scelta dell’espressione Menti in Ostaggio quale titolo del convegno. Scelta che potrebbe apparire ad alcuni insolita, ardita o complicata da spiegarsi. Ma chi, per motivi diversi conosce il mondo dei culti abusanti, siano questi di derivazione “spirituale, esoterica o religiosa” e le problematiche che si incontrano su quel terreno che può definirsi “pericoloso”, avverte con immediatezza le ragioni profonde che hanno deposto a favore di questo titolo. Tutto il resto sta nel cuore di chi sa e saprà sino alla fine dei suoi giorni cosa significa essere “mente in ostaggio”.

Ci auguriamo che l’istituzione dell’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici (O.N.A.P.) possa essere un valido supporto per operare un’azione concreta, di qualità, aperta al contributo di tutti coloro che ritengono di dar voce a chi è o è stato “mente in ostaggio” ed ora vuole costruttivamente reagire.

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